Finmeccanica e CNR, insieme per progetti di ricerca sviluppo e innovazione

Fonte: lafinanzasulweb

Finmeccanica e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno firmato oggi un Accordo Quadro di collaborazione finalizzato all’individuazione e al successivo sviluppo di un portafoglio di Programmi di ricerca. L’accordo ha l’obiettivo di stimolare i processi innovativi e di individuare soluzioni e prodotti in grado di competere sui mercati di riferimento a livello internazionale.

Finmeccanica e CNR hanno svolto già in passato attività di collaborazione tecnologica, anche in cooperazione con altri Enti pubblici di ricerca, e oggi si impegnano a rinnovare la sinergia, coniugando le finalità di ricerca proprie del CNR con gli obiettivi imprenditoriali di Finmeccanica.

Finmeccanica dedica ad attività di ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti risorse e investimenti ingenti, pari a circa l’11% dei ricavi. L’accordo siglato oggi rappresenta uno stimolo per valorizzare il patrimonio intellettuale e un ulteriore passo per il consolidamento del Gruppo come leader tecnologico a livello mondiale.

Il CNR svolge, promuove e coordina attività di ricerca finalizzate all’ampliamento delle conoscenze nei principali settori di sviluppo e l’intesa con Finmeccanica contribuisce a dare maggior impulso all’individuazione di nuovi strumenti per l’innovazione e la crescita.

Nell’ambito dell’accordo le tematiche di indirizzo comune, relative alla collaborazione, saranno definite da un Comitato di indirizzo strategico, composto da sei membri, tre per ciascuna parte, che individuerà i settori tecnologici prioritari sui quali concentrare la collaborazione e che avrà il compito di valutare l’avanzamento dei lavori dei Programmi di ricerca.

Sen Gentile (Pdl) L’iniziativa sugli uffici stampa degli enti

Chiederemo al ministro D’Alia di riprendere la contrattazione con FNSI E FIEG per rendere operativa la legge Frattini per gli uffici stampa nei comuni : dopo 12 anni è semplicemente vergognoso che non si sia chiusa questa pagina

Lo afferma il sen Antonio Gentile, segretario dell’ufficio di Presidenza di Palazzo Madama

D’Alia dovrà sollecitare l’ARAN a chiudere la contrattazione perchè p incostituzionale che ci siano capi ufficio stampa di serie a e di serie b: nelle Regioni , alla Camera e al Governo si applica il contratto giornalistico, nei comuni e nelle province , no .

E’ come se i medici venissero pagati diversamente-prosegue Gentile- a seconda che lavorino nei policlinici o negli ospedali .

Gentile annuncia che in settimana ” il Pdl, attraverso l’on. Giampaolo Chiappetta, presenterà la mozione in consiglio regionale per chiedere alla Regione di convocare i sindacati, ivi compresa la FNSI, al fine di estendere la contrattazione giornalistica negli uffici degli enti regionali “

In questo comparto dove c’è tanta disoccupazione -conclude il senatore pidiellino, che è anche giornalista pubblicista – è venuto il tempo di regolarizzare questioni di profilo giuridico che non possono essere diseguaglianti.

Documenti collegati

La ricerca italiana, tra selezione e precarietà

La ricerca italiana, tra selezione e precarietà

Programmare le necessità occupazionali, creare un mercato privato che valorizzi le competenze dei ricercatori in azienda

di Roberto Petronzio , pubblicato il 18 gennaio 2013

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La ricerca è un settore nel quale la competizione e la selezione del merito giocano un ruolo essenziale, ma oggi è gravata da un precariato che potrebbe diventare, con scelte opportune, un patrimonio utilizzabile sia per la ricerca pubblica che per quella privata. I “precari” sono ricercatori e tecnologi con contratti a tempo determinato che si rinnovano negli anni, spesso inseguendo prospettive di ripresa decisa delle assunzioni o da amnistie generali come si possono definire le stabilizzazioni…

Ricerca, una rete di parentele e amicizie là dove si stanziano i fondi del ministero

Un dossier anonimo descrive la fitta ragnatela di rapporti intorno al dirigente Antonio Agostini, fino a pochi mesi fa responsabile delle decisioni sui progetti scientifici da finanziare. Ma il dicastero retto da Francesco Profumo blinda gli archivi che permetterebbero di verificare le accuse

Ricerca, una rete di parentele e amicizie là dove si stanziano i fondi del ministero

Amici, soci e parenti nella direzione generale alla ricerca del Miur, il ministero dell’Università, che assegna i fondi alla ricerca. Nella “casa di vetro” del ministro Profumo non si entra causa “ispezione” in corso. Ma anche stando alla finestra s’intravede almeno un brandello di quella rete di parentele, amicizie e legami ai vertici della Direzione Generale accennati nel dossier anonimo recapitato alla redazione del Fatto. Che siano relazioni “pericolose” è da vedere, sicuramente non sono le sole. Ma certo non diradano i dubbi su possibili “facilitatori” e  conflitti di interesse nel sistema d’assegnazione dei fondi destinati a risollevare le sorti della ricerca italiana.

Per scovarle tocca districarsi tra rapporti, incroci societari e amicizie che ruotano intorno ad Antonio Agostini, 48 anni, originario di Marina di Gioiosa Ionica. Oggi è il segretario generale all’ambiente, fino a febbraio era l’uomo in comando alla Direzione Generale per la ricerca. Una vita nei Servizi, una carriera da grand commis nell’Agenzia spaziale italiana, stretti legami con l’industria aerospaziale e degli armamenti, tutti beneficiari di una buona fetta dei finanziamenti. Fu la Gelmini, a metà del 2009, a chiamarlo al ministero come direttore generale dei fondi Pon per la ricerca e lo sviluppo. Durante il suo mandato dovrà mandare in porto bandi per 2,5 miliardi di euro.

Un gran lavoro, e infatti Agostini in pochi mesi si circonda di esperti e personale vario strettamente legati a lui. Nell’ufficio chiave che si occupa delle verifiche di primo livello per la valutazione dei progetti (Uocil) sembra finito un pezzo di Locride. A partire da Carla Pelaggi, professoressa dell’istituto alberghiero di Locri, segretaria di assoluta fiducia di Agostini, tanto da seguirlo al ministero dell’Ambiente. Un doppio incarico, che le vale 35mila euro oltre lo stipendio. Accanto a lei trova posto anche Maria Paola Guidace, la cui famiglia è ben conosciuta da Agostini. Il fratello Pasquale Guidace, invece, è nell’area di assistenza (At Pon) incaricata di predisporre le procedure di selezione dei progetti, verificarne la conformità e fornire supporto tecnico, amministrativo e giuridico. Di loro Agostini dice “ne conosco la famiglia, abbiamo una comune origine territoriale, ma tecnicamente e giuridicamente non posso definirli cugini”.

Comunque sia il caso ha voluto che la delicata procedura di selezione degli esperti cadesse su Antonella Avellis, compagna di scuola della segretaria di Agostini. Di più. Accanto alla Pelaggi, dentro lo stesso Uocil, ufficio dei controlli, trova posto anche Pasquale Giovinazzo, sempre di Locri. Non sarà mica parente? No, in questo caso è il socio di Maurizio Milicia, noto commercialista di Locri, nonché marito della segretaria di Agostini, Carla Pelaggi. Una figura di collegamento, come vedremo, tra l’interno del Miur che eroga i fondi e l’esterno delle imprese che concorrono e vincono.

Giovinazzo e Milicia commerciano sale all’ingrosso tramite la Dalia Srl. Ma il sale della vita, a quanto pare, resta la ricerca, un mondo dal quale ottengono lavoro e grandi soddisfazioni, grazie al ticket con Agostini: su designazione del Miur, Milicia riceve infatti il prestigioso incarico di revisore dei conti dell’Agenzia spaziale, del Cnr e dell’Università della Calabria. Lui ne minimizza la portata “che vuole, sono cose da poche migliaia di euro, da 4 a 16mila euro l’anno lordi”. E ha ragione Milicia, il  loro valore non è economico ma strategico perché chi li detiene può esercitare un ruolo di peso nei centri nevralgici del finanziamento alla Calabria, regione finora destinataria di  2,4 miliardi tra ricerca e sviluppo.

Non è tutto, però. Milicia sa bene come funzionano i meccanismi interni alla macchina-assegna-fondi grazie ai legami con il DG della ricerca Agostini. Forse ha anche qualche dritta utile per non sbagliare, visto che proprio nell’ufficio preposto a validare i progetti siedano la moglie e il socio d’affari. Ma sa anche come funzionano le cose a valle, perché è sindaco effettivo di società private che i fondi li ricevono. Ad esempio è presente negli organi societari di una controllata del gruppo Infomobility.it Spa di Franco Iachini, altra vecchia conoscenza di Agostini (per sua stessa ammissione) dai tempi dell’arma. L’azienda in questione, la E-guide, è stata infatti ammessa ai finanziamenti Miur per 3,8 milioni di euro nel 2003 (nel 2010 ha ottenuto l’ultima tranche di pagamento e Milicia ne è sindaco effettivo dal 2008 e fino a due mesi fa).

A sua volta Infomobility.it tra il 2010 e il 2011 ha ottenuto due linee di finanziamento per quasi due milioni di euro. Progetti che, secondo le procedure, dovevano sempre passare nell’Uocil, l’ufficio dove siedono il socio e la moglie di Milicia. Quanto pesino questi e altri legami raccontati nel dossier arrivato al Fatto quotidiano è difficile dirlo, bisognerebbe controllare ogni progetto passato da questa e altre “filiere”, aprendo gli archivi del Miur. Per ora blindati.

di Thomas Mackinson e Andrea Palladino

Documenti per il personale Cabibbo-lab

Fonte: Cabibbo-lab

  • Regolamento del Personale del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo, approvato dall’Assemblea dei soci il 24 aprile 2012 ed integrato delle modifiche richieste dal rappresentante del MIUR e accettate dai soci.
  • Disciplinare sul trattamento di Missioni sul territorio Nazionale del personale dipendente e non dipendente del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo, adottato con delibera del Direttore Generale del 24 Maggio 2012, secondo quanto previsto dall’art. 7 comma 2 del Regolamento del personale del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo.
  • Disciplinare sul trattamento di Missioni all’estero del personale dipendente e non dipendente del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo, adottato con delibera del Direttore Generale del 24 Maggio 2012, secondo quanto previsto dall’art. 7 comma 2 del Regolamento del personale del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo.
  • Regolamento per le associazioni alle attività scientifico-tecniche del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo, adottato con delibera del Direttore Generale del 8 Ottobre 2012, secondo quanto previsto dall’art. 38 del Regolamento del personale del Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo.

Bye-bye consorzi

dal DDL stabilità:

47. Per gli organismi, le società ed i consorzi a totale o prevalente partecipazione degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, costituite con leggi o disposizioni statutarie, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, è autorizzato ad adottare entro it 31 dicembre 2012, uno o più decreti, allo scopo di ottimizzare e razionalizzare le attività svolte da tali soggetti nel settore della ricerca e provvedere a disciplinare le forme di partecipazione pubblica, l’organizzazione ed il loro funzionamento, anche al fine di realizzare economie di spesa.

Pisa capitale della ricerca Record di cervelli e investimenti

Sotto la Torre è nato il 6% dei brevetti italiani

Sono 20mila i lavoratori della conoscenza, circa cinquemila i ricercatori impiegati nel solo comparto pubblico

Un ricercatore al lavoro in laboratorio

Un ricercatore al lavoro in laboratorio

Pisa, 29 settembre 2012 - Circa cinquemila ricercatori impiegati nel solo comparto pubblico, pari al 5,5% di tutti i residenti. Che fanno parte degli oltre 20mila lavoratori pisani nell’ambito della conoscenza, distribuiti nei tre poli universitari– la Statale, e le scuole d’eccellenza “Normale” e “Sant’Anna” – e nelle altre istituzioni presenti in città, dall’area Cnr di San Cataldo (la più grande sede periferica del Consiglio Nazionale delle Ricerche) all’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) passando per i centri di ricerca di colossi quali Enel ed Erickson, aziende leader, rispettivamente, nei settori delle energie e della telefonia.

Leggi su La Nazione

A Città della Scienza: Dieci comandamenti per il XXI secolo – 4-6 ottobre 2012

Dieci comandamenti per il XXI secolo
L’uomo, la conoscenza, l’ambiente, la società

Tre giorni di relazioni, dibattiti, tavole rotonde, dialoghi per rispondere a due domande sul Futuro Prossimo del pianeta. Inizierà così la XXVI edizione dI Futuro Remoto, a Città della Scienza. Dal 4 al 6 ottobre le più importanti personalità della scienza, della cultura, dell’economia e della politica discuterrano insieme al pubblico delle sfide del pianeta. Per tre giorni la Città della Scienza di Napoli diventerà sede del più esclusivo “think-tank” sul tema del futuro.

1. L’uomo e il suo pianeta

Ambiente, conoscenza e società sono i tre temi su cui si confonteranno gli ospiti del primo giorno. Apre Marc Augè con una lectio magistralis su “Cosa ne sarà dell’Uomo”. A seguire, tavola rotonda con Gro Harlem Brundtland, Paul Crutzen, Helga Nowotny e Sari Nusseibeh per rispondere alla domanda: “Cosa ne sarà dell’umanità?”. Modera Gad Lerner.

2. La stella dell’innovazione

Dove va la scienza? Dove punta la conoscenza che produce innovazione? Quale sarà il futuro nei settori chiave dell’innovazione? Ne discuteranno Carlo Ratti, Elisabetta Cerbai, Piergiorgio Strata, Giovanni Bignami, Elisa Molinari.

3. Che ne sarà dell’Italia?

I temi del panel saranno industria, economia della conoscenza, ricerca pubblica, politica dell’innovazione. Ben tre le tavole rotonde per i due giorni di dibattito: nella prima, moderata da Giovanni Caprara, e che proverà a rispondere alla domanda “Quale specializzazione produttiva nell’economia della conoscenza?”, interverranno Luca Cordero di Montezemolo, Loretta Napoleoni, Maurizio Landini, Roberto Cingolani, Adriano De Maio; in chiusura, intervento del ministro Corrado Passera. La seconda, dal tema “Università ed Enti pubblici per un’economia della conoscenza”, moderata da Daniela Minerva, avrà come ospiti Gianfelice Rocca, Francesco Sinopoli, Roberto Petronzio, Alberto Mantovani, Guido Martinelli. L’intervento di chiusura sarà del ministro Francesco Profumo. Infine, alla domanda “Quale specializzazione produttiva nell’economia della conoscenza?”, risponderanno Angelino Alfano, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Susanna Camusso, Giorgio Squinzi. L’incontro sarà moderato da Massimo Mucchetti.

Scarica il programma provvisorio delle conferenze

80124 Napoli – via Coroglio, 104 e 57 – tel. 081.24.200.24 – idis@cittadellascienza.it – P.IVA 05969960631 – C.F. 95005580634

Cabibbo-lab: nuove tecnologie e vecchie abitudini

Il Cabibbo-lab, il consorzio tra INFN e Università di Tor Vergata, persegue un obiettivo scientifico molto ambizioso: realizzare un acceleratore dalle prestazioni mai viste (pari a cento volte, in termini di particelle e quindi “eventi” interessanti, quelle della macchina americana di Stanford o di quella giapponese di KEK), realizzando una sinergia – come abbiamo letto di recente – con la comunità di fisici che realizzano sorgenti molto intense di radiazione (free electron laser). Un progetto importante, con importanti ricadute tecnologiche, previsto dal Piano Nazionale della Ricerca (etichettato come progetto “bandiera”) e finanziato, quindi, con la quota dell’8% del fondo degli Enti di ricerca, in attesa che arrivi il contributo del CIPE e del Ministero dell’Economia e Finanze.

E che crea nuovi posti di lavoro… E’ di questi giorni l’annuncio di 17 posizioni per tecnici, tecnologi e ricercatori per la progettazione e costruzione dell’acceleratore.

Il Direttore Generale del Cabibbo-lab, prof. R. Petronzio

Tutto bene, quindi? Sì, se non fosse per alcuni dettagli su una questione, di questi tempi evidentemente trascurabile, come la trasparenza, ricordando che il finanziamento al Consorzio è al 100% denaro pubblico (proveniente dal capitolo Ricerca): dov’è lo Statuto del Consorzio? Quali sono i dettagli della sua governance? Dove sono i curriculum vitae dei suoi dirigenti? Quale contratto di lavoro verrà applicato ai nuovi assunti? (Non certo quello del comparto Ricerca, che non prevede certo inquadramenti come “ricercatore livello iniziale” o “tecnico livello di esperto”).

Il nuovo sito web, http://www.cabibbolab.it, è molto bello, tutte queste informazioni troveranno presto, speriamo, uno spazio adeguato.

Pantaleo Raimondi nuovo direttore della divisione acceleratori di ESRF

La prima apparizione ufficiale come nuovo direttore della “Accelerator and Source Division” dell’ESRF (European Sinchrotron Radiation Facility) di Grenoble del dott. Pantaleo Raimondi.

Al collega Pantaleo, già responsabile della divisione acceleratori di LNF e principale proponente della tecnica del “crab-waist” per  gli anelli di collisione e+ e- ad alta luminosità (come ad esempio il progetto SuperB), il nostro in bocca al lupo e ad maiora.

Statuto del Cabibbo-Lab

Anche per lo Statuto del Cabibbo-Lab si ripeterà la vicenda di inutile segretezza che si è verificata per il nuovo Statuto dell’INFN?

Speriamo che il ritardo nella pubblicazione delle relative delibere alla consueta pagina web della Presidenza sia invece solo tecnico (anche se mancano i link ai documenti solo di quelle due delibere, in attesa delle “versioni definitive”)

Approvato lo statuto del Cabibbo Lab

Come possiamo leggere nel resoconto del Consiglio Direttivo INFN del 26 luglio, a cura del Rappresentante Nazionale dei ricercatori:

Dopo ampia discussione il CD ha approvato:

  • Schema di Protocollo d’Intesa tra INFN e l’Università di Roma Tor Vergata per la costituzione di un Consorzio per realizzazione dell’acceleratore SuperB
  • Statuto del Consorzio Cabibbo-Lab

I due documenti, frutto di una serie di interazioni tra le due Istituzioni, erano stati approvati ieri (25/07/2011) dall’Università di Tor Vergata. Andranno ora sottoposti all’approvazione del MIUR e del MEF. Una volta ricevute le eventuali osservazioni e approvati si potrà effettivamente costituire il Consorzio. E’ previsto che a breve possa aderire anche l’IIT e che il Consorzio potrà trasformarsi in un’ERIC.

Non è stato quindi dato seguito alla richiesta di alcune organizzazioni sindacali di posticipare questo passo e di aprire un confronto in merito.

Il testo del protocollo di intesa e dello Statuto non sono ancora disponibili alla pagina delle delibere (2011) del Consiglio Direttivo.

Si tratta di un impegno importante (la durata del consorzio è inizialmente fissata in 6 anni), articolato in 2 distinte fasi: la costruzione e la messa in operazione dell’acceleratore SuperB, fino alla predisposizione della sala sperimentale, prima; gestione dell’acceleratore e avvio delle attività sperimentali, in seguito.

Inizialmente i consorziati ordinari saranno l’INFN, con il 65% delle quote consortili, e l’Università di Tor Vergata, con il 35%. A questi è previsto si aggiungerà presto l’IIT. E’ prevista anche la partecipazione di consorziati associati, senza diritto di voto nell’Assemblea dei Consorziati.

Nell’Assemblea, ciascun consorziato partecipa con il legale rappresentante o un delegato; l’Assemblea elegge un presidente al suo interno e nomina un Direttore Generale e i Direttori delle Aree in cui è articolato il progetto:

  • Acceleratori
  • Ricerca
  • Amministrazione e Finanze
  • Luce di Sincrotrone

Inoltre l’Assemblea nomina un Comitato tecnico scientifico (di massimo 5 membri) con il compito di revisione sui programmi e sui risultati conseguiti.

Oltre al Collegio dei revisori dei conti, è previsto un Financial Advisory Committee (di massimo 5 membri) che segue l’evoluzione delle spese e determina l’equivalenza finanziaria dei contributi dei Consorziati.

Oltre all’apporto da parte dei Consorziati in termini di spazi, servizi generali, materiali, know-how e disponibilità di ricercatori e tecnici, le risorse finanziarie saranno invece erogate dal MIUR.

Per le sue attività, il Consorzio si potrà avvalere di proprio personale, a tempo determinato, o di personale messo a disposizione dei Consorziati.

La Città dello Sport, l’incompiuta dove svetta la Vela di Calatrava

di Paolo Boccacci

foto di Angelo Franceschi

Quanto è bella e quanto è drammatica questa alta vela di acciaio bianco pensata dal genio di Calatrava, come un nido d’api, un bozzolo alzato nel cielo, sopra il blu delle piscine che verranno e sopra il campo di basket dove dovrebbero giocare i campioni dei Giochi del 2020, il sogno olimpico di Roma.

Bella, perché sembra una sfida, alzata qui, in mezzo ai pratoni di Tor Vergata, che dall’alto guarda l’immensa croce dello storico raduno dei giovani con papa Wojtyla e il profilo severo del Policlinico e della facoltà di Medicina della seconda università. Drammatica, perché è l’esempio vivente di una Capitale umiliata dallo Stato, che non allarga i cordoni della borsa, ma anche di una Roma che si è incartata intorno a questo progetto da archistar, che non sa portare in porto, una Roma bipartisan, dal Veltroni dell’obiettivo Mondiali di Nuoto, spostati in fretta e furia al Foro Italico, a Alemanno, che deve fare i conti con i soldi che non ci sono, che tenta di mantenere in vita il cantiere a colpi di dieci milioni di euro, gli ultimi, finiti, a dicembre dello scorso anno, inseguendo i Giochi del 2020… (continua a leggere su iloveroma.it)

Si avvia a conclusione il rinnovo degli organi INFN

Con l’avvio della procedura di rinnovo del Presidente, sono oramai tutte scadenzate le tappe che porteranno al rinnovo degli organi dell’INFN scaduti e congelati dal riordino (D.Lgs. 213/2009), e scongelati dopo l’entrata in vigore del nuovo Statuto, il 1 maggio 2011.

Dovrebbe dunque essere rispettato il termine di sei mesi dall’entrata in vigore dello Statuto (introdotto all’art. 31, comma 3, dello Statuto stesso per esplicita richiesta del Ministero).

Nel corso del Consiglio Direttivo del 30 giugno e 1 luglio 2011, oltre all’annuncio dell’apertura delle candidature alla Presidenza (3 nominativi per ciascuno dei Direttori da fornire, anonimamente, entro il 22 agosto) e la conseguente fissazione della votazione finale per il Direttivo previsto per il 29 e 30 settembre, sono stati rinnovati molti dei direttori di Sezione scaduti:

  • Cagliari
  • Catania
  • Genova
  • Lecce
  • Napoli
  • Perugia
  • Roma
  • Roma Tor Vergata
  • Roma Tre

Le nomine dei direttori dei Laboratori Nazionali di Frascati e dei Laboratori Nazionali del Sud dovrebbero invece essere perferzionate nel corso del prossimo Direttivo, il 26 luglio, dopo le relazioni dei comitati di selezione.

Questo atto, tra l’altro, riporterà il Consiglio Direttivo a 34 membri, contro i 33 attuali, dal momento che le funzioni di direttore dei LNF sono state assunte da un membro della Giunta Esecutiva (il Dott. Dosselli), a seguito delle dimissioni del prof. Calvetti.

Nel corso dello stesso Consiglio Direttivo di luglio dovrebbero anche essere ratificate le elezioni dei due rappresentanti del personale (ricercatore, e tecnologo, tecnico ed amministrativo) che si svolgeranno il 14 luglio e verranno scrutinate dalla commissione elettorale centrale il 22 luglio. Inoltre, verranno nominati i 5 membri del nuovo organo: il Consiglio Tecnico-Scientifico.

Infine, dopo la designazione del Presidente, quindi nella seduta di ottobre 2011, si procederà alla nomina dei nuovi membri di Giunta, che vanno a sostituire i 3 membri scaduti nel frattempo (D’Ettorre, Dosselli e Fortuna).

Sarà poi il nuovo Presidente, una volta nominato dal Ministro, a indicare l’ultimo dei nuovi organi previsti dallo Statuto: il Direttore Generale.

La governance dei progetti bandiera

Leggiamo da un messaggio del membro del Consiglio Scientifico Generale del CNR, Angelo Viotti

Cari Colleghi,
domani presso la sede centrale il Presidente incontrerà i responsabili e vice-responsabili dei progetti bandiera (quelli “affidati/coordinati” in toto o in parte al/dal CNR) insieme ai direttori dei dipartimenti a cui i progetti faranno riferimento.

Il CNR e gli altri Enti, cui saranno “affidati/coordinati” i progetti, stanno preparando un documento di governance degli stessi.

I progetti sono top-down, e credo che i responsabili insieme ai loro vice identificheranno nei prossimi giorni degli esperti (comitato scientifico?) per la costituzione del corpo scientifico-programmatico dello stesso.

… (testo completo qui)

Dunque apprendiamo che gli Enti (in che modo? con una trattativa dei presidenti all’interno del comitato di settore?) starebbero lavorando a un documento per definire la governance dei progetti bandiera (i 14 progetti di rilevanza nazionale individuati dal Programma Nazionale della Ricerca). Qualunque sia lo strumento individuato per la gestione dei progetti, appare chiaro che tali organi di governance verranno individuati direttamente dai vertici degli enti (come altro interpretare la frase “i progetti sono top-down”?) e che, almeno al CNR, saranno dotati di un comitato di esperti per la definizione del programma scientifico dettagliato.
Si vedrà cosa contiene questo documento di governance, e in particolare come questo si confronta, per esempio, con il modello proposto dal presidente INFN (si veda qui) per la gestione del proprio progetto bandiera, l’acceleratore SuperB, che si articola in tre fasi: progetto totalmente all’interno dell’INFN allo stato attuale, evoluzione in pochi mesi verso un’entità legale indipendente (un consorzio sul modello di EGO), per tendere infine ad assumere la forma finale del consorzio europeo per l’infrastrutture di ricerca (ERIC).

CNR: l’ENAC utilizzerà gratuitamente il suo software contabile

(2011-05-23)

E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra Consiglio nazionale delle ricerche ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, con il quale l’Enac potrà riutilizzare il software applicativo “Sigla”, progettato e realizzato dal Cnr per gestire le attività contabili dell’Ente. L’iniziativa consente un notevole risparmio per la Pubblica Amministrazione e permette la condivisione delle esperienze e dei criteri organizzativi, al fine di ottimizzare le soluzioni da sviluppare.

L’applicativo Sigla (Sistema Informativo per la Gestione delle Linee di Attività), nato nella software factory del Cnr, viene ceduto in riuso all’Enac con il fine di gestire le attività contabili  e mettere a disposizione dell’amministrazione centrale e dalle sedi periferiche uno strumento per la compilazione e la consultazione di preventivi e consuntivi, per la registrazione e la gestione dei documenti contabili e amministrativi e per l’elaborazione dei compensi. Il software, attualmente utilizzato come ERP dal Cnr, è a standard aperto e altamente modulare, qualità che gli consentono di essere agevolmente estendibile, e quindi facilmente riusabile dalle amministrazioni interessate. Continua a leggere