Scattano le agevolazioni per il rimpatrio dei cervelli in fuga all’estero (oltre 27mila all’anno). L’Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare che fa chiarezza sull’applicazione di norme che, contenute in più decreti, impedivano di fatto il reale utilizzo degli incentivi per il rientro dei lavoratori. Gli incentivi – tassabili dal 20% al 30% dei «redditi di lavoro dipendente, d’impresa e di lavoro autonomo» per un periodo di cinque anni dal 2011 al 2015 – sono riservati ai cittadini Ue che abbiano «maturato esperienze culturali e professionali all’estero» e che scelgano «di tornare nel nostro Paese». L’agevolazione è applicabile dal 28 gennaio 2011 e vale anche per i Co.co.co. di Vittorio Nuti – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/BLq7h