Energia: siamo i primi negli incentivi e gli ultimi nella ricerca

Il Commissario Lelli: «Per cambiare le cose occorre un piano nazionale»

(Ap)
(Ap)

Per l’energia l’Italia ha conquistato un doppio record in Europa: siamo al top negli incentivi alle fonti rinnovabili e in fondo alla scala per gli investimenti nella ricerca del settore. Questo è il primo dato che emerge da un rapporto dedicato all’innovazione energetica i cui dettagli saranno presentati al Festival dell’Energia di Firenze il 23 settembre prossimo. L’indagine è stata preparata dall’Istituto per la competitività (I-Com) di Roma e offre un interessante confronto internazionale per l’evoluzione dell’ultimo decennio e le nuove tendenze maturate… (continua a leggere su corriere.it)

Il Presidente del CUN, Lenzi, sulla valutazione dei Ricercatori

Regole certe e giudizi equi sui ricercatori

di Andrea Lenzi

Oltre 30 anni di accademia e soprattutto il Consiglio universitario nazionale (Cun), osservatorio privilegiato che presiedo dal 2007, mi hanno consentito di essere testimone delle leggi che hanno interessato il sistema universitario e di verificarle nelle varie fasi.

Norme volte alla riscrittura di profili funzionali e organizzativi di estremo rilievo che si sono, talora, sovrapposte le une alle altre, prima che le precedenti avessero avuto piena attuazione, sino alla attuale riforma complessiva (legge 240/10). Molte energie sono state impegnate, ora il sistema è in affanno, gravato da incertezze di scenario. Alla mancanza di risorse, necessarie a ogni autonomia, si aggiungono gli adeguamenti e i nuovi adempimenti chiesti dal legislatore.
L’autonomia universitaria non si confronta più solo con i limiti dati da leggi d’indirizzo e programmazione, ma con le limitazioni generate da controlli stringenti a cui sono sottoposte tutte le sue espressioni: didattica, ricerca e organizzazione… (continua a leggere su Il Sole 24 Ore)

La scommessa di Hawking sul bosone di Higgs

Stephen Hawking è noto per le sue “scommesse” provocatorie nei confronti degli scienziati che non la pensano come lui. Ricordiamo il confronto con Leonard Susskind che sfociò in una vera e propria ”guerra dei buchi neri” sulla soluzione del paradosso dell’informazione o la più recente “sfida” intellettuale che John Preskill lanciò sia allo stesso Hawking che a Kip Thorne, questi ultimi convinti del fatto che l’informazione nei buchi neri andasse perduta, una idea che più tardi fu ritrattata dallo stesso Hawking il quale presentò a Preskill una enciclopedia del baseball come premio. Oggi è la volta del bosone di Higgs, la famigerata “particella di dio” come l’ha definita Leon Lederman, per il quale l’eminente scienziato ha dichiarato pubblicamente che il grande collisore adronico, il Large Hadron Collider (LHC), non sarà in grado di rivelarlo… (continua a leggere su astronomica mentis)

Se l’Higgs non ci fosse, sarebbe l’inizio di una nuova fisica

Fonte: ANSA

Si accelera la corsa alla particella di Dio

Nuovi dati presentati in conferenza internazionale di Mumbai

Accelera la corsa verso la scoperta della particella di Dio. A spingere sono questa volta gli ultimi dati dei grandi acceleratori, presentati oggi in India, a Mumbai, a conclusione del congresso internazionale sulla fisica delle particelle.

Gli ultimi risultati del più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, e quelli dell’americano Fermilab di Batavia (Chicago) testimoniano che la teoria di riferimento della fisica contemporanea gode di ottima salute e che la particella di Dio è rimasta ormai l’unico e ultimo tassello per confermarla definitivamente, o per farla crollare e ridisegnare una nuova fisica. Per tutto il resto, i fenomeni previsti dalla teoria attuale, chiamata Modello Standard, risultano confermati.

E’ evidente nei dati dell’Lhc, sul processo osservato nell’esperimento Lhcb, con cui particelle chiamate mesoni B decadono, dando vita a nuove particelle. Ed è chiaro nell’esperimento Minos del Fermilab, che ha dimostrato che il neutrino e il suo opposto nell’antimateria (l’antineutrino) hanno una massa diversa, proprio come prevede il Modello Standard.

”A questo punto grande assente resta soltanto il bosone di Higgs”, osserva il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Roberto Petronzio. La caccia alla particella di Dio è quindi più che mai aperta: ”se venisse scoperta – spiega Petronzio - si avrebbe la conferma del Modello Standard, ma se non ci fosse, allora sarebbe l’inizio di una nuova fisica”.

Conferenza pubblica su SuperB a Bergamo Scienza

Fonte: Bergamo Scienza

2 ottobre 2011 – Conferenza

SuperB: UNA NUOVA FINESTRA SULL’UNIVERSO PRIMORDIALE

Alla fine del 2010 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha approvato il progetto SuperB presentato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Si tratta di uno dei principali “progetti bandiera” del Piano Nazionale della Ricerca 2011-2013, e l’unico che prevede la costruzione in Italia di una grande struttura di ricerca scientifica a partecipazione internazionale. SuperB è un acceleratore di particelle basato sulle tecnologie più innovative a livello mondiale, con lo scopo di ricostruire la storia dell’Universo cercando gli eventi più rari attraverso tecniche di precisione estrema. Al progetto collabora l’Istituto Italiano di Tecnologia: oltre che per la fisica delle alte energie, sarà infatti possibile sfruttare l’acceleratore come sorgente di luce ad alta brillanza per applicazioni alla scienza della materia e alla biotecnologia. Umberto Dosselli, vicepresidente dell’INFN, illustrerà gli scopi di SuperB e descriverà le tecnologie di frontiera utilizzate nell’acceleratore e nell’apparato sperimentale.

SuperB: A NEW WINDOW TO THE EARLY UNIVERSE

At the end of 2010, the Italian Ministry of University and Research approved the SuperB project presented by the Italian institute of Nuclear Physics (INFN). This is one of the main flagship projects of the National Research Plan 2011-2013 and the only one which is planning to build a major international research facility in Italy. SuperB is a particle accelerator based on the most innovative technologies, and aims to study the history of the primordial Universe by searching for very rare physics events with measurements techniques of extreme precision. The Italian Institute of Technology (IIT) takes part in this project: besides high energy physics, the SuperB accelerator will be used as a light source with very high brightness for material science and biotechnology experiments. Umberto Dosselli, Vice-President of INFN, will give an overview of the goals of SuperB and will describe the cutting-edge technologies that will be used for the accelerator and the experimental apparatus.

Organizzazione

Associazione BergamoScienza

In collaborazione con

Università degli Studi di Bergamo

Relatore

Umberto Dosselli – Vice Presidente Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)

Introduce

Valerio Re – Università degli Studi di Bergamo

Radio3 Scienza intervista il nuovo presidente CNR, Francesco Profumo

Ottomila dipendenti, un miliardo di euro di budget. Gestire il principale ente di ricerca italiano, il Cnr, è una bella sfida. Soprattutto perché la ricerca scientifica può diventare il volano per lo sviluppo economico in Italia. Francesco Profumo, ingegnere, rettore del Politecnico di Torino e presidente designato del Consiglio nazionale delle ricerche, ci spiega qual è la sua ricetta per far crescere il Cnr anche sul panorama internazionale.

Continua ad aumentare il numero dei casi di tubercolosi tra i bambini nati al Policlinico Gemelli di Roma negli ultimi mesi. Ne parliamo con la microbiologa Giovanna Riccardi, dell’università di Pavia.

Al microfono Pietro Greco.

La musica di oggi è Caprice op. 335a per clarinetto e pianoforte di Darius Milhaud, eseguita da Paul Meyer al clarinetto e da Eric Le Sage al pianoforte. .

podcast del 24 agosto 2011

Le nomine dei nuovi presidenti degli Enti di Ricerca su Nature

Italy chooses new brooms to clean up science institutes

Incoming presidents expected to champion merit-based recruitment and efficiency drives.

Edwin Cartlidge

Francesco Profumo (left) and Enrico Saggese are among those slated to take over Italy’s national institutes.
Francesco Profumo (left) and Enrico Saggese are among those slated to take over Italy’s national institutes.L: Politecnico di Torino. R: Contrasto/Eyevine

Efforts to cut nepotism and inefficiencies in Italian science may get a boost following the government’s nomination of new presidents and board members for 11 of the country’s public research institutes.

In a break with the past, when the government controlled the entire selection process, an independent committee of scientists has drawn up the shortlists, from which research minister Mariastella Gelmini has made the final choices. Researchers contacted by Nature say that the nominations, unveiled on 13 August, could lead to faster and more transparent recruitment and promotion throughout the institutes, as well as helping to protect science budgets from looming cuts… (continua a leggere su Nature.com)

Cannibalismo cosmico in tempo reale

L’evento unico non era mai stato osservato direttamente ma solo previsto per via teorica

Un bagliore improvviso di radiazione X, intenso e di alta energia: è quanto ha investito il 28 marzo scorso il satellite Swift della NASA dando il via a una intensa campagna di osservazioni da diversi osservatori a Terra tra cui Telescopio Nazionale Galileo dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF).

Ora due articoli apparsi sulla rivista Nature a firma di un nutrito gruppo di astronomi tra cui numerosi ricercatori dell’INAF e dell’ASI DATA CENTER di Frascati ricostruiscono l’evento, avvenuto circa 3,8 miliardi di anni fa: si tratta di un buco nero, denominato Swift J1644+57 e situato nella costellazione del Dragone, che divora una stella… (continua a leggere su Le Scienze)

Si ridurranno gli Enti di ricerca?

Il Ministro Gelmini firmava i decreti di nomina dei Presidenti degli Enti di ricerca,  e contestualmente il decreto legge sulla manovra finanziaria  prevedeva la soppressione dei mini Enti di ricerca. Questo è accaduto qualche giorno fa.

Potrebbero rimetterci le penne il Centro studi  Enrico Fermi, l’Istituto di  Studi Germanici e l’area science park di Trieste,  in quanto  aventi una dotazione organica inferiore alle 70 unità.

Quindi ad oggi, sempre che siano confermate le previsioni, gli Enti dovrebbero  ridursi da 11 ad 8… (continua a leggere su cesarealbanesi.com)

Non si applicano le fasce di merito nei piccoli enti

Niente merito negli enti piccoli

Niente merito negli enti piccoli

Rinvio dell’applicazione delle fasce di merito e ampliamento del numero delle PA di ridotte dimensioni escluse; innalzamento al 18% del numero di dirigenti che gli enti locali virtuosi possono assumere a tempo determinato; chiarimenti sull’applicazione del Dlgs 150/2009 in materia di relazioni sindacali che vanno nella direzione della delimitazione del ruolo dei sindacati: sono queste le novità contenute nel Dlgs 141, correttivo della legge Brunetta, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto.

Il provvedimento era stato deliberato dal Consiglio dei ministri del 22 luglio dopo che le commissioni della Camera e la Conferenza unificata avevano espresso il parere positivo (per il Senato erano invece decorsi i termini); a seguito di questi pareri il testo finale è molto diverso dalla proposta presentata dal Governo il 21 gennaio… (continua a leggere su Il Sole 24 Ore)

Radio3 Scienza intervista il nuovo presidente INAF, Giovanni Bignami

Insieme ai fisici nucleari sono la punta di diamante della ricerca italiana. Come fanno gli astrofisici italiani a pubblicare tanto malgrado i continui tagli alla ricerca scientifica? E cosa c’è nel futuro degli osservatori italiani? Lo chiediamo a Giovanni Bignami, astrofisico all’università di Pavia, da poco designato alla presidenza dell’INAF, l’Istituto nazionale di astrofisica, nella prima di una serie di interviste ai nuovi presidenti degli enti scientifici italiani.

E poi un tuffo negli anni d’oro della fisica del Novecento. Insieme a Giulio Peruzzi, storico della scienza all’università di Padova, sfogliamo il libro di Roger G. Newton, La fisica dei quanti sfida la realtà. Einstein aveva ragione ma Bohr vinse la partita (Edizioni Dedalo 2011).

Al microfono Pietro Greco.

La musica di oggi è 3 Rag – Caprices per orchestra, N. 1 di Darius Milhaud, eseguita dalla Orchestra Cappella Cracoviensis, diretta da Karl Anton Rickenbacher.

podcast del 23 agosto 2011

Il bosone di Higgs sfugge di nuovo

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Se il mese scorso quasi si cantava vittoria per la scoperta dell’ormai strachiacchierato bosone di Higgs (vedi Galileo, “Sempre più vicino il bosone di Higgs“), nella prima giornata della Lepton Photon Conference, importante conferenza sulla fisica delle particelle che sta avendo luogo questa settimana a Mumbai, già arrivano i primi inviti a calmare l’entusiasmo. La “particella di Dio” potrebbe essere più lontana di quanto si potesse sperare… (continua a leggere su Galileo)

Esodo di ferragosto

di Daniela Cipolloni

Via tutti (meno uno) i presidenti in carica negli enti pubblici di ricerca. Dentro i nuovi nominati dalla Gelmini. Si chiude col solleone l’operazione riordino. Non tutto, però, appare alla luce del sole. E con la finanziaria, torna la minaccia cancellazione.

POLITICA – Per chi rientra in questi giorni dalle ferie estive, la sorpresa è tanta. Il panorama della ricerca italiana, nel giro di una settimana, ha cambiato volto. Non c’è praticamente più nessuno al timone dei centri di ricerca di quanti erano alla guida fino a dieci giorni fa, e da ormai diverso tempo.

Sabato 13 agosto, mentre la maggior parte della gente era a mollo in riva al mare o in vacanza da qualche parte, nelle stanze dei bottoni di Viale Trastevere il ministro dell’Istruzione, università e ricerca, Mariastella Gelmini, sfidava la canicola approvando l’atto finale della manovra di riordino degli enti, avviata nel 2007 dall’allora presidente del consiglio Prodi.

Nomi nuovi, per lo più scienziati di spicco, un po’ più giovani (età media 60 anni, anziché 69). Due donne, per la prima volta. Il ricambio era atteso, anche se l’operazione è stata finalizzata con una tempistica spiazzante. Proprio a ridosso di ferragosto. Non esattamente il momento in cui si gode della massima attenzione pubblica, e neppure quello più consono per consentire ai presidenti uscenti di congedarsi. Undici in tutto gli istituti riformati.

Si cambia… (continua a leggere su Oggi Scienza)

Così il Cnr si aprirà alle imprese

di Marco Ferrando 

Francesco Profumo, presidente designato del Cnr (Imagoeconomica)Francesco Profumo, presidente designato del Cnr (Imagoeconomica)

Più brevetti e meno pubblicazioni, maggiore spinta agli spin-off, partenariati con le imprese, un tavolo permanente con le fondazioni bancarie e un altro con le regioni. Ma soprattutto, maggiore apertura verso l’esterno, in termini di spazi, fondi, persone, culture. È così che il rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo immagina il «suo» Cnr, di cui diventerà presidente non appena entrerà in vigore la nomina voluta dal ministro Gelmini la settimana scorsa… (continua a leggere su Il Sole 24 Ore)

Higgs sempre più vicino

Ginevra, 22 agosto 2011. L’elusiva particella di Higgs, se esiste, è a corto di posti per nascondersi.

Come se stesse inseguendo il coniglio bianco della favola di Alice, il CERN annuncia gli ultimi dati usciti dalla ricerca di LHC e presentati in questi giorni al congresso internazionale di Mumbai, in India (la biennale “Lepton-Photon  conference” in corso da oggi 22 agosto al 27 agosto).

Higgs, che è stata ipotizzata nel 1960 come parte di un meccanismo che conferisce massa alle particelle fondamentali, è tra i principali obiettivi del programma scientifico LHC.

I risultati hanno escluso l’esistenza di una Higgs su gran parte della regione di massa comopresa tra 145 e 466 GeV con una certezza con il 95 per cento.

Si tratta di cercare, dunque, in quell’intervallo tra i 115 e i 145 GeV. “Entro la fine del 2012 avremo dati sufficienti per dire una parola definitiva sull’esistenza dell’Higgs”, spiega Fabiola Gianotti, responsabile internazionale dell’esperimento ATLAS.

“Questi sono tempi entusiasmanti per la fisica delle particelle”, ha detto il direttore del CERN Sergio Bertolucci. “La sua scoperta è auspicabile entro i prossimi 12 mesi.  Se così non fosse, la sua assenza indicherà la strada di una nuova fisica”.

Il portavoce dell’esperimento CMS, Guido Tonelli, è d’accordo: “E’ davvero entusiasmante come la fantastica prestazione del LHC quest’anno ci abbia portato così vicino alla sua possibile scoperta. Qualunque sia il verdetto finale sulla Higgs, stiamo vivendo tempi di grande eccitazione per  tutti i soggetti coinvolti nella ricerca della nuova fisica”… (continua a leggere su gravita-zero.org)

La ricerca perde pezzi. Italia maglia nera d’Europa

In un anno dodicimila pubblicazioni in meno: per la prima volta in trent’anni la produzione scientifica arretra, rivela uno studio olandese

di CORRADO ZUNINO

La ricerca perde pezzi Italia maglia nera d'Europa

ROMA - Abbiamo ricercatori resistenti e talentuosi, capaci di una produttività da fabbrica tessile cinese. Ma il sistema della ricerca italiana — scientifica e umanistica — è crollato.

Ora ci sono i numeri, offerti dal lavoro di una docente di economia e organizzazione aziendale all’Università di Bologna e di un esperto bibliometrico (uno statistico che studia le pubblicazioni scientifiche) olandese.

Il “paper” di Cinzia Daraio e Henk Moed reso noto da Research Policy ci dice che per la prima volta in trent’anni la produzione scientifica dell’Italia ha smesso di crescere e dà segnali di arretramento. Esperimenti e scoperte, nuova conoscenza prodotta nelle biblioteche universitarie e nei nostri centri di ricerca.

Arretra, tutto questo, come quota percentuale dell’intera produzione mondiale e in termini assoluti come numero di articoli scientifici pubblicati… (continua a leggere su Repubblica.it)

Articolo su “Il Giornale” sul Centro Fermi

Riceviamo e pubblichiamo:

Cari autori del Blog iononfaccioniente,
di tanto in tanto vi leggo con piacere,
vi volevo segnalare un articolo che ho letto su “il Giornale” di ieri sul Museo Storico della Fisica Enrico Fermi, che è anche un ente di ricerca. Sono scandalizzato.

http://www.ilgiornale.it/interni/il_museo_spreco_costa_17_milioni_lanno_ma_non_ha_mai_aperto_nel_mirino_pacchetto_anti_crisi_centro_fermi__carrozzone_27_collaboratori_e_consulenti/20-08-2011/articolo-id=540907-page=0-comments=1

E’ giusto che ci siano anche piccoli enti di ricerca, probabilmente, ma questo è una vergogna: come fa esistere un Museo Storico della Fisica “SENZA MUSEO” !!
Cordiali Saluti,

(lettera firmata)

Lungi da noi avventurarci in una difesa di ufficio – che non ci compete – del Centro Fermi il quale, tra tante difficoltà, opera da molti anni, soprattutto come centro studi e non solo nell’ambito dell’ambizioso progetto di realizzare un museo nel complesso monumentale di Via Panisperna. Chi volesse farsi un’idea delle attività di questo piccolo Ente Pubblico di Ricerca può consultare il sito web: www.centrofermi.it (in particolare i progetti e i grants di ricerca).