Archivio mensile:dicembre 2011
Ricerca: sempre meno finanziamenti pubblici
ROMA. Nel giorno in cui l’Istat annuncia che un italiano su 4 è a rischio povertà, l’istituto nazionale di statistica pubblica anche i dati riguardati la ricerca e lo sviluppo in Italia con numeri preoccupanti per il vertignoso calo dei finanziamenti pubblici. La spesa per ricerca e sviluppo resta ancorata ai dati del 2008, con una incidenza sul Pil pari a 1,26%. Per il 2010 le previsioni indicano un aumento della spesa pari a +,1,7% mentre per il 2011 si attende una dimunuzione della spesa sia delle istituzioni pubbliche sia delle imprese. Continua a leggere
CNR: protocollo d’intesa per il portale CiVIT
Il Protocollo è stato firmato al fine di garantire, in primo luogo attraverso la realizzazione del Portale previsto dall’art. 13, comma 6, lett. n), del decreto legislativo n. 150 del 2009, la trasparenza dell’azione amministrativa e sviluppare le relative soluzioni tecnologiche idonee a favorire la creazione delle necessarie reti in grado di rendere intellegibili, trasparenti e interoperabili i dati e le informazioni delle pubbliche amministrazioni.
La Commissione prevede, altresì, la prossima stipulazione di altro Protocollo d’intesa con la DigitPA, per disciplinare la collaborazione per la realizzazione e la gestione del Portale prevista dal citato art. 13.
Protocollo d’intesa tra CiVIT e CNR formato PDF scansionato (393 Kb)
Sì, quel bosone vale un Nobel
di Nicola Nosengo
Si chiamano Fabiola Giannotti e Guido Tonelli i due scienziati italiani che hanno messo le mani sulla più misteriosa delle particelle elementari. Ecco come ci sono arrivati e perché la loro scoperta è così importante
(27 dicembre 2011)
MIUR: cercasi 6 dottorati under 40
Il MIUR bandisce una selezione per sei collaboratori, riservata a giovani di età inferiore a 40 anni, un dottorato attinente a nuovi media, e-government, open data, social innovation, e inviare il proprio curriculum vitae, entro il 15 gennaio, via email all’indirizzo candidature.gab@istruzione.it.
Avviso pubblico per giovani dottori di ricerca per Uffici di Gabinetto
Nuovo bando “Futuro in Ricerca” 2012
Il MIUR ha pubblicato il Decreto Direttoriale 27 dicembre 2011 n. 1153/ric recante il nuovo bando per il Programma “Futuro in Ricerca 2012″, per finanziare progetti rientranti in uno qualsiasi dei settori scientifici definiti dall’European Research Council e rivolti a:
a) Linea d’intervento 1: a dottori di ricerca italiani o comunitari, non assunti a tempo indeterminato di età inferiore a 33 anni e che abbiano conseguito il dottorato di ricerca da almeno 2 anni, i quali dovranno presentare 5 pubblicazioni (dotate di ISBN o ISSN);
b) Linea d’intervento 2: a dottori di ricerca italiani o comunitari, non assunti a tempo indeterminato di età inferiore a 36 anni e che abbiano conseguito il dottorato di ricerca da almeno 4 anni, i quali dovranno presentare 10 pubblicazioni;
c) Linea d’intervento 3: a giovani docenti o ricercatori, già assunti a tempo indeterminato presso gli atenei italiani, statali o non statali, e gli enti pubblici di ricerca afferenti al MIUR, di età inferiore a 40 anni, i quali dovranno presentare 15 pubblicazioni.
Nuovo bando PRIN 2010-2011
Il MIUR ha pubblicato il Decreto Ministeriale 27 dicembre 2011 n. 1152/ric recante il nuovo bando PRIN per le disponibilità finanziarie relative agli anni 2010-2011. Il bando è aperto, come per il precedente, ai diversi soggetti del sistema nazionale di ricerca pubblico, ma anche ad altri organismi di ricerca pubblici e privati, nazionali o internazionali (senza fini di lucro e con prevalente finalità di ricerca).
I progetti dovranno osservare i seguenti limiti:
A) Aree disciplinari 02-03-05-06-09: costi compresi tra € 800.000 ed € 2.000.000; minimo cinque unità, nessuna delle quali con un costo inferiore a € 100.000;
B) Altre aree disciplinari: costi compresi tra € 600.000 ed € 1.500.000; minimo cinque unità, nessuna delle quali con un costo inferiore a € 75.000.
E’ fatto divieto di partecipare a tutti i docenti/ricercatori che risultano inseriti in gruppi di ricerca cofinanziati nel programma PRIN 2009.
La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 29 febbraio 2012 alle ore 17.00 per i Responsabili di unità (modello B), e al 7 marzo 2012 alle 17.00 per i Coordinatori scientifici (modello A).
http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/dicembre/dm-27122011.aspx
Nadia Pastrone è la nuova responsabile di CMS Italia
(AGI) – Roma, 28 dic. – Nadia Pastrone è la nuova responsabile dei fisici italiani che lavorano all’esperimento CMS dell’acceleratore di particelle LHC del CERN di Ginevra. Subentra a un altra donna, Marcella Diemoz, che ha assunto il ruolo di direttore della sezione di Roma La Sapienza dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Nadia Pastrone è nata ad Asti nel 1960. Dopo la maturità classica ha studiato e lavorato a Torino all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. La sua attività di ricerca in fisica subnucleare con acceleratori, cominciata al CERN (Ginevra) durante la tesi di laurea, è maturata al Fermilab (Chicago) dove ha partecipato per molti anni all’esperimento sul charmonio all’Accumulatore.
Dal 2001 collabora all esperimento CMS (Compact Muon Solenoid) al Large Hadron Collider (LHC) del CERN, esperimento a cui partecipano oltre 2000 fisici di 37 Paesi diversi. Conclusa la costruzione e l’installazione dell’apparato è impegnata nella presa dati con il gruppo di Torino.
Ha svolto ruoli di coordinamento nell INFN, insegnato e seguito lavori di tesi. Da due anni partecipa anche ad un progetto regionale nell’ambito della diagnostica e dello studio dei beni culturali.
Al cuore della materia
Intervista a Fabiola Gianotti di Valeria Fieramonte

Fabiola Gianotti e l’LHC
Fabiola Gianotti, romana, 49 anni, è il ‘capo’, ma lei preferisce dire la coordinatrice, di uno degli esperimenti più affascinanti mai tentati dalla fisica contemporanea. Dal 2009 dirige al Cern di Ginevra l’esperimento ATLAS, una grossa macchina che serve da rivelatore di particelle… (continua a leggere su universitadelledonne.it)
Allarme Istat: fuga dei cervelli all’estero
Fonte: QN
La ricerca è stata realizzata tra dicembre 2009 e febbraio 2010 e riguarda i dottori di ricerca che avevano conseguito il titolo nel 2004 e nel 2006. La “fuga” riguarda anche l’interno del Paese, aumentando la differenza tra Nord e Sud
Roma, 27 dicembre 2011 – Non si arresta la fuga dei cervelli all’estero. Secondo un’indagine dell’Istat compiuta su oltre 18 mila dottori di ricerca, quasi 1.300 – il 7% – si sono spostati all’estero.
La ricerca è stata realizzata tra dicembre 2009 e febbraio 2010 e riguarda i dottori di ricerca che avevano conseguito il titolo nel 2004 e nel 2006. La “fuga” ovviamente non riguarda soltanto i paesi esteri ma rimarca anche, all’interno del Paese, la differenza tra Nord e Sud.
Di questo 7%, spiega l’Istat, lo 0,6% già risiedeva all’estero. E all’interno della percentuale del 6,4%, risultano più all’estero i maschi delle femmine (7,6% contro 5,1% delle femmine). Si sposta di più soprattutto verso altri paesi chi ha conseguito il dottorato in giovane età (meno di 32 anni) e chi proviene da famiglie con un elevato livello d’istruzione (in cui almeno uno dei due genitori ha conseguito un titolo universitario).
IIT, due consiglieri al Governo. Cambiano i vertici dell’istituto
Monti ha chiamato Grilli e Zoppini a Roma, entrano Rocca e Pericu. A Morego al lavoro più di 900 addetti provenienti da 35 paesi del mondo, il 15% sono “cervelli” rientrati in Italia
di MASSIMO MINELLA

Gabriele Galateri alla "prima" della Scala
Due consiglieri nella squadra del governo Monti spingono l’IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia, a rivedere la composizione del proprio vertice alla vigilia di Natale. Il professore ha infatti chiamato a Roma Vittorio Grilli, fino a pochi giorni fa presidente della Fondazione Iit, affidandogli l’incarico di viceministro dell’Economia, e Andrea Zoppini, membro del consiglio esecutivo, nominato sottosegretario alla Giustizia.
Al posto di Grilli viene nominato alla presidenza della Fondazione e del comitato esecutivo Gabriele Galateri di Genola, già chairman del consiglio, mentre il posto di chairman viene affidato a Gianfelice Rocca, presidente del gruppo Techint e vicepresidente di Confindustria. A completare il mosaico del nuovo vertice, arriva anche la nomina a membro del consiglio esecutivo dell’ex sindaco di Genova Giuseppe Pericu al posto di Zoppini… (continua a leggere su repubblica.it)
Oscilloscopio analogico

Natale 2011
Asimmetrie 4.11


Copertina / editoriale
Cari lettori di Asimmetrie,
sono da poco stato designato dal Consiglio Direttivo dell’INFN e nominato dal Ministro della Ricerca Scientifica a Presidente dell’ente. Ritengo dovuto questo intervento sulla nostra rivista e confesso che lo faccio anche con molto piacere. Continua a leggere
Il ministro Profumo va all’Antitrust per evitare le dimissioni dal CNR
di Alessandra Ricciardi
É passato un mese e mezzo da quando ha giurato come ministro dell’istruzione, università e ricerca. E da allora è rimasto tutto com’era: Francesco Profumo è ministro ed è ancora presidente del Cnr, ente di ricerca controllato dallo stesso dicastero. Profumo infatti si è autosospeso dalla carica di numero uno del Centro nazionale delle ricerche ma non si è dimesso. In attesa di cosa? In attesa di un parere dell’autorità di vigilanza sulla concorrenza… (continua a leggere su Italia Oggi)
Chiarimenti ARAN su elezioni RSU
Bozza decreto milleproroghe 2012
Fonte: leggioggi.it
Dario Autiero: Relativity challenger

The shy experimentalist whose team claims to have found faster-than-light neutrinos is happy for the work to stand or fall.
Dario Autiero can hardly keep track of his e-mails any more: hundreds keep pouring in from the media and his fellow physicists across the globe. “But the real problem is science amateurs,” says Autiero, who works at the Institute of Nuclear Physics in Lyons, France. “They send e-mail upon e-mail saying that they had predicted it all.”… (continua a leggere su nature.com)
Parte la valutazione di università e ricerca. Monitorati 131 enti e 200 mila ricerche
Si è dimesso il presidente INGV Giardini
Si è dimesso da alcuni giorni il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Domenico Giardini, che lo scorso agosto aveva sostituito Enzo Boschi, a capo dell’INGV dalla sua fondazione nel 1999.
Giardini, 53 anni di Bologna, è professore in Sismologia e Geodinamica al Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ) dal 1997 e per 14 anni, fino alla nomina all’INGV, è stato direttore del Servizio Sismico Svizzero (SED). È considerato uno dei sismologi più autorevoli al mondo. Le dimissioni sono state consegnate al Ministero dell’Istruzione nei giorni scorsi.
Questa mattina Giardini ha incontrato i dipendenti della sede romana dell’INGV e i rappresentanti sindacali, ai quali ha spiegato che la decisione è stata presa sulla base di «motivazioni amministrative». Secondo Domenico Pantaleo, segretario della FLC CGIL, «siamo di fronte ad una gravissima crisi di uno dei più prestigiosi enti di ricerca del nostro paese, con 450 precari e 500 dipendenti che senza possibilità di nuove assunzioni stando all’attuale disciplina rischia il collasso». «Le dimissioni assolutamente impreviste del presidente siano l’occasione per il Ministro di intervenire su questa situazione drammatica che rappresenta il paradigma della condizione di tutti gli enti di ricerca del nostro paese», conclude Pantaleo.


