“Italia del futuro”, eccellenze ricerca in mostra a Tokyo

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Con l’inaugurazione della mostra “Italia del Futuro” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, si e’ aperto oggi un mese di seminari, incontri ed eventi dedicati a presentare al mondo della ricerca e dell’industria giapponese le eccellenze italiane nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.

L’iniziativa, coordinata dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo nell’ambito della Rassegna Italia in Giappone 2013, ha colto lo spunto dell’esordio internazionale della mostra “Italia del futuro” – promossa dal Ministero degli Affari Esteri e realizzata dal Consiglio nazionale delle ricerche in collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, l’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e altre istituzioni scientifiche – per proporre un’articolata serie di incontri tra i centri di ricerca italiani che hanno dato vita alla mostra e i rispettivi omologhi giapponesi.

Lo scopo e’ quello di favorire un approfondimento ad ampio raggio delle opportunita’ di collaborazione bilaterale nel campo della ricerca e della tecnologia e diffondere un’immagine aggiornata dell’Italia in Giappone, mettendo in evidenza il contributo della nostra comunità scientifica in settori quali la robotica, la fisica delle particelle, la medicina, i trasporti, il ‘Nuovo Made in Italy’ e la conservazione dei beni culturali.

All’iniziativa di Tokyo sono intervenuti il Presidente del CNR Luigi Nicolais, il Direttore scientifico dell’IIT Roberto Cingolani, il Direttore dell’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Paolo Dario e il Presidente dell’Istituto Nazionale di fisica nucleare Fernando Ferroni…

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[Reblog]: Dove si farà la fisica del futuro?

LA COMPETIZIONE TRA EUROPA, USA E GIAPPONE
Dove si farà la fisica del futuro?
Mentre da Ginevra arrivano ulteriori conferme sul bosone di Higgs (che sembra comportarsi proprio come previsto dal fisico inglese) e LHC si prepara alla sua “seconda vita”, i fisici americani guardano con preoccupazione a un futuro senza grandi acceleratori di particelle nel loro paese.
08/03/2013 16:32

lhc4Dove sarà aperta la prima finestra sulla “nuova fisica”, quella che guarda oltre il modello standard? Quella che spiegherà cos’è la materia oscura, perché la materia domini sull’antimateria, cosa c’entri la forza di gravità con le altre forze fondamentali? Tutto fa pensare che se quelle scoperte arriveranno mai (e ci auguriamo di sì), arriveranno da Ginevra e dal suo Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle mai costruito…

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Fukushima-Daiichi: una ricerca e molti bilanci

Ribloggato da Oggi Scienza:

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AMBIENTE - Nei Scientific Reports, Jian Zheng et al. del Centro nazionale di ricerca sulla protezione delle radiazioni, a Chiba in Giappone, scrivono di aver trovato plutonio radioattivo sul suolo, fino a 30 chilometri dalla centrale di Fukushima-Daiichi, travolta dal terremoto e dallo tsunami un anno fa. La quantità è circa 10 mila volte inferiore a quella rilevata attorno a Chernobyl, ed è stata rilasciata durante le esplosioni in uno dei reattori nei primi giorni dopo l’incidente.

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Fukushima, anatomia di un disastro (l’8 marzo a Radio3 Scienza)

Giappone, 11 marzo 2011. Una forte scossa sismica scatena l’incidente nella centrale nucleare di Fukushima. A un anno dal disastro, Alessandro Farruggia, giornalista del Quotidiano Nazionale e autore di Fukushima. La vera storia della catastrofe nucleare che ha sconvolto il mondo (Marsilio, 2012), ricostruisce la dinamica e gli errori alla base dell’incidente. Mentre Marco Casolino, fisico dell’INFN e dell’Istituto Riken di Tokyo, e autore di Come sopravvivere alla radioattività (Ed. Cooper, 2011) spiega rischi reali e falsi miti sulle radiazioni.

Al microfono Pietro Greco.

La musica di oggi è Moderato (da  “A fugal concerto” op. 40 n.2)di Gustav Holst eseguita da English Chamber Orchestra.

Where should the International Linear Collider be built?

By Hamish Johnston

Japan has announced that it will bid to host the International Linear Collider (ILC), which is expected to be the next big experiment in particle physics after the Large Hadron Collider at CERN. The Japanese press is saying that the particle smasher – which is expected to cost about $8bn and stretch for 40 km underground – could be built on the island of Kyushu.

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The word on the street is that either Japan, CERN located on the Swiss-French border, or Fermilab in the US will play host to the massive project. Physics World’s Margaret Harris was at Fermilab recently to find out what will become of the facility now that its premier collider – the Tevatron – has shut down. Margaret didn’t focus on the lab’s chances of bagging the ILC, but rather on the plethora of experiments that are ongoing or planned for the near future. Her article about the visit also includes a series of audio clips of Fermilab physicists describing their work.

So, do you think Fermilab is the place for the ILC? This week’s poll question is:

Where should the International Linear Collider be built?

At CERN (Europe)
At Fermilab (US)
In Japan
It should never be built

Have your say by visiting our Facebook page. And feel free to explain your vote, or suggest another location, by posting a comment on the poll… (continua a leggere su physicsworld.com)

SuperKEKB goes in hunt of flavour at the terascale

KEK is upgrading its B factory to provide a 40-fold increase in luminosity by using a large crossing-angle and squeezing the beams down to nanometres. The Belle experiment will also see a second incarnation.

Résumé

Le SuperKEKB part en chasse à l’échelle du téra

Le KEK procède actuellement à une amélioration de son usine à B, afin d’arriver à une luminosité 40 fois plus élevée. La nouvelle configuration prévoit un grand angle de croisement et des faisceaux comprimés à l’échelle du nanomètre ( option « nano-faisceau »). La machine atteindra une luminosité de 8.1035 cm–2 s–1, pour une intensité double seulement. L’angle de croisement plus grand (4,8°) a nécessité une nouvelle conception de la focalisation finale, avec huit aimants quadripoles supraconducteurs à gradient plus élevé. L’intensité plus élevée nécessite une chambre à vide spéciale pour l’anneau à positons, ainsi qu’une nouvelle source positons et un nouveau système RF. L’expérience Belle connaîtra également une deuxième incarnation.

What is dark matter? Why is there more matter than antimatter in the universe? These are some of the most fundamental puzzles in modern particle physics. The clues to the answers might reside in the physics of the symmetry breaking of electroweak forces at tera-electron-volt scale. Projects at the energy frontier, such as CERN’s LHC, are complementary to the approach of flavour physics, where measurements of rare processes at lower energies can be sensitive to new types of interaction. SuperKEKB will provide a promising path to such new physics by enabling detailed studies of the decay processes of heavy quarks and leptons… (continua a leggere su CERN Courier)

GIAPPONE: REATTORI IN BLOCCO A FREDDO, FINE EMERGENZA A FUKUSHIMA

(AGI) – Tokyo, 16 dic. – Oltre nove mesi dopo esser stati danneggiati nel terremoto dell’11 marzo e nel successivo tsunami, i tre reattori attivi della centrale atomica di Fukushima hanno “raggiunto lo stato di blocco a freddo”. Lo ha anticipato il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda in una riunione di gabinetto, spiegando che e’ stata finalmente “conseguita una situazione di stabilita’” nell’impianto.

L’annuncio ufficiale sara’ dato in giornata, ha riferito l’agenzia di stampa Kyodo News… (continua a leggere su agi.it)

Japan bids to build the world’s largest collider

Fonte: NHK World

Japan has launched a bid to build the world’s largest particle collider, a huge underground experimental facility for studying unknown subatomic particles.

About 150 people including scientists and Diet members attended a symposium marking the start of the bid for the International Linear Collider project in Tokyo on Thursday.

Prime Minister Yoshihiko Noda said at the event that a particle collider has been used to study the origin of universe but that the technology also has applications in medicine and material development to enrich human life.

Japan hopes to build the collider inside a 30-kilometer tunnel.

The project would allow physicists to collide electrons and protons to find the Higgs boson and other unknown elementary particles.

The estimated 10-billion-dollar project is projected to be completed in the mid-2020s.

Japan has two candidate sites for the project — one in the Sefuri mountain area of Kyushu in southwestern Japan, and the other in the Kitakami mountain region in northern Japan. Geological surveys of the sites are planned for next year as part of the bidding process, in which the United States and Switzerland are also taking part.

The head of the High Energy Accelerator Research Organization in Tsukuba, which is heading Japan’s bid, says a new collider is vital to learn more about physical phenomena and will help revitalize Japanese industry.

Thursday, December 15, 2011 20:25 +0900 (JST)

Fukushima, l’ipoteca su futuro “Trent’anni per bonificare”

Tempi lunghissimi per smantellare i reattori dell’incidente dell’undici marzo scorso,. Ancora polemiche sui dati forniti dal governo

di DANIELE MASTROGIACOMO

Fukushima, l'ipoteca su futuro "Trent'anni per bonificare" (reuters)

CI vorranno 30 anni per smantellare e bonificare i quattro reattori l’impianto nucleare di Fukushima. L’amara verità, la prima dopo tante omissioni e sottovalutazioni, è contenuta in un rapporto ufficiale della Commissione per l’atomica del Giappone reso noto in queste ore. Lo stesso dossier spiega che la rimozione dei detriti e del combustibile contenuto negli impianti dovrebbe iniziare entro la fine del 2021.

“Ci siamo prefissi degli obiettivi”, si legge nel rapporto. “Il primo è quello di raccogliere tutti i detriti nell’arco di dieci anni. Ma stimiamo che ci vorranno oltre 30 anni, dopo l’arresto dei reattori a freddo, per completare lo smantellamento”. Un mese fa il gestore della centrale, la Tepco, aveva sostenuto che i suoi ingegneri potevano essere in grado di raffreddare i reattori danneggiati dallo tsunami dell’11 marzo scorso entro la fine dell’anno. Ma si tratta di intenzioni. Bisognerà vedere se le condizioni generali lo consentiranno… (continua a leggere su repubblica.it)

Media invited to groundbreaking ceremony for SuperKEKB project

Today, KEK announced that a groundbreaking ceremony will be held on Friday, November 18, to celebrate the official start of KEK’s new particle physics experiment, the “SuperKEKB project”, marking a significant step forward in the search for the origin of our universe… (continua a leggere su interactions.org)

Fukushima: “Disinformazione, una Tac è più radioattiva”

Richard Wilson Erice, 21-08-2011

“Nessuno oggi si rifiuterebbe di andare a Denver, in Colorado, mentre c’e’ un diffuso timore a recarsi a Tokyo, dopo l’incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Questo avviene perche’ si e’ disinformati: a Tokyo non e’ stato mai raggiunto il livello di esposizione al quale si e’ invece sottoposti a Denver, per effetto della radiattivita’ naturale”.

Lo ha spiegato il professor Richard Wilson, del dipartimento di Fisica dell’universita’ di Harvard, nell’ambito della 44/a sessione dei Seminari internazionali sulle emergenze planetarie, in corso nella Fondazione ‘Ettore Majorana’ di Erice, alla presenza di 100 scienziati di 40 Paesi… (continua a leggere su RaiNews24.it)

Presentazione libro sulla radioattività

Mercoledì 13 luglio ore 18
Marco Casolino presenta il suo libro
Come sopravvivere alla radioattività
(Cooper)

Radioattività: se la conosci la temi un pò di meno…

  1.  Non spaventatevi
  2. Provate ad accettarla
  3. Compratevi un Geiger

…perché non c’è modo di evitarla completamente. Siamo circondati dalla radioattività: proviene dallo spazio, dalle viscere della terra, dai nostri cari e persino da noi stessi. Radioattivo non vuol dire pericoloso, entro certi limiti. Ma quali sono questi limiti?

“Come sopravvivere alla radioattività” spiega in maniere semplice e comprensibile le nozioni di base di fisica nucleare e biologia per comprendere cosa sia la radioattività e la sua influenza sul corpo umano. Spiegando i recenti avvenimenti in Giappone, si esaminano le applicazioni moderne della radioattività per apprezzare anche il suo “lato buono” (dalle ricerche archeologiche alla diagnosi e cura dei tumori).

Un semplice ma utilissimo decalogo per sopravvivere alla radiazione: da quella apocalittica (ma improbabile) di una Guerra termonucleare globale a quella più insidiosa e reale che si può annidare nelle nostre case

Marco Casolino, fisico delle astroparticelle di alta energia, è ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e collabora con il Dipartimento di fisica dell’Università di Tor Vergata ed il RIKEN, centro di ricerca del Giappone. E’ esperto di metodi di protezione degli astronauti dalla radiazione spaziale. Ha pubblicato più di cento articoli scientifici su riviste internazionale quali “Nature” e “Science” e su riviste nazionali di divulgazione scientifica.

Fonte: MEL Bookstore Roma

Fukushima: meltdown totale di 3 reattori

Clicca per ingrandireLa Nuclear Emergency Response giapponese ha riportato, Lunedì (6 giugno 2011), che la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami di marzo, ha subito il meltdown totale di 3 reattori.

Nella nuova valutazione del gruppo nucleare, pubblicata Lunedì, si va oltre le precedenti dichiarazioni che descrivono l’entità del danno causato dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo… (continua a leggere su ecplanet.com)

Fukushima: il Giappone infine ammette la fusione TOTALE nei 3 reattori. E raddoppia la stima delle radiazioni emesse.

Per mesi la Tepco e i funzionari giapponesi si sono rifiutati di ammettere che si fosse verificata una qualche fusione nei reattori di Fukushima.

Poi (il 15 maggio) hanno ammesso la fusione  nel reattore n.1,  sostenendo però che nei reattori 2 e 3  si era trattato di fusioni  solo parziali.

Infine lunedì 6 giugno hanno ammesso quel già si sapeva: ci sono state fusioni totali in tutti e tre i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

(Il meltdown è il caso più temuto, l’incidente peggiore: vuol dire che le barre di combustibile passano dallo stato solido a quello liquido,  con reazioni varie, e il rischio che la micidiale miscela radioattiva crepi il vessel e penetri nel sottosuolo inquinando falde freatiche, terreni , acque circostanti…e il mare come st accadendo.  Fino – estrema possibilità – alla corteccia terrestre in quella che viene definita ”sindrome cinese” dal film omonimo)… (continua a leggere su lastampa.it)

Fukushima: nuovi dati sulla radioattività. Peggio di Chernobyl

a cura di Manuel Mazzoleni
zoom2Nuove stime riguardanti la radioattività fuoriscità dalla centrale di Fukushima, danno un’immagine ancora più preoccupante del disastro nucleare avvenuto in Giappone. I nuovi aggiornamenti che contemplano anche la radiottività dispersa nelle acque stimano una quantità fra i 930.000 e i 2.160.000 terabecquerel. In termini di confronto ricordiamo che per Chernobyl l’Urss calcolò 1.800.000 terabecquerel complessivi. Il fatto ancora più preoccupante è che i dati sono ancora parziali e destinati a crescere ulteriormente.

L’aggiornamento infatti tiene conto solo dell’acqua presente nei sotterranei della centrale nucleare senza tuttavia conteggiare quella radioattiva versata deliberatamente in mare e quella che vi è finita attraverso varie crepe o quella che è filtrata nel sottosuolo… (continua a leggere su 3bmeteo.com)

Diversamente Responsabili

di Cinzia Leone

250 ultrasessantenni si offrono volontari per la messa in sicurezza di Fukushima

I topi lo fanno da milioni di anni: in situazioni di pericolo mandano avanti gli anziani. Organizzati nel corpo dei “Veterani Qualificati”, 250 giapponesi, tutti dai 60 anni in su, si sono offerti volontari per la messa in sicurezza di Fukushima, sostituendo i mille lavoratori impegnati nella centrale nucleare e ormai contaminati … (continua a leggere su Il Riformista)

Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica

Il governo conferma l’impegno a chiudere i reattori in panne entro il 2012, ma gli osservatori sono scettici. Nuovi problemi per la gestione dell’acqua radioattiva: la Tepco ammette il rischio di contaminazione in mare

Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica

Un tecnico al lavoro nella centrale di Fukushima

TOKYO – Il peggio sembra essere stato scongiurato, ma a oltre due mesi dal terribile tsunami che ha mandato in tilt la centrale atomica di Fukushima la situazione è ancora ben lungi dall’essere nuovamente sotto controllo. Il rischio di una nuova esplosione all’interno dell’impianto sembra ormai superato, ma i tempi per dichiarare la crisi definitivamente risolta si stanno drammaticamente allungando rispetto alle rassicuranti promesse fatte nei giorni scorsi dal governo giapponese. In accordo con la Tepco, l’azienda elettrica che gestisce la centrale, il primo ministro Naoto Kan aveva fissato una precisa tabella di marcia per la messa in sicurezza dei tre reattori in panne… (continua a leggere su Repubblica.it)

Fukushima, barre parzialmente fuse Pompata l’acqua radioattiva

La conferma dei danni dopo la prima ricognizione dei due robot inviati dagli Usa per misurare la radioattività degli ambienti. Ma si temono ripercussioni gravi anche nel reattore 2, dove oggi è iniziato il pompaggio delle 60mila tonnellate di acqua riversata sulla centrale. Lo stoccaggio del liquido radioattivo durerà 26 giorni

Fukushima, barre parzialmente fuse Pompata l'acqua radioattiva Uno dei robot radiocomandati ispeziona gli ambienti del reattore 1 alla centrale nucleare di Fukushima

TOKYO - Alla centrale nucleare di Fukushima, i due robot inviati in “missione” dagli Usa hanno portato a termine la loro prima ricognizione. I dati raccolti non sono confortanti. L’Agenzia giapponese per il nucleare oggi certifica che le barre di combustibile dei reattori 1 e 3 sono parzialmente fuse. Ma desta forti preoccupazioni anche il reattore 2, dove i robot adibiti alla misurazione della radioattività degli ambienti per decidere poi sull’accesso dei tecnici per la riparazione dei circuiti di raffreddamento, hanno rilevato del tecnezio 99, elemento radioattivo che si libera solo con la fusione del combustibile nucleare. Il che fa crescere i timori su eventuali danni anche al secondo reattore dell’impianto in seguito alla crisi nucleare determinata dallo tsunami dell’11 marzo scorso … (continua a leggere su Repubblica.it)