Audizione alla Commissione cultura della Camera dei Deputati degli scienziati INFN e CERN/2

(AGENPARL) – Roma, 31 lug – “Con l’audizione degli scienziati italiani, che hanno avuto recentemente un successo a livello internazionale, la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha voluto onorare chi rappresenta vanto e orgoglio del nostro Paese, della nostra scuola, della nostra ricerca. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera dei Deputati, al termine dell’audizione con Marcella Diemoz, coordinatrice di Cms, esperimento che ha rivelato il bosone di Higgs, Filippo Frontera, astrofisico di Ferrara premiato con il Marcel Grossman Award, Alessio Figalli, premiato dall’European Mathematical Society e già professore ordinario presso l’Università del Texasa soli 28 e Fernando Ferroni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. - Ho fortemente voluto la loro presenza in Commissione non solo per esprimere un riconoscimento alla qualità del loro lavoro, ma anche per riportare l’attenzione sul valore dell’attività di ricerca, sul significato della ricerca libera per lo sviluppo della conoscenza a vantaggio dell’umanità e del Paese.

I nostri scienziati hanno fatto emergere tutta l’incapacità del sistema italiano di trattenere i giovani e dare loro la possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità e le proprie intuizioni scientifiche e hanno indicato i problemi che necessitano di risposte urgenti. È un dato di fatto – spiega Manuela Ghizzoni – che la politica, in questi ultimi anni, non è stata in grado di avere quella capacità strategica e visionaria necessaria a dare risposte adeguate e a permettere una programmazione di ampio respiro. Questa audizione ha rappresentato solo un primo momento di riflessione, che, peraltro, coincide con l’approvazione al Senato della Spending Review, provvedimento che prevede una contrazione delle risorse per gli Enti di Ricerca Pubblici e il blocco del turn over per il sistema della conoscenza. Purtroppo – ha concluso la Presidente Ghizzoni - si tratta della testimonianza che per riportare la ricerca in primo piano nel nostro Paese il cammino da compiere è ancora lungo.

Audizione alla Commissione cultura della Camera dei Deputati degli scienziati INFN e CERN

Oggi in Commissione Cultura della Camera si è svolta l’audizione del gruppo di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) che ha collaborato con il CERN alla scoperta della molecola di Higgs – dichiara l’On. Pierfelice Zazzera (IDV), Vicepresidente della Commissione – noi dell’Italia dei Valori abbiamo espresso a queste persone la gratitudine nostra e di tutto il Paese per aver partecipato all’incredibile scoperta del bosone, tuttavia – prosegue il dipietrista – in occasione dell’audizione è emersa la profonda preoccupazione per lo stato in cui versa la ricerca ed in particolare, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, come già denunciato dal Presidente Fernando Ferroni.

La scelta politica del Governo di bloccare al 20% i posti da ricercatore e di innalzare la soglia d’età fino a 67anni impediscono nuove assunzioni di giovani ricercatori. Il Presidente Ferroni ha lamentato la scarsa attenzione del governo verso la ricerca, con tagli inaccettabili. Il Governo deve garantire alla ricerca autonomia e valutazioni indipendenti con una corretta distribuzione delle risorse.

Abbiamo sentito parole che dall’opposizione pronunciamo da ormai quattro anni – prosegue il dipietrista – eppure non siamo di fronte a pericolosi estremisti ma a scienziati che stanno dando lustro al paese. Governo e Parlamento devono ascoltare il grido di dolore di questi scienziati costretti a lavorare sempre in emergenza, senza fondi e senza sicurezze. Il nostro Paese è la cenerentola dell’Europa nella classifica degli investimenti alla ricerca, attestandosi ad un misero 1,53% del PIL. Chiediamo dunque al Governo – concludeZazzera – di considerare la ricerca una priorita’ e di attivarsi per consentire al settore non solo di sopravvivere, ma di poter concorrere con dignità con gli altri Paesi”.

Emendamento “spending review” su autorizzazioni ad assumere

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=16&id=674137&idoggetto=697760

14.1000

I RELATORI

APPROVATO

All’articolo 14, apportare le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

“4-bis. In relazione all’esigenza di ottimizzare l’allocazione del personale presso le amministrazioni soggette agli interventi di riduzione organizzativa previsti dall’articolo 2 del presente decreto ed al fine di consentire ai vincitori di concorso una più rapida immissione in servizio, per il triennio 2012-2014, le amministrazioni pubbliche di cui al, comma 1, del predetto articolo 2, fermo restando quanto previsto dal comma 13 del medesimo articolo, che non dispongano di graduatorie in corso di validità, possono effettuare assunzioni con le modalità previste dall’articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, anche con riferimento ai vincitori di concorso presso altre amministrazioni. Le assunzioni di cui al presente comma sono effettuate nei limiti delle facoltà e delle procedure assunzionali vigenti e nell’ambito dei posti vacanti all’esito del processo di riorganizzazione di cui al comma 5, dell’articolo 2 del presente decreto. L’assunzione di cui al primo periodo avviene previo consenso del vincitore e l’eventuale rinuncia dell’interessato non determina decadenza del diritto all’assunzione. In relazione a quanto previsto dal presente comma, all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 le parole “31 luglio 2012” sono sostituite dalle seguenti “31 dicembre 2012”.

b) il comma 10 è soppresso.

c) dopo il comma 20 è inserito il seguente:

“20-bis. Il personale docente di cui al comma 17, primo periodo, che per l’anno scolastico 2013/2014 non sia proficuamente utilizzabile a seguito dell’espletamento delle operazioni ai sensi del medesimo comma 17, lettere a), b) e c), può essere collocato in quiescenza dal 1° settembre 2013 nel caso in cui maturi i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico entro il 31 agosto 2012 in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Ai fini della liquidazione del trattamento di fine rapporto comunque denominato si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 11, lettera a) punti 1) e 2).”

 

Italian researchers warn of ‘worrying imprudence’ over cuts

Jul 31, 2012 

Italian physicists have reacted with anger to proposed cuts to the country’s research funding. Particularly hard hit would be the National Institute of Nuclear Physics (INFN), which has been slated to absorb nearly half of the €120m reduction in the research ministry’s budget as outlined in a decree earlier this month… (continua su physics world)

Chi vuole salvare la “generazione perduta”?

Andrea Mariuzzo – 30 luglio 2012

Nell’intervista rilasciata da Mario Monti di qualche giorno fa a Sette ha suscitato molta attenzione una sua frase sulla “generazione perduta” dei 30-40enni. In particolare, parole come

Le risposte corrette l’Italia avrebbe dovuto darle dieci, venti anni fa, gestendo in modo diverso la politica economica, pensando di più al futuro e un po’ meno all’immediato presente. Alcide De Gasperi diceva che il politico pensa alle prossime elezioni, mentre l’uomo di Stato pensa alle prossime generazioni. Lo sottoscrivo. Quindi la verità, purtroppo non bella da dire, è che messaggi di speranza – nel senso della trasformazione e del miglioramento del sistema – possono essere dati ai giovani che verranno tra qualche anno. Ma esiste un aspetto di “generazione perduta”, purtroppo. Si può cercare di ridurre al minimo i danni, di trovare formule compensative di appoggio, ma più che attenuare il fenomeno con parole buone, credo che chi in qualche modo partecipa alle decisioni pubbliche debba guardare alla crudezza di questo fenomeno e dire: facciamo il possibile per limitare i danni alla “generazione perduta”, ma soprattutto impegniamoci seriamente a non ripetere gli errori del passato, a non crearne altre, di “generazioni perdute”.

hanno suscitato reazioni pienamente giustificate come quelle di Matteo Pascoletti, il quale si sente di chiedere al presidente del Consiglio risposte decisamente più incisive per un problema politico, quello della garanzia di prospettive certe di lavoro e carriera a una parte cospicua della cittadinanza, su cui in pratica si è deciso di soprassedere.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/mente-fredda/chi-vuole-salvare-la-generazione-perduta#ixzz22C5TKSnD

Determinati all'accordo ...

Ribloggato da precari@INGV:

Il 18 Luglio 2012 l'Amministrazione dell'INGV e le OO.SS. (FLC-CGIL, UIL-RUA, FIR-CISL, ANPRI, USI-RDB) hanno sottoscritto un "Accordo Decentrato di Ente" ai sensi della Legge n° 368 del 2001 (e successive modifiche), e di diverse altre norme, per la proroga di 245 contratti a tempo determinato (189 “stabilizzandi”, che hanno maturato il diritto all'assunzione in base alla Finanziaria 2007, e 56 “non-stabilizzandi”) presso il nostro Ente.

Continua a leggere... 674 altre parole

i precari INGV fanno un piccolo passo...

[Reblog]: Se cediamo a Berlino i nostri cervelli migliori

di Dario Di Vico

La novità è destinata a far rumore e a rinfocolare le polemiche sulla fuga dei giovani cervelli italiani. Almalaurea, il consorzio interuniversitario che possiede la più grande banca dati sui laureati che esista nel nostro Paese, ha deciso di mettere i suoi preziosi file a disposizione, senza alcun onere, delle imprese tedesche che intendono assumere laureati e diplomati made in Italy… (continua su nuvola.corriere.it)

 

Spending review: Emendamento dei relatori sui tagli alla ricerca

8.1000

I RELATORI

APPROVATO

All’articolo 8, dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:        

“4-bis. Per gli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, a eccezione dell’Invalsi, di cui all’allegato 3, la razionalizzazione della spesa per consumi intermedi è assicurata da una riduzione del Fondo ordinario per gli enti di ricerca di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, e successive modificazioni, dell’importo di 51.196.499 euro a decorrere dal 2013.

4-ter.

…”

Conseguentemente

- nell’allegato 1, alla voce relativa al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, l’importo di 4,0 milioni di euro per l’anno 2012 è incrementato a 24 milioni di euro.

- nell’allegato 3 è soppressa la parte della riduzione dei trasferimenti ai singoli enti di ricerca relativi al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, fatta eccezione per l’Invalsi.


ulteriormente modificato:

8.1000/2

RUSCONI, MERCATALI, LEGNINI

APPROVATO

Al comma 4-bis, dopo le parole: “è assicurata” aggiungere le seguenti: “, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213,”.

[Reblog]: Lo tsunami tecnologico

Nella legge di revisione della spesa pubblica è stato inserito un provvedimento che non ha precedenti nella storia della ricerca italiana: «Gli enti di diritto privato non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Sono escluse le fondazioni istituite con lo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica». In altre parole, le imprese italiane potranno accedere ai fondi pubblici tramite fondazioni che abbiano nel loro statuto la promozione e lo sviluppo della tecnologia. Ecco il motivo d’essere del comma 6 dell’art. 4, scritto su misura per l’Istituto Italiano di Tecnologia… (continua a leggere su ROARS.it)

La soluzione ai problemi della ricerca italiana...

Ribloggato da Io Non Faccio Niente:

G/3396/9/5

FLERES, POLI BORTONE

RESPINTO

Il Senato,

            in sede d'esame del disegno di legge di conversione del decreto-Iegge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini,

        impegna il Governo:

            a valutare la possibilità che:

                tutti gli istituti di ricerca, interamente finanziati con risorse pubbliche, esclusi quelli in materia sanitaria e ambientale, siano soppressi;

Continua a leggere... 200 altre parole

Persevare autem diabolicum...

L'ordine del giorno respinto in Commissione è stato ripresentato in Aula:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=672067&idoggetto=697760

[Video]: Intervista a Ferroni sul bosone di Higgs

Il bosone di Higgs e i costi della Ricerca

Dopo 40 anni il modello standard delle interazioni elettromagnetiche e deboli sembra essersi completato con la scoperta del bosone di Higgs, avvenuta grazie agli esperimenti realizzati al Cern.

Ma quanto è stato complesso il percorso che ha portato alla sua identificazione dal punto di vista organizzativo, umano e dei costi?

Il Cern è un’organizzazione internazionale che oggi conta più di 20 Stati membri che sostengono un costo annuale di circa 1 miliardo di euro, in proporzione al rispettivo PIL (il contributo dell’Italia è pari a circa 100 milioni di euro l’anno).

Per le sperimentazioni relative al bosone di Higgs sono state formate al Cern varie collaborazioni scientifiche internazionali. Le più grandi sono Atlas e CMS, formate rispettivamente da circa 300-4000 scienziati che fanno capo a 40-50 paesi. I loro esperimenti sono costati circa 600-700 milioni di euro ciascuno.

http://www.treccani.it/webtv/videos/Int_Fernando_Ferroni_bosone.html

[Reblog]: I Ministri Barca e Profumo mercoledì 1° agosto presentano ad Assergi il piano strategico

Posted by Antonio Giampaoli

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Rendere L’Aquila capitale degli studi universitari e della ricerca. È l’obiettivo con cui la Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute (GSSI) ha compiuto un nuovo, importante passo verso la piena operatività: si sono conclusi i lavori del Comitato Ordinatore che ha definito piano strategico e Statuto dell’Istituto… (continua a leggere su assergiracconta.it)

Decreto MIUR: procedura per le Commissioni Nazionali per il conferimento dell’abilitazione universitaria

Ribloggato da Io Non Faccio Niente:

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Decreto Direttoriale 27 giugno 2012 n. 181

Procedura per la formazione delle Commissioni Nazionali per il conferimento dell’abilitazione alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia


Il Direttore generale per l'università, lo studente e il diritto allo studio universitario

...continua sul sito MIUR

Queste sono le regole per le commissioni...

Abilitazione scientifica nazionale: sedi e sorteggio

ELENCO SEDI SORTEGGIATE

In data 20 luglio 2012 è stato effettuato il sorteggio delle sedi universitarie di riferimento per le procedure di abilitazione scientifica nazionale in applicazione di quanto previsto dall’art.5 del DPR 222 del 14 settembre 2011 (Gazzetta Ufficiale n.12 del 16 gennaio 2012).
L’elenco delle sedi sorteggiate è disponibile al seguente link. 

DOCUMENTAZIONE DELLA SESSIONE DI SORTEGGIO.

La documentazione della sessione di sorteggio del 20 luglio 2012, con la descrizione dettagliata delle sequenze e degli abbinamenti, è disponibile al seguente link.