Università: da CIPE OK a interventi per 1 miliardo per atenei Sud

(ASCA) – Roma, 30 set – Il Cipe di questa mattina ha sbloccato un miliardo di euro di fondi, previsti all’interno del piano sud, destinati alle universita’ del mezzogiorno. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini e quello per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.

Gelmini ha spiegato che ”150 milioni saranno destinati a promuovere l’eccellenza e a dare spazio ai talenti che ogni anno sono costretti ad andare via dal mezzogiorno per fare ricerca”.

Altri 850 milioni saranno destinati ad interventi che ”verranno effettuati in tutte le Regioni del mezzogiorno e non solo in quelle dell”’obiettivo convergenza”. Interventi che interesseranno ”anche le strutture residenziali”. Per il ministro dell’Istruzione si tratta di ”una scelta lungimirante aver inserito la valorizzazione del sistema universitario all’interno del piano sud. Prova concreta che il Governo vuole dare importanza al sistema universitario per la crescita e lo sviluppo del paese”. Infine, ha concluso Gelmini, ”voglio evidenziare che saranno interventi condivisi con la Conferenza dei Rettori e con il sistema universitario”.

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So long, and thanks for all the quarks

The future of physics (1)

As an announcement is made in Europe that may shake physics to its foundations, America’s largest particle accelerator is to be switched off

Oct 1st 2011 | batavia, illinois | from the print edition

ON SEPTEMBER 23rd researchers at CERN, Europe’s main particle-physics laboratory, caused a stir. They suggested that neutrinos—ethereal particles which pervade the universe but rarely interact with anything while they are doing so—can travel faster than light. According to Albert Einstein’s special theory of relativity, this is impossible… (continua a leggere su The Economist)

Designato il nuovo presidente INFN

Nella seduta del 29 settembre 2011, il Consiglio Direttivo dell’INFN ha designato il nuovo Presidente, si tratta del prof. Fernando Ferroni.

Tale nominativo deve ora essere sottoposto al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, on. Mariastella Gelmini, cui spetta la nomina.

Il Consiglio ha votato il nuovo presidente ad amplissima maggioranza (32 voti favorevoli e una scheda bianca) tra i 6 candidati individuati dai Direttori, secondo le modalità stabilite dall’art. 11 dello Statuto dell’Ente.

Il presidente designato, prof. F. Ferroni
Gli altri 5 candidati
Dr. A. Vacchi Prof.ssa L. Cifarelli Prof. E. Coccia
Prof. R. Battiston Prof. A. Masiero

Neutrini: la replica del prof. Zichichi

Combatto i parrucconi che ingessano la scienza
di Antonino Zichichi

Dopo il clamoroso test effettuato dal Cern sulle particelle più veloci della luce si è scatenata una grande polemica. Lo scienziato Antonino Zichichi è stato attaccato con l’accusa di aver svelato anzitempo il segreto che circondava lo studio sulla velocità dei neutrini. La sua replica: “Non insegnatemi il galateo scientifico”. Poi svela tutti i dettagli

Sulla velocità dei neutrini si sono fatte troppe chiacchiere. È per questo che vorrei rispondere alla compagnia di giro di filosofi, intellettuali e moralisti che sproloquia su giornali e televisioni. Risponderò con i fatti. Primo.

Il Professore Zichichi, dicono, ha rotto il segreto che circondava lo studio sulla velocità dei neutrini? È questa l’accusa? Non ho affatto rotto il segreto. Prova ne è quello che ho detto mercoledì 21 settembre e pubblicato su Il Giornale il giorno dopo. Non una parola né sugli aspetti tecnici né sui famosi 60 nanosecondi. Era questo il segreto: 60 nanosecondi! Non le voci che c’era in ballo una grande scoperta. Questo lo sapevano tutti… (continua a leggere su Il Giornale)

Gaffe sul tunnel Gelmini si dimette portavoce ministro

Lascia Massimo Zennaro, padovano, classe 1973. La decisione arriva dopo la bufera innescata dal comunicato in cui il ministero si congratulava per l’esperimento del Cern sui neutrini citando un inesistente tunnel fra il Gran Sasso e la Svizzera che ha scatenato l’ilarità della rete. Pd: “Ma è insopportabile che resti come direttore”

Gaffe sul tunnel Gelmini si dimette portavoce ministro

Mariastella Gelmini e a sinistra Massimo Zennaro

ROMA - Si è dimesso il portavoce del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Massimo Zennaro ha reso nota “la sua decisione irrevocabile” senza entrare nel merito nè dare spiegazioni precise. Ma le dimissioni arrivano dopo la gaffe sul ribattezzato “tunnel Gelmini”, in coda alle polemiche sorte in seguito al comunicato 1 del ministero sull’esperimento del Cern 2 per il superamento della velocità della luce di venerdì scorso, in cui si faceva riferimento ad un fantomatico “tunnel” tra i laboratori svizzeri del Cern ed il laboratorio del Gran Sasso, all’interno del quale si sarebbe svolto l’esperimento… (continua a leggere su repubblica.it)

I super neutrini e la profezia di Majorana

Il comportamento ‘superluminale’ dei neutrini osservati nell’esperimento OPERA sarebbe spiegato dalla teoria sulle particelle elementari che Ettore Majorana ideò nel 1932. A ribadirlo sono due fisici italiani in un articolo appena pubblicato sul sito web arxiv.org

28/09/2011 15:51

La Relatività non funziona più. Anzi va riscritta. No, va benissimo così. Dopo il terremoto, per fortuna solo scientifico, di qualche giorno fa proveniente dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, tutto il mondo della Fisica si interroga e si confronta sui sorprendenti risultati che sembrano attribuire ai neutrini, o almeno a una certa ‘famiglia’ di essi, una velocità di propagazione superiore a quella della luce nel vuoto.

Un’apparente violazione alle equazioni che stanno alla base della teoria di Einstein e che non consentono ad alcunché di muoversi a velocità superiori a quelle della luce.

Nonostante il clamore mediatico a livello planetario sollevato, che questa condizione potesse essere prima o poi verificata, più di qualche addetto ai lavori se lo aspettava già… (continua a leggere su media.inaf.it)

Mancano i fondi. Il 30 settembre chiude l’acceleratore Tevatron di Chicago

L'acceleratore Tevatron del Fermilab di Batavia (Chicago)
L’acceleratore Tevatron del Fermilab di Batavia (Chicago)

L’acceleratore Tevatron del Fermilab di Batavia (Chicago) il 30 settembre chiuderà la sua lunga carriera dopo 23 anni di attività. Il problema sembra essere soprattutto di budget: un anno di attività costa infatti fra 30 e 50 milioni di dollari. La grande macchina che ha contribuito in modo decisivo alla fisica contemporanea (tra le sue scoperte il perfezionamento della risonanza magnetica applicata alla radiologia diagnostica) esce di scena nonostante tra le sue ultime scoperte ci sia quella di una particella completamente sconosciuta, mai vista finora, e che potrebbe essere il primo «assaggio» di una nuova fisica… (continua a leggere su Il Sole 24 Ore)

Zichichi “Un indizio per 43 dimensioni”

“Se ci sono i super-neutrini, l’idea di Universo potrebbe cambiare”

BARBARA GALLAVOTTI

La notizia che i neutrini potrebbero essere più veloci della luce è arrivata come un filo d’acqua che si insinua nella crepa di una diga: un sussurro, seguito da un fragore assordante. Il sussurro ha causato non poche polemiche ed è venuto dalla voce di Antonino Zichichi, il padre dei Laboratori del Gran Sasso dove si è svolto l’esperimento Opera… (continua a leggere su lastampa.it)

Di chi si fida la gente? Il ruolo del ricercatore comunicatore

A sinistra una delle numerose slide che sono state illustrate ieri al seminario “Comunicazione scientifica, Relazioni con media, pubblico e imprese” alle  Officine Cantelmo di Lecce.

Una occasione per valutare come è cambiata nel tempo la percezione dei cittadini verso la scienza rispetto ai dati presentati da Eurobarometro  in occasione del Primo forum europeo sul giornalismo scientifico, tenutosi a Barcellona (Spagna) il 3 e 4 dicembre 2007, insieme ad altri due studi che hanno raccolto le opinioni di ricercatori e professionisti dei media sulle loro esperienze e punti di vista in materia di comunicazione scientifica e mezzi di comunicazione… (continua a leggere su Il Giornalismo Scientifico)

Ereditato all’Aquila: entro 2 anni la conferma dei nostri esperimenti

Ereditato allAquila: entro 2 anni la conferma dei nostri esperimentiL’AQUILA. Eccitazione e cautela. Nella sala Fermi dei Laboratori del Gran Sasso rivivono stati d’animo contrastanti attorno a una scoperta che potrebbe riscrivere il libro della Fisica. Dopo l’annuncio al Cern di Ginevra, il gruppo di scienziati che lavora al progetto internazionale Opera si è riunito all’Aquila per presentare, in un seminario aperto agli studenti e al personale dei Laboratori, i dati sul fascio di neutrini che corre più veloce della luce di circa 60 nanosecondi su una distanza di 730 chilometri (6 km/secondo in più).

Risultati ottenuti proprio grazie all’esperimento del fascio di particelle lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn). La relazione presentata dal professor Pasquale Migliozzi, dell’Infn di Napoli, è stata seguita dal responsabile scientifico di Opera, Antonio Ereditato, che ha partecipato al seminario aquilano con il presidente dell’Infn, Roberto Petronzio, la direttrice dei Laboratori, Lucia Votano, e l’ex direttore Eugenio Coccia. Seminario che è stato possibile vedere in streaming dalla facoltà di Scienze dell’università dell’Aquila, in occasione della cerimonia di apertura del 97º Congresso nazionale della Società italiana di Fisica… (continua a leggere su Il Centro)