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Un altro italiano alla guida di esperimenti LHC: Camporesi nuovo portavoce di CMS
Fonte: INFN
Roma, 17 aprile 2013 – Tiziano Camporesi, che dal 2012 riveste il ruolo di vice-coordinatore dell’esperimento, entrerà in carica nel gennaio 2014 sostituendo l’attuale spokesperson, lo statunitense Joe Incandela.
Camporesi è uno dei tanti esempi della qualità della scuola italiana di fisica. Nato a Cotignola, in provincia di Ravenna, ha studiato a Bologna dove si è laureato nel 1981 con una tesi sperimentale al Cern. Nel 1984 grazie a una borsa di post-dottorato per gli USA ha collaborato con l’esperimento Mac allo Stanford Linear Accelerator Center in California. Nel 1986, tornato in Europa con una fellowship del Cern ha fatto parte dell’esperimento DELPHI all’acceleratore Lep dove ha ricoperto vari ruoli di responsabilità fino a esserne eletto coordinatore nel 1998. Dal 1990 lavora come ricercatore al Cern.
Nel 2001 si è unito alla collaborazione CMS dove ha ricoperto ruoli di responsabilità in vari progetti (calorimetro adronico in avanti, calorimetro elettromagnetico) per poi coordinare la fase di preparazione e i primi due anni di presa dati a Lhc. È autore o coautore di più di 500 articoli pubblicati su riviste internazionali e membro di vari comitati scientifici internazionali.
“Mi congratulo sia personalmente che a nome dell’INFN con Tiziano per l’importante riconoscimento che questa nomina rappresenta – ha commentato il vice presidente dell’INFN Antonio Masiero – E’ un incarico di grande responsabilità in una fase importante e delicata del lavoro in corso in CMS. Si tratta di un nuovo, importante riconoscimento per quanto la fisica italiana fa in questo campo sia a livello di formazione che di attività di ricerca in ambito internazionale. Tanto più quando questo avviene al CERN, laboratorio che sentiamo anche come “nostro” centro di ricerca di punta nel campo della fisica delle alte energie”
Radio3 Scienza: puntata di Pasquetta
Questo è il podcast della puntata – racconto di pasquetta. Dedicata alla star delle cronache scientifiche dell’ultimo anno.
Il racconto dalla voce di due grandissimi fisici italiani: Fabiola Gianotti e Guido Tonelli. E la colonna sonora di David Riondino, Nick Cave and the Bad Seeds, delle Horrible Cernettes, gruppo pop nato al CERN, e dalle trascrizioni musicali dei dati degli esperimenti.
Fonte: Radio3 Scienza
Anche CMS “anima” il bosone di Higgs
Dopo ATLAS, anche CMS ci regala una splendida animazione del segnale del bosone di Higgs che diventa sempre più evidente con l’accumularsi dei dati

Fonte: CMS public Twiki
[Reblog]: Higgs: what have we learned
Chasing the Higgs Boson
Fonte: The New York Times
Chasing the Higgs Boson
At the Large Hadron Collider near Geneva, two armies of scientists struggled to close in on physics’ most elusive particle.
By DENNIS OVERBYE
Published March 5, 2013
A professor at the University of California, San Diego, Dr. Sharma had to spend months at a time away from home, coordinating a team of physicists at the Large Hadron Collider, here just outside Geneva. But on April 15, 2011, Meera Sharma’s 7th birthday, he flew to California for some much-needed family time. “We had a fine birthday, a beautiful day,” he recalled…
continua su nytimes.com
“Due italiani tra i sette fisici migliori, un premio sottolinea il genio nazionale”
Fonte: Corriere della Sera
di Giovanni Caprara
È il primo premio assegnato alla scoperta del bosone di Higgs, la famosa «particella di Dio» annunciata nel luglio scorso al Cern di Ginevra. Il Fundamental Physics Prize ha riconosciuto il merito dei sette ricercatori che hanno conquistato il risultato inseguito da mezzo secolo, dopo che il fisico britannico Peter Higgs aveva teorizzato l’esistenza della particella subatomica in grado di dare la massa a tutte le altre particelle. L’averla identificata con il superacceleratore Large Hadron Collider del Cern ha chiuso un capitolo della fisica aprendone un altro tutto ancora da scrivere.
Ma la notizia che ci rallegra è che ben due dei sette scienziati sono italiani: Fabiola Gianotti e Guido Tonelli; Fabiola ancora alla guida dell’esperimento Atlas e Guido che è stato fino a ieri a capo dell’esperimento CMS entrambi destinati a trovare per vie diverse lo stesso risultato così da avere conferma della sua validità. Ed è quello che sono riusciti a conquistare. Il Premio è stato annunciato con legittimo orgoglio al Cern dove verrà assegnato nel marzo prossimo. Ma con altrettanta legittima soddisfazione il riconoscimento è vissuto nella nostra comunità scientifica perché entrambi i ricercatori sono cresciuti sotto l’ombrello dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).
Se la scoperta del bosone è ormai un risultato ufficiale e accettato dai fisici, il Premio sottolinea il valore di una scuola della cultura scientifica italiana da mantenere viva date le capacità dimostrate. Tra l’altro il Fundamental Physics Prize segnala anche nella categoria aggiunta dei «Nuovi orizzonti» il giovane Davide Gaiotto per i suoi studi di geometria e fisica teorica. Una promessa per il domani. Il Premio di tre milioni di dollari, più elevato dello stesso Nobel, è assegnato da una fondazione creata dal magnate russo Yuri Milner, ex fisico passato al business con successo. La fondazione ogni anno crea un giuria internazionale per stabilire i premi. «Il denaro — ha ricordato Fabiola Gianotti — sarà utilizzato per aiutare i giovani fisici provenienti dai Paesi economicamente disagiati». Ora si aspetta il Nobel.
Il Corriere della Sera 13.12.12
[Reblog]: Another Higgs Update from CERN
At the CERN laboratory today, there’s an ongoing report to the CERN council that oversees the lab, and this includes talks from the Large Hadron Collider[LHC] accelerator operators, and from the experimentalists who built and operate the detectors (ATLAS, CMS, LHCb, ALICE, TOTEM) that are designed to detect and interpret the debris from the LHC’s proton-proton collisions. Among the results being presented today are some measurements of the properties ofthe Higgs-like particle whose discovery was announced in July, including ones that were notably missing from the HCP conference presentations in Kyoto last month.
Here are some highlights, to be fleshed out in more detail later, if warranted…
continua su “Of Particular Significance“
[Video]: Higgs in tour in Emilia Romagna
Fonte: Higgs in Tour (INFN, Alma Mater Studiorum)
Video a cura di:
- Multimedia group INFN
- ATLAS and CMS virtual room teams
Tappa di ForlìFILMATO EVENTO (streaming Real) |
In sala: Antonio Masiero (vice Presidente INFN), Matteo Negrini (esperimento ATLAS, Bologna), Carla Sbarra (esperimento ATLAS, Bologna), Fabrizio Fabbri (esperimento CMS, Bologna), Stefano Marcellini (esperimento CMS, Bologna)
Dal CERN: Ludovico Pontecorvo (Project Leader del sistema per muoni di ATLAS), Tiziano Camporesi (vice Spokesperson CMS) MODERANO: Patrizio Roversi e Paola Catapano (ufficio Comunicazione CERN) Segreteria: Elena Amadei |
Tappa di Reggio EmiliaFILMATO EVENTO (streaming Real) |
In sala: Antonio Masiero (vice Presidente INFN), Lorenzo Bellagamba (esperimento ATLAS), Antonio Sidoti (esperimento ATLAS), Paolo Giacomelli (esperimento CMS), Andrea Perrotta (esperimento CMS)
Dal CERN: Aleandro Nisati (già Coordinatore della Fisica di ATLAS), Roberto Tenchini (Coordinatore di Fisica del Top di CMS) MODERANO: Patrizio Roversi e Antonella Del Rosso (ufficio Comunicazione CERN) Segreteria: Elena Amadei |
Tappa di BolognaFILMATO EVENTO (streaming Real) |
In sala: Ivano Dionigi (Rettore dell’Università di Bologna), Alvaro De Rujula (Fisico Teorico del CERN), Antonio Zoccoli (Giunta Esecutiva INFN), Mauro Villa (esperimento ATLAS), Fabrizio Fabbri (esperimento CMS)
Dal CERN: Fabiola Gianotti (Spokesperson esperimento ATLAS), Joe Incandela (Spokesperson esperimento CMS) MODERANO: Patrizio Roversi e Paola Catapano (ufficio Comunicazione CERN) Segreteria: Elena Amadei |
Higgs, la scienza e i terremoti
Higgs, la scienza e i terremoti
Fabiola Gianotti, portavoce degli esperimenti Atlas
Per un sociologo della scienza, ma credo anche per ogni cittadino attento ai fatti della cultura, dovrebbe essere interessante osservare la cautela che circonda il bosone di Higgs (popolarmente e giornalisticamente “la particella di Dio”) dopo l’annuncio della sua probabile scoperta dato il 4 luglio al Cern dai portavoce degli esperimenti Atlas, Fabiola Gianotti, e CMS, Joe Incandela… continua su lastampa.it
Il DOE da il primo via libera agli upgrade di ATLAS e CMS
Il Dipartimento dell’Energia (DOE) degli Stati Uniti – che tramite l’Office of Science si occupa della ricerca in fisica in generale e dell’high energy physics (HEP) in particolare – il 18 settembre ha dato il primo “via libera” alla partecipazione americana agli upgrade dei rivelatori ATLAS e CMS sul Large Hadron Collider (LHC), al CERN di Ginevra.
Si tratta del primo passo nella sequenza formale di approvazione delle iniziative scientifiche da parte del DOE, la Critical Decision-0 (CD-0), tramite una prima valutazione degli obiettivi scientifici. La fase di upgrade dei rivelatori dovrebbe concludersi nel 2018.
La notizia completa in inglese su symmetry
[Video]: intervista Gianotti, Tonelli e Ferroni a Città della Scienza
Dove eravamo rimasti? Ah sì, qualcuno ha scoperto la “particella di Dio”, più propriamente nota con il nome di “bosone di Higgs”. Tra gli autori della scoperta ci sono Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, che abbiamo intervistato in un momento di pausa dalle prove dello “Show dell’universo”, uno spettacolo-conferenza ospitato alla Città della Scienza di Napoli sabato 22 settembre, e organizzato dall’INFN, diretto da Fernando Ferroni, anche lui prestatosi alle nostre domande.
[Video]: Incontro al Quirinale degli scienziati CERN e INFN con il Presidente Napolitano
Formato Media Player:
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&key=2409&vKey=2313&fVideo=2
Formato Video Vista:
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&key=2409&vKey=2314&fVideo=1
Giovedì 27/9 ore 21: Lo show dell’universo su Rai Storia

Il 22 settembre alla Città della Scienza di Napoli si è tenuta l’iniziativa di divulgazione scientifica “Lo show dell’Universo” promossa dall’INFN assieme a Città della Scienza, Il Mattino di Napoli e Le Nuvole. L’iniziativa ha visto la partecipazione di Fabiola Gianotti, spokesperson di ATLAS, Guido Tonelli spokesperson emerito di CMS e Fernando Ferroni presidente dell’INFN.
Assieme a loro, il giocoliere catalano Pep Bou, specialista in bolle di sapone, e il gruppo di Psiquadro, specializzato in giocoleria scientifica, che ha tra l’altro contribuito alla realizzazione della fortunata mostra “Astri e particelle”.
A fare da fil rouge tra narrazione scientifica e rappresentazione visiva, il conduttore Patrizio Roversi, forte della esperienza della conferenza di Catania (oltre 1.200 presenti) a marzo e di numerosi dibattiti con esponenti INFN in giro per l’Italia. E’ stata una serata che ha messo in gioco un nuovo format di divulgazione scientifica: si è parlato della nascita dell’Universo, della rottura delle simmetrie, della nascita delle forze, della comparsa del campo di Higgs e, infine, della caccia di LHC al bosone di Higgs.
Se ne parla Mercoledì 26 settembre alle ore 21:00 su Rai Storia.
Al Quirinale i ricercatori italiani che hanno contribuito alla scoperta del bosone di Higgs
Fonte: Presidenza della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale una rappresentanza di ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del CERN che, a vari livelli, hanno contribuito alla scoperta del bosone di Higgs.
Sono intervenuti il Presidente dell’INFN, Fernando Ferroni, e la portavoce internazionale dell’esperimento Atlas, Fabiola Gianotti. Il Capo dello Stato ha quindi rivolto un indirizzo di saluto ai presenti.
Nell’occasione il Presidente Napolitano ha consegnato le onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Sergio Bertolucci, direttore della ricerca CERN, e a Fabiola Gianotti; e di Commendatore a Fernando Ferroni, a Oscar Adriani, co-portavoce internazionale dell’esperimento LHCf; Pierluigi Campana, portavoce internazionale dell’esperimento LHCb; Simone Giani, portavoce internazionale Esperimento Totem; Paolo Giubellino, portavoce internazionale dell’esperimento ALICE; Guido Tonelli, portavoce internazionale dell’esperimento CMS fino a dicembre 2012 e ora portavoce emerito.
Ha partecipato all’incontro il Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca, Elena Ugolini.
Bosone di Higgs, la ricerca non si fermi
Intervista al presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
di Emanuela Gialli
(e.gialli@it)
Sabato scorso, alla Città della Scienza di Bagnoli (Napoli), è andato in scena lo spettacolo della Scienza, con i protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs, al Cern di Ginevra, e con alcuni giocolieri, tra cui Pep Bou, specialista in bolle di sapone. “Somigliano molto all’origine del mondo”, ha dichiarato a Televideo il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fernando Ferroni, impegnato in un incontro al Quirinale con il Capo dello Stato Napolitano, insieme agli altri fisici italiani Sergio Bertolucci, direttore scientifico del Cern, Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, per sostenere la ricerca. “Il bosone è stato il soffio d’aria nella bolla di sapone, che ha fatto sì che la materia banale delle particelle senza massa diventasse qualcosa di più complesso: il mondo che siamo e che conosciamo”, spiega Ferroni, che sottolinea anche come questa scoperta abbia aperto nuove strade alla ricerca sull’origine dell’Universo. Strade che ora gli studiosi devono percorre, per non vanificare i loro sforzi, ma, sostiene Ferroni, “bisogna trovare il modo di avere i finanziamenti per continuare a seguirle”… (continua su televideo.rai.it)
Higgs: Bertolucci, andiamo oltre…
sabato 25 agosto 2012
A Napoli “Lo Show dell’Universo”
Fonte: INFN – Ufficio Comunicazione
Il 22 settembre dalle ore 19 alla Città della Scienza di Napoli si terrà l’iniziativa di divulgazione scientifica “Lo show dell’Universo” promossa dall’INFN assieme a Città della Scienza, Il Mattino di Napoli e Le Nuvole. L’iniziativa vedrà la partecipazione di Fabiola Gianotti, spokesperson di ATLAS, Guido Tonelli spokesperson di CMS e Fernando Ferroni presidente dell’INFN. Assieme a loro, il giocoliere catalano Pep Bou, specialista in bolle di sapone, e il gruppo di Psiquadro, specializzato in giocoleria scientifica, che ha tra l’altro contribuito alla realizzazione della fortunata mostra “Astri e particelle”.
A fare dal fil rouge tra narrazione scientifica e rappresentazione visiva, il conduttore Patrizio Roversi, forte della esperienza della conferenza di Catania (oltre 1.200 presenti) a marzo e di numerosi dibattiti con esponenti INFN in giro per l’Italia. Sarà una serata che mette in gioco un nuovo format di divulgazione scientifica. Si parlerà della nascita dell’Universo, della rottura delle simmetrie, della nascita delle forze, della comparsa del campo di Higgs e, infine, della caccia di LHC al bosone di Higgs. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. Nelle prossime settimane saranno aperte le prenotazioni.
Higgs boson results from LHC ‘get even stronger’

The particle has been the subject of a decades-long hunt as the last missing piece of physics’ Standard Model, explaining why matter has mass.
Now Higgs-hunting teams at the Large Hadron Collider report more than “5.8 sigma” levels of certainty it exists… (continua su BBC news)
[Video]: Intervista a Ferroni sul bosone di Higgs
Il bosone di Higgs e i costi della Ricerca
Dopo 40 anni il modello standard delle interazioni elettromagnetiche e deboli sembra essersi completato con la scoperta del bosone di Higgs, avvenuta grazie agli esperimenti realizzati al Cern.
Ma quanto è stato complesso il percorso che ha portato alla sua identificazione dal punto di vista organizzativo, umano e dei costi?
Il Cern è un’organizzazione internazionale che oggi conta più di 20 Stati membri che sostengono un costo annuale di circa 1 miliardo di euro, in proporzione al rispettivo PIL (il contributo dell’Italia è pari a circa 100 milioni di euro l’anno).
Per le sperimentazioni relative al bosone di Higgs sono state formate al Cern varie collaborazioni scientifiche internazionali. Le più grandi sono Atlas e CMS, formate rispettivamente da circa 300-4000 scienziati che fanno capo a 40-50 paesi. I loro esperimenti sono costati circa 600-700 milioni di euro ciascuno.
http://www.treccani.it/webtv/videos/Int_Fernando_Ferroni_bosone.html

Tappa di Forlì
Tappa di Reggio Emilia
Tappa di Bologna
