[Video]: dal TEDxCERN 5 video divulgativi sulla fisica delle particelle

Physicists from CERN team up with TED-Ed to create five lessons that make particle physics child’s play

Posted by: Kate Torgovnick
May 3, 2013 at 4:29 pm EDT
Particle physics. To some, the words may produce anxiety. And while, yes, it is complicated — it is far from incomprehensible. Today, the European Laboratory for Particle Physics, better known as CERN, held its first TEDx event, an illuminating look at how particle physics intersects with other disciplines.

As part of TEDxCERN, physicists from the famous institution, home of  the Large Hadron Collider (and birthplace of the Word Wide Web), teamed up with animators from TED-Ed to create easy-to-understand animated lessons that explain concepts like dark matter, big data and the Higgs boson in lay terms.Below, watch all five animations and find out: How did the universe begin? What’s up with antimatter? And why is everyone so excited about the Higgs boson? Enjoyable whether you are new to these terms or have been studying them for years…

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Bosone, la scienziata Gianotti: “Mai discriminata. Aiutare le donne con gli asili”

Eppure le donne nel campo della ricerca sono ancora una minoranza comedenuncia l’ultima indagine She Figures della Commissione europea. In media in tutta l’Ue una sola donna ogni due uomini siede nei comitati scientifici e di gestione

di | 29 aprile 2013

Gianotti, la scienziata del bosone: “Mai discriminata. Aiutare le donne con gli asili”

Le donne nel campo della ricerca sono ancora una minoranza: lo denuncia l’ultima indagine She Figures della Commissione europea. Come se una barriera invisibile impedisse loro di raggiungere incarichi decisionali. E in effetti, in media, in tutta l’Ue una sola donna ogni due uomini siede nei comitati scientifici e di gestione. Fabiola Gianotti è tra coloro che ce l’hanno fatta, che hanno sfondato il tetto di cristallo. All’Lhc di Ginevra, nel gigantesco microscopio sotterraneo, al confine tra Francia e Svizzera, ha diretto il team di 3mila scienziati coinvolti nel progetto Atlas, uno dei due esperimenti che ha permesso di catturare quell’inafferrabile particella ipotizzata nel 1964: il bosone di Higgs. Scoperta dell’anno secondo le riviste Science e Nature. E lei tra le cinque persone più importanti del 2012, secondo il Times

Un altro italiano alla guida di esperimenti LHC: Camporesi nuovo portavoce di CMS

Fonte: INFN

Roma, 17 aprile 2013 – Tiziano Camporesi, che dal 2012 riveste il ruolo di vice-coordinatore dell’esperimento, entrerà in carica nel gennaio 2014 sostituendo l’attuale spokesperson, lo statunitense Joe Incandela.
Camporesi è uno dei tanti esempi della qualità della scuola italiana di fisica. Nato a Cotignola, in provincia di Ravenna, ha studiato a Bologna dove si è laureato nel 1981 con una tesi sperimentale al Cern.  Nel 1984 grazie a una borsa di post-dottorato per gli USA ha collaborato con l’esperimento Mac allo Stanford Linear Accelerator Center in California. Nel 1986, tornato in Europa con una fellowship del Cern ha fatto parte dell’esperimento DELPHI all’acceleratore Lep dove ha ricoperto vari ruoli di responsabilità fino a esserne eletto coordinatore nel 1998. Dal 1990 lavora come ricercatore al Cern.

Nel 2001 si è unito alla collaborazione CMS dove ha ricoperto ruoli di responsabilità in vari progetti (calorimetro adronico in avanti, calorimetro elettromagnetico) per poi coordinare la fase di preparazione e i primi due anni di presa dati a Lhc. È autore o coautore di più di 500 articoli pubblicati su riviste internazionali e membro di vari comitati scientifici internazionali.

“Mi congratulo sia personalmente che a nome dell’INFN con Tiziano per l’importante riconoscimento che questa nomina rappresenta – ha commentato il vice presidente dell’INFN Antonio Masiero – E’ un incarico di grande responsabilità in una fase importante e delicata del lavoro in corso in CMS. Si tratta di un nuovo, importante riconoscimento per quanto la fisica italiana fa in questo campo sia a livello di formazione che di attività di ricerca in ambito internazionale. Tanto più quando questo avviene al CERN, laboratorio che sentiamo anche come “nostro” centro di ricerca di punta nel campo della fisica delle alte energie”

[Video]: Al Cern premio Europeo Fisica per la scoperta del bosone di Higgs

Cernobbio, (TMNews) – La prima edizione del Premio Europeo per la Fisica Edison-Volta è andata ai direttori del Cern di Ginevra Rolf Dieter Heuer (Oier), Stephen Myers e Sergio Bertolucci, premiati a Villa Erba Antica, a Cernobbio in provincia di Como, per l’enorme contributo dato dall’istituto alla scienza in 30 anni di lavoro culminati nell’individuazione del bosone di Higgs; una delle chiavi per capire l’Universo a partire dalla teoria delle particelle elementari, come spiega il direttore della Ricerca del Cern, Sergio Bertolucci. “La scoperta di questa particella che dà la massa a tutte le altre particelle, era il mattone fondamentale per tenere questa teoria assieme”Il premio è stato istituito da Edison e dal Centro di Cultura scientifica “Alessandro Volta” in collaborazione con la società europea di Fisica per promuovere l’eccellenza in questo settore scientifico. Un segno di “continuità con quella cultura della ricerca e dell’innovazione che Edison promuove da 130 anni” spiega l’amministratore delegato della società Bruno Lescoeur. “Questo mostra l’interesse che Edison ha avuto durante tutta la sua storia per la ricerca e l’interesse che continua ad avere, sostenendo la ricerca nel modo più efficace possibile”.Nell’occasione è stata anche consegnata la Borsa di studio Edison ad un giovane ricercatore, Federico Iori del Dipartimento di Scienze e metodi per l’ingegneria dell’università di Modena e Reggio Emilia. I fondi serviranno per supportare materialmente il suo tirocinio all’Università di Barcellona.

Bertolucci (Cern): senza ricerca Italia è marginale

Scienza/ Bertolucci (Cern): senza ricerca Italia è marginale

Il fisico del “bosone di Higgs”: Servono infrastrutture

Scienza/ Bertolucci (Cern): senza ricerca Italia è marginaleCernobbio, 13 apr. Molti ricercatori italiani hanno
contribuito agli studi del Cern di Ginevra che hanno portato alla
storica individuazione del bosone di Higgs, eppure in Italia la
ricerca arranca. Colpa di mancanze precise, ha spiegato Sergio
Bertolucci, direttore della Ricerca del Cern, a Cernobbio per
ricevere il premio Europeo per la Fisica Edison-Volta. “Il
problema in Italia è che è difficile mantenere il livello di
infrastrutture necessario per coltivare questa eccellenza – ha
detto – bisogna investire in educazione scuola e infrastrutture
di ricerca”…

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Il Bosone di Higgs e quelle scoperte che cambiano la vita

Scienza «Gli usi pratici? Imprevedibili. Sarà un cambio di paradigma»

Il Bosone di Higgs e quelle scoperte
che cambiano la vita

Le ricadute della ricerca spiegate dal capo del Cern

È stato assegnato sabato a Villa Erba (Cernobbio) il Premio europeo per la Fisica Edison-Volta indetto dalla Società europea di fisica, il centro Volta e Edison per la scoperta al Cern di Ginevra del bosone di Higgs. I riconoscimenti sono andati a tre personaggi chiave del risultato: il direttore generale Cern Rolf-Dieter Heuer, il direttore per gli acceleratori Stephen Myers e Sergio Bertolucci, direttore scientifico del Cern. Nell’articolo scritto per il «Corriere» Heuer spiega il valore che la scienza riveste per l’avanzamento della conoscenza e per le applicazioni possibili dalla medicina all’informatica: il web è stato inventato al Cern…

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[Video]: “A caccia del bosone di Higgs”

Fonte: INFN Comunicazione
higgs18mar

E’ visibile ora sul canale Youtube dell’Ufficio Comunicazione dell’INFN il filmato integrale dell’iniziativa “A caccia del bosone di Higgs” realizzata dall’INFN a Roma il 18 marzo in occasione della manifestazione “Libri come”. L’iniziativa si è svolta nell’auditorium Parco della Musica. E’ stata l’occasione per presentare il libro di Luciano Maiani (“A caccia del bosone di Higgs”, Mondadori editore) con l’autore che si è confrontato con Fabiola Gianotti, Guido Tonelli e Fernando Ferroni. Per lanciare il filmato cliccare qui.

 

 

Radio3 Scienza: puntata di Pasquetta

Questo è il podcast della puntata – racconto di pasquetta. Dedicata alla star delle cronache scientifiche dell’ultimo anno.
Il racconto dalla voce di due grandissimi fisici italiani: Fabiola Gianotti e Guido Tonelli. E la colonna sonora di David Riondino, Nick Cave and the Bad Seeds, delle Horrible Cernettes, gruppo pop nato al CERN, e dalle trascrizioni musicali dei dati degli esperimenti.

Fonte: Radio3 Scienza

Fonte: Olimpia Milano

La grande scienza va a canestro. Domenica prossima nell’intervallo della partita tra EA7 Emporio Armani Milano e Sutor Montegranaro, si festeggerà la scoperta del bosone di Higgs, la famosa particella di Dio, annunciata nei mesi scorsi dagli scienziati del CERN a Ginevra. L’Olimpia donerà una maglia  a Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e appassionato tifoso di basket. E il presidente ci racconterà perché la scoperta delbosone di Higgs dà nuovi indizi sulla nascita dell’Universo e come i fisici italiani e milanesi abbiano contribuito a questa straordinaria impresa scientifica.

LA SQUADRA DEL CERN

Presenterà inoltre al pubblico del Mediolanum Forum di Assago un’installazione interattiva e multimediale sul bosone di Higgs, la prima al mondo, realizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Mezz’ora prima della partita, la squadra di basket del CERN schiererà in campo fisici-giocatori di provenienza internazionale , che hanno contribuito alla ricerca del bosone, per “riscaldare” il pubblico con un originale esercizio in campo: una simulazione del “decadimento” del bosone di Higgs, il meccanismo attraverso il quale i fisici ricostruiscono le tracce di questa nuova particella nelle collisioni tra protoni, che avvengono all’interno del grande collider LHC al CERN di Ginevra. L’animazione sarà diretta dal fisico-coach Valerio Grassi, milanese e membro dell’esperimento ATLAS, e sarà commentata da Paola Catapano, divulgatrice scientifica del gruppo Comunicazione del CERN.
Il dono della massa.

INSTALLAZIONE INTERATTIVA SUL MECCANISMO DI HIGGS

“Il dono della massa” è un’installazione interattiva sul meccanismo di Higgs, il fenomeno fisico per cui i mattoni fondamentali della materia hanno acquisito la massa all’origine dell’Universo. Immergendosi nell’ installazione è possibile vivere l’esperienza impossibile dei primissimi istanti di vita dell’Universo, quando le particelle, attraversando il mare invisibile del campo di Higgs, hanno acquisito la loro massa. All’inizio il nostro corpo apparirà informe e volatile, ma, avvicinandosi verso lo schermo, prenderemo consistenza e forma fino a riconoscerci così come siamo nell’Universo in cui viviamo.

L’OLIMPIA E LA SCIENZA

In anteprima la maglia che domenica verrà donata al presidente Fernando Ferroni, dell’istituto Nazionale, di Fisica Nucleare per celebrare la scoperta del bosone di Higgs

L’Universo ha accelerato grazie al bosone di Higgs?

Fonte: INFN

Il telescopio spaziale Planck dell’Agenzia Spaziale Europea ha aggiornato con grande precisione la mappa della radiazione fossile del Big Bang. Questa mappa fornisce preziose informazioni anche a quella parte della fisica che sta all’interfaccia tra fisica delle particelle negli acceleratori (fisica delle alte energie studiata dall’INFN) e cosmologia. Secondo il vicepresidente dell’INFN, prof. Antonio Masiero, “i nuovi dati di Planck sostengono con forza che l’ espansione dell’ Universo nel suo primissimo stadio (frazioni di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang) ha conosciuto una violenta accelerazione nota come inflazione. Nel Modello Standard della fisica delle particelle vi e’ un solo candidato per poter dar luogo a tale epoca inflazionaria: si tratta proprio del bosone di Higgs e cui tracce sono state individuate e confermate recentemente alla macchina acceleratrice LHC del CERN di Ginevra“.

Un’attenta analisi condotta sia a livello terico che sui dati presenti e futuri di LHC e di Planck – continua Masiero – potra’ dirci se l’artefice delle dimensioni e dell’eta’ dell’ odierno Universo (cioe’ la particella, “inflatone”, che ha prodotto l’inflazione) possa essere identificabile con quella particella, il bosone di Higgs, che ha fornito la massa delle particelle presenti nel plasma primordiale. Naturalmente, se il bosone di Higgs del Modello Standard non potesse fungere anche da inflatone, questo aprirebbe un’importante finestra sulla nuova fisica che sta oltre il Modello Standard. Altro risultato rilevante per la fisica delle particelle riguarda il numero di specie di neutrini, vale a dire se possa esiste un quarto tipo di neutrino (il cosiddetto neutrino sterile) oltre ai tre tipi di neutrini osservati. Planck non favorisce la presenza di questo quarto tipo di neutrino, ma, al tempo stesso, i suoi dati non permettono al momento di poter escludere l’esistenza di questa altra ipotetica particella elementare“.

[Reblog]: Why the Higgs Matters, In A Few Sentences

Posted on March 20, 2013

One of the big challenges facing journalists writing about science is to summarize a scientific subject accurately, clearly and succinctly. Sometimes one of the three requirements is sacrificed, and sadly, it is often the first one.

So here is my latest (but surely not last) attempt at an accurate, succinct, and maybe even clear summary of why the Higgs business matters so much…

from Matt Strassler’s blog

Fonte: ANSA

I fisici del bosone insieme per la Citta’ della Scienza

Appello dei ricercatori Infn lanciato da ‘libri come’ a Roma

14 marzo, 14:58

I fisici del bosone insieme per la Citta' della Scienza ROMA – I protagonisti della caccia al bosone di Higgs si uniscono a Roma per un appello per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli insieme al direttore generale della Fondazione Idis, Luigi Amodio. L’evento all’Auditorium Parco della Musica ha visto protagonisti il ‘padre’ di Lhc e i due ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) Fabiola Giannotti e Guido Tonelli.

“La Città della Scienza deve risorgere com’era, dov’era e più bella di prima”: è l’appello lanciato da Amodio in apertura dell’evento in programma al Festival del libro e della lettura “Libri come”, promosso dall’Auditorium Parco della Musica, e dedicato alla caccia al bosone di Higgs. “Abbiamo iniziato a lavorare dal giorno successivo, proprio ospitando un ricercatore dell’Infn – ha proseguito Amodio – e il 13 aprile ripartiremo con alcune attività espositive per bambini”. In occasione della presentazione del libro ‘A caccia del bosone di Higgs’ di Luciano Maiani – ex direttore del Cern, la ‘casa’ di Lhc – i tre protagonisti italiani di questa grande avventura hanno voluto dedicare l’apertura dell’incontro al museo di Napoli distrutto recentemente da un incendio. “Abbiamo ricevuto grande affetto e messaggi di solidarietà – ha proseguito Amodio – alla Città della scienza è stata anche dedicata una pizza da un pizzaiolo colpito in precedenza dalla camorra”.