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Archivio mensile:marzo 2012
Ricercatori, il precariato frena la produttività
Invervista a A. Ereditato su “Sette”
L’uomo che fece la retromarcia più veloce della luce
Si confessa lo scienziato italiano che a settembre era riuscito a smentire Einstein. Salvo rimangiarsi tutto
Già si parlava di Nobel. Della scoperta che avrebbe messo in soffitta Einstein e rottamato la teoria della relatività. Nel settembre scorso Antonio Ereditato ha messo nero su bianco le misurazioni del progetto Opera, da lui coordinato: indicavano che i neutrini sono più veloci della luce. La galassia dei fisici è esplosa in un Big Bang di stupore (scetticismo?) e di entusiasmo… (continua a leggere su corriere.it)
Intervista al vice-presidente Masiero: «Un gesto responsabile»
F. Mar.
Genova – «Un gesto responsabile». Antonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, Infn, sembra sollevato. Le dimissioni del suo omonimo Antonio Ereditato dalla carica di coordinatore della Collaborazione Opera, sono le basi per «ridare un clima di unità», «cercare una nuova armonia», trovare una «leadership forte» e riportare Opera al suo «programma originario». E mentre Ereditato parla della sua uscita di scena come di una «decisione autonoma», Masiero fa intravedere le pressioni che l’hanno resa inevitabile…
Leaders of Faster-Than-Light Experiment Step Down
Bowing out. Antonio Ereditato came under pressure for the way he handled the neutrino experiment.
ROME — Two leaders of the OPERA collaboration, which stunned the world in September when it announced data suggesting that neutrinos could travel faster than the speed of light, have stepped down. The resignation of Antonio Ereditato as spokesperson and Dario Autiero as physics coordinator of the study followed a vote of no confidence, held yesterday by leaders of the individual groups within the collaboration, according to a source at OPERA who asked not to be identified. The vote came several weeks after it was revealed that the hotly debated result was probably caused by a faulty cable connection… (continua a leggere su Science Insider)
Tutto il mondo è paese
Budget afoot. Canadian Finance Minister Jim Flaherty buys ritual shoes before presenting this year’s budget.
The arrival of the federal budget has become like Groundhog Day for Canadian scientists. Every year, the government’s finance minister pokes his head out and unveils a series of measures that result in heightened competition for rank-and-file scientists but, in the end, leave unchanged the overall amount of money available for research grants… (continua a leggere su Science Insider)
Video: Neutrini: si dimette il fisico Antonio Ereditato
OPERA experiment is “not a CERN collaboration”
“Troppe critiche e tensioni”, il punto di vista di Ereditato
Caro Direttore,
mi preme chiarire alcuni punti in relazione alla notizia delle mie dimissioni da responsabile dell’esperimento OPERA. Devo dire che la notevole risonanza mediatica della notizia mi ha molto sorpreso… (continua a leggere su Le Scienze)
Italian Digital Agenda Annual Forum – Roma, 11 aprile 2012
Confindustria Digitale, in collaborazione con FORUM PA, promuove il primo “Italian Digital Agenda Annual Forum” in cui discuterà, con il Commissario Europeo per l’Agenda Digitale Neelie Kroes e i Ministri Corrado Passera e Francesco Profumo, il modello di governance, gli asset strategici e le azioni sulle quali costruire un’economia innovativa.
Italian Digital Agenda Annual Forum
Roma, 11 aprile 2012 – ore 10.30
Roma, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli
Viale Pietro de Coubertin, 30 Continua a leggere
Neutrini, si dimette il fisico della ricerca “sbagliata”
Antonio Ereditato lascia l’incarico di coordinatore del progetto Opera i cui dati nel settembre scorso indicavano i neutrini come più veloci della luce. Risultati smentiti da successivi controlli
Antonio Ereditato (ansa)
ROMA – Un colpo dopo l’altro va in frantumi l’ipotesi che i neutrini siano più veloci della luce. E le conseguenze si sono fatte sentire anche sulla coesione dei ricercatori di Opera: alcuni membri della collaborazione hanno prima chiesto in una mozione le dimissioni del coordinatore dell’esperimento, Antonio Ereditato… (continua a leggere su repubblica.it)
Neutrini: si dimette portavoce esperimento Opera. “Nuove misurazioni in primavera”
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Antonio Ereditato era alla guida del team di ricerca. L’Istituto nazionale di fisica nucleare: “Ulteriori e definitive misure della velocità dei neutrini saranno effettuate al Gran Sasso quando il Cern invierà un nuovo fascio alla fine del mese di aprile”
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) prende atto delle dimissioni del fisico Antonio Ereditato da portavoce e coordinatore dell’esperimento Opera al Cern di Ginevra, dal quale era emerso che i neutrini erano più veloci della luce. Un risultato smentito a febbraio, visto che le misure rilevate nel settembre scorso dai ricercatori del progetto sarebbero dovute ad un’anomalia nel funzionamento degli apparati.
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Neutrini: si e’ dimesso fisico Ereditato
Da suo esperimento neutrini sembravano piu’ veloci della luce
30 marzo, 11:46
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Si e’ dimesso il fisico Antonio Ereditato, coordinatore della collaborazione Opera i cui dati nel settembre scorso indicavano i neutrini come piu’ veloci della luce. Lo si apprende dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Le dimissioni sono state presentate da Ereditato in seguito alla presentazione, da alcuni membri di Opera, di una mozione che chiedeva le dimissioni del ricercatore dalla guida della collaborazione. La mozione non è passata ma ha creato una spaccatura fra i ricercatori.
Art. 23 DPR 171/1991
Testo in vigore dal: 22-6-1991
Art. 23.
Contratti a termine
2. In relazione a singoli programmi e per l’intera durata degli stessi, e comunque per un periodo non superiore a cinque anni, e’ consentita altresi’ l’assunzione a contratto di personale in possesso di specifici requisiti o che risulti idoneo a seguito di apposite selezioni, da adibire ai programmi, con trattamento economico rapportato a corrispondenti professionalita’ dell’ente o istituzione.
3. La realizzazione del programma o la scadenza del contratto o, comunque, il compimento del quinquennio comportano a tutti gli effetti la risoluzione del rapporto di lavoro; e’ abrogata ogni contraria disposizione contenuta nei precedenti accordi sindacali.
4. La spesa per il personale di cui ai commi precedenti dovra’ essere a carico dei finanziamenti dei programmi, escludendosi, salvo specifiche e consentite previsioni di bilancio, il ricorso alla dotazione ordinaria dell’ente e non potra’ superare il 50% dei finanziamenti stessi.
5. Il contingente di personale da assumersi ai sensi dei precedenti commi non potra’ superare in ogni caso il 10% della dotazione organica complessiva dell’ente.
Gran Sasso Institute: maxi-emendamento al decreto semplificazioni approvato al Senato.
Con 246 sì, 33 no e 2 astensioni, il Senato della Repubblica ha votato la fiducia al maxi-emendamento del Governo sul decreto Semplificazioni. Il provvedimento torna ora alla Camera dei Deputati, per essere convertito entro il 9 aprile.
Articolo 31
Cancellata la peer review per progetti ricerca degli under 40
Il comma 2 dell’articolo abroga la normativa sul meccanismo di valutazione tra pari (peer review), che dal 2007 ha permesso di assegnare ai migliori ricercatori under 40 i fondi pubblici per la ricerca. I commi abrogati riguardavano anche l’assegnazione di una quota non inferiore al 10% dello stanziamento complessivo del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST) da destinare ai progetti di ricerca di base presentati da ricercatori di età inferiore ai 40 anni. Il fondo, pari al 10% del FIRST, viene però reinserita nel comma 3 dell’articolo 31 del decreto Semplificazioni, che prevede che tali fondi siano destinati ai ricercatori di età inferiore a 40 anni, “secondo procedure stabilite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.
Articolo 31
Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute – GSSI
Dopo l’articolo 31 è inserito il seguente: «Art. 31-bis. – (Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute – GSSI). – 1. Al fine di rilanciare lo sviluppo dei territori terremotati dell’Abruzzo mediante la ricostituzione e il rafforzamento delle capacità del sistema didattico, scientifico e produttivo e di realizzare un polo di eccellenza internazionale grazie alla valorizzazione di competenze e strutture altamente specialistiche già esistenti nel territorio, nonché di favorire l’attrazione di risorse di alto livello prevalentemente nel campo delle scienze di base, è istituita la Scuola sperimentale di dottorato internazionale denominata Gran Sasso Science Institute (GSSI).
2. La scuola ha come soggetto attivatore l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e opera in via sperimentale per un triennio a decorrere dall’anno accademico 2013-2014. L’INFN, sulla base delle risultanze del lavoro del comitato ordinatore di cui al comma 4, coinvolge università e ove necessario altri enti di ricerca.
3. La scuola ha l’obiettivo di attrarre competenze specialistiche di alto livello nel campo delle scienze di base e dell’intermediazione tra ricerca e impresa (fisica, matematica e informatica, gestione dell’innovazione e dello sviluppo territoriale), attraverso attività didattica post-laurea, e di formare ricercatori altamente qualificati. A tal fine, la scuola attiva, ai sensi e per gli effetti della vigente normativa in materia, secondo quanto previsto dalla legge 3 luglio 1998, n. 210, come da ultimo modificata dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, corsi di dottorato di ricerca, con particolare riguardo alla dimensione internazionale e al rapporto con le imprese ad alto contenuto scientifico e tecnologico, e cura altresì attività di formazione post-dottorato.
4. Il piano strategico, che individua le istituzioni universitarie da coinvolgere, lo statuto e i regolamenti della scuola sono elaborati in fase di costituzione da un comitato ordinatore e approvati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze. Il comitato ordinatore, nominato con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, è composto da cinque esperti di elevata professionalità. Il comitato opera a titolo gratuito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
5. Fino al completamento del triennio di sperimentazione di cui al comma 2, per il finanziamento delle attività della scuola è autorizzata la spesa di 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, cui si fa fronte, quanto a 6 milioni di euro annui, a valere sui fondi per la ricostruzione dell’Abruzzo di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto- legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e, quanto a 6 milioni di euro annui, a valere sulle risorse destinate alla regione Abruzzo nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.
6. Allo scadere del triennio, previo reperimento di idonea copertura finanziaria, con apposito provvedimento legislativo, la scuola può assumere carattere di stabilità a seguito della valutazione dei risultati da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, mediante decreto di riconoscimento e approvazione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
7. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».
Articoli 30-32-33
Disposizioni di semplificazione in materia di ricerca
Sarà più semplice avviare progetti di ricerca internazionale e di ricerca industriale, attraverso l’eliminazione di una serie di ostacoli. Ad esempio, sono consentite formule di variazione dei progetti industriale o la possibilità, per le imprese, di evitare le procedure ordinarie dell’iter di valutazione dei progetti provvedendo, con oneri a proprio carico, a verificare e attestare il possesso di determinati requisiti.
Al fine di assicurare la semplificazione e l’accelerazione delle procedure di gestione dei progetti di ricerca di base, le verifiche scientifiche, amministrative e contabili relative ai risultati e alle attività dei progetti sono effettuate esclusivamente al termine degli stessi.
Altre norme riguardano la semplificazione delle procedure istruttorie, valutative, di spesa e di controllo per finanziare, ad esempio, con risorse nazionali, progetti a esclusiva ricaduta nazionale valutati positivamente in sede comunitaria ma non ammessi al relativo finanziamento.
Previsto il collocamento in aspettativa del personale per attribuzione di borse di studio, assegni o altre forme similari di sovvenzione dell’Unione europea o internazionali.
Quanto perdiamo in ricerca? I numeri li dà Profumo
Chi l’ha detto che l’Italia non investe in ricerca? In realtà lo fa, contribuendo al budget dell’Unione europea con una quota pari al 13, 4%. Ma in molti si incominciano a chiedere quanto di quello che investiamo ci ritorna indietro. Poco, molto poco anche a detta del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.
«Oggi abbiamo una grande sfida – ha ammesso Profumo – che è quella di recuperare dall’Europa ciò che investiamo; purtroppo finora la nostra capacità è molto limitata e il differenziale tra quello che investiamo e quello che ritorna è di circa 5 mld l’anno, e di questi 5 mld la ricerca contribuisce in modo negativo per il 10%»… (continua a leggere su corriereuniv.it)
La ricerca sulla fusione nucleare e le sue ricadute industriali: Un caso di successo nel panorama della ricerca italiano
ENEA
Via Giulio Romano 41 – ROMA
L’ENEA fa il punto sullo stato della ricerca sulla fusione nucleare, sulle importanti ricadute per l’industria nazionale attivate dalla costruzione di ITER e sulle prospettive di un nuovo esperimento di fusione da realizzare in Italia.
Programma
09.30 Apertura dei lavori
Giovanni Lelli – Commissario ENEA
Luigi Nicolais - Presidente CNR
10.00 L’impegno europeo sulla fusione nucleare
On. Amalia Sartori – Parlamento Europeo, Presidente Comitato Industria, Ricerca e Energia
On. Antonio Cancia – Parlamento Europeo
10.30 Intervento
Francesco Profumo - Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
10.50 Il programma italiano sulla fusione nucleare
Aldo Pizzuto - Direttore Associazione EURATOM-ENEA
11.10 Tavola rotonda: Le ricadute per l’industria italiana della ricerca sulla fusione nucleare
modera: Paola Batistoni - ENEA-ITER Industry Liaison Officer Italia
Intervengono:
Roberto Adinolfi – Amministratore Delegato Ansaldo Nucleare, Consorzio AMW (Ansaldo, Mangiarotti, W.Tosto)
Albano Bragagni - Presidente Tratos Cavi, Consorzio ICAS (ENEA, Tratos Cavi, Criotec)
Maurizio Gasparotto - Institut fur Plasma Physics
Marianna Ginola – Responsabile Commerciale SIMIC SpA
Vincenzo Giori – Amministratore Delegato ASG Superconductors
Raffaele Liberali - Capo Dipartimento per l’università, l’AFAM e per la ricerca, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sandro Bonomi – Presidente ANIMA (*)
Francesco Romanelli – Direttore European Fusion Development Agreement
Sara Romano – Direttore Generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, Ministero dello Sviluppo Economico (*)
13.00 Conclusioni
Corrado Passera – Ministro dello Sviluppo Economico (*)
(*) in attesa di conferma
I 14 progetti bandiera del PNR
Ribloggato da Io Non Faccio Niente:
da: lazioconnect.it
Al via 14 Progetti Bandiera
Questa mattina il Cipe ha approvato il Piano nazionale della ricerca 2011- 2013 che prevede l’avvio di 14 Progetti Bandiera. Lo stanziamento previsto è di 1.772 milioni di euro, una somma che potrà generare un volume complessivo di investimenti di circa 2.522 milioni di euro per l’intero arco temporale di attuazione dei progetti. Il Pnr, che stabilisce gli indirizzi e le strategie da adottare nei settori della ricerca per il rilancio dell’economia e dello sviluppo, sarà finanziato con risorse proprie degli enti di ricerca (una quota pari al 7% del fondo di finanziamento degli enti di ricerca) e con una quota del Fondo Agevolazione e Ricerca (FAR).
Il cartellino non è obbligatorio (sentenza Cassazione n. 11025 del 12/5/2006)
Ribloggato da Io Non Faccio Niente:
Corte di Cassazione - sentenza n. 11025 del 12/5/2006
La sentenza riguarda gli insegnanti, ma il principio affermato è che:
La giurisprudenza amministrativa è univoca nell'affermare l'esigenza di una fonte normativa specifica per la facoltà di sottoporre il personale dipendente al controllo delle presenze mediante orologi marcatempo o altri sistemi di registrazione
Nel caso del contratto del comparto Ricerca, infatti, all'art.
Catania: intervista al presidente INFN

