Fukushima-Daiichi: una ricerca e molti bilanci

Ribloggato da Oggi Scienza:

Clicca per visitare l'articolo originale

AMBIENTE - Nei Scientific Reports, Jian Zheng et al. del Centro nazionale di ricerca sulla protezione delle radiazioni, a Chiba in Giappone, scrivono di aver trovato plutonio radioattivo sul suolo, fino a 30 chilometri dalla centrale di Fukushima-Daiichi, travolta dal terremoto e dallo tsunami un anno fa. La quantità è circa 10 mila volte inferiore a quella rilevata attorno a Chernobyl, ed è stata rilasciata durante le esplosioni in uno dei reattori nei primi giorni dopo l’incidente.

Continua a leggere... 449 altre parole

Fukushima, anatomia di un disastro (l’8 marzo a Radio3 Scienza)

Giappone, 11 marzo 2011. Una forte scossa sismica scatena l’incidente nella centrale nucleare di Fukushima. A un anno dal disastro, Alessandro Farruggia, giornalista del Quotidiano Nazionale e autore di Fukushima. La vera storia della catastrofe nucleare che ha sconvolto il mondo (Marsilio, 2012), ricostruisce la dinamica e gli errori alla base dell’incidente. Mentre Marco Casolino, fisico dell’INFN e dell’Istituto Riken di Tokyo, e autore di Come sopravvivere alla radioattività (Ed. Cooper, 2011) spiega rischi reali e falsi miti sulle radiazioni.

Al microfono Pietro Greco.

La musica di oggi è Moderato (da  “A fugal concerto” op. 40 n.2)di Gustav Holst eseguita da English Chamber Orchestra.

GIAPPONE: REATTORI IN BLOCCO A FREDDO, FINE EMERGENZA A FUKUSHIMA

(AGI) – Tokyo, 16 dic. – Oltre nove mesi dopo esser stati danneggiati nel terremoto dell’11 marzo e nel successivo tsunami, i tre reattori attivi della centrale atomica di Fukushima hanno “raggiunto lo stato di blocco a freddo”. Lo ha anticipato il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda in una riunione di gabinetto, spiegando che e’ stata finalmente “conseguita una situazione di stabilita’” nell’impianto.

L’annuncio ufficiale sara’ dato in giornata, ha riferito l’agenzia di stampa Kyodo News… (continua a leggere su agi.it)

Fukushima, l’ipoteca su futuro “Trent’anni per bonificare”

Tempi lunghissimi per smantellare i reattori dell’incidente dell’undici marzo scorso,. Ancora polemiche sui dati forniti dal governo

di DANIELE MASTROGIACOMO

Fukushima, l'ipoteca su futuro "Trent'anni per bonificare" (reuters)

CI vorranno 30 anni per smantellare e bonificare i quattro reattori l’impianto nucleare di Fukushima. L’amara verità, la prima dopo tante omissioni e sottovalutazioni, è contenuta in un rapporto ufficiale della Commissione per l’atomica del Giappone reso noto in queste ore. Lo stesso dossier spiega che la rimozione dei detriti e del combustibile contenuto negli impianti dovrebbe iniziare entro la fine del 2021.

“Ci siamo prefissi degli obiettivi”, si legge nel rapporto. “Il primo è quello di raccogliere tutti i detriti nell’arco di dieci anni. Ma stimiamo che ci vorranno oltre 30 anni, dopo l’arresto dei reattori a freddo, per completare lo smantellamento”. Un mese fa il gestore della centrale, la Tepco, aveva sostenuto che i suoi ingegneri potevano essere in grado di raffreddare i reattori danneggiati dallo tsunami dell’11 marzo scorso entro la fine dell’anno. Ma si tratta di intenzioni. Bisognerà vedere se le condizioni generali lo consentiranno… (continua a leggere su repubblica.it)

Fukushima: “Disinformazione, una Tac è più radioattiva”

Richard Wilson Erice, 21-08-2011

“Nessuno oggi si rifiuterebbe di andare a Denver, in Colorado, mentre c’e’ un diffuso timore a recarsi a Tokyo, dopo l’incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Questo avviene perche’ si e’ disinformati: a Tokyo non e’ stato mai raggiunto il livello di esposizione al quale si e’ invece sottoposti a Denver, per effetto della radiattivita’ naturale”.

Lo ha spiegato il professor Richard Wilson, del dipartimento di Fisica dell’universita’ di Harvard, nell’ambito della 44/a sessione dei Seminari internazionali sulle emergenze planetarie, in corso nella Fondazione ‘Ettore Majorana’ di Erice, alla presenza di 100 scienziati di 40 Paesi… (continua a leggere su RaiNews24.it)

Presentazione libro sulla radioattività

Mercoledì 13 luglio ore 18
Marco Casolino presenta il suo libro
Come sopravvivere alla radioattività
(Cooper)

Radioattività: se la conosci la temi un pò di meno…

  1.  Non spaventatevi
  2. Provate ad accettarla
  3. Compratevi un Geiger

…perché non c’è modo di evitarla completamente. Siamo circondati dalla radioattività: proviene dallo spazio, dalle viscere della terra, dai nostri cari e persino da noi stessi. Radioattivo non vuol dire pericoloso, entro certi limiti. Ma quali sono questi limiti?

“Come sopravvivere alla radioattività” spiega in maniere semplice e comprensibile le nozioni di base di fisica nucleare e biologia per comprendere cosa sia la radioattività e la sua influenza sul corpo umano. Spiegando i recenti avvenimenti in Giappone, si esaminano le applicazioni moderne della radioattività per apprezzare anche il suo “lato buono” (dalle ricerche archeologiche alla diagnosi e cura dei tumori).

Un semplice ma utilissimo decalogo per sopravvivere alla radiazione: da quella apocalittica (ma improbabile) di una Guerra termonucleare globale a quella più insidiosa e reale che si può annidare nelle nostre case

Marco Casolino, fisico delle astroparticelle di alta energia, è ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e collabora con il Dipartimento di fisica dell’Università di Tor Vergata ed il RIKEN, centro di ricerca del Giappone. E’ esperto di metodi di protezione degli astronauti dalla radiazione spaziale. Ha pubblicato più di cento articoli scientifici su riviste internazionale quali “Nature” e “Science” e su riviste nazionali di divulgazione scientifica.

Fonte: MEL Bookstore Roma

Fukushima: meltdown totale di 3 reattori

Clicca per ingrandireLa Nuclear Emergency Response giapponese ha riportato, Lunedì (6 giugno 2011), che la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami di marzo, ha subito il meltdown totale di 3 reattori.

Nella nuova valutazione del gruppo nucleare, pubblicata Lunedì, si va oltre le precedenti dichiarazioni che descrivono l’entità del danno causato dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo… (continua a leggere su ecplanet.com)

Fukushima: il Giappone infine ammette la fusione TOTALE nei 3 reattori. E raddoppia la stima delle radiazioni emesse.

Per mesi la Tepco e i funzionari giapponesi si sono rifiutati di ammettere che si fosse verificata una qualche fusione nei reattori di Fukushima.

Poi (il 15 maggio) hanno ammesso la fusione  nel reattore n.1,  sostenendo però che nei reattori 2 e 3  si era trattato di fusioni  solo parziali.

Infine lunedì 6 giugno hanno ammesso quel già si sapeva: ci sono state fusioni totali in tutti e tre i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

(Il meltdown è il caso più temuto, l’incidente peggiore: vuol dire che le barre di combustibile passano dallo stato solido a quello liquido,  con reazioni varie, e il rischio che la micidiale miscela radioattiva crepi il vessel e penetri nel sottosuolo inquinando falde freatiche, terreni , acque circostanti…e il mare come st accadendo.  Fino – estrema possibilità – alla corteccia terrestre in quella che viene definita ”sindrome cinese” dal film omonimo)… (continua a leggere su lastampa.it)

Fukushima: nuovi dati sulla radioattività. Peggio di Chernobyl

a cura di Manuel Mazzoleni
zoom2Nuove stime riguardanti la radioattività fuoriscità dalla centrale di Fukushima, danno un’immagine ancora più preoccupante del disastro nucleare avvenuto in Giappone. I nuovi aggiornamenti che contemplano anche la radiottività dispersa nelle acque stimano una quantità fra i 930.000 e i 2.160.000 terabecquerel. In termini di confronto ricordiamo che per Chernobyl l’Urss calcolò 1.800.000 terabecquerel complessivi. Il fatto ancora più preoccupante è che i dati sono ancora parziali e destinati a crescere ulteriormente.

L’aggiornamento infatti tiene conto solo dell’acqua presente nei sotterranei della centrale nucleare senza tuttavia conteggiare quella radioattiva versata deliberatamente in mare e quella che vi è finita attraverso varie crepe o quella che è filtrata nel sottosuolo… (continua a leggere su 3bmeteo.com)

Diversamente Responsabili

di Cinzia Leone

250 ultrasessantenni si offrono volontari per la messa in sicurezza di Fukushima

I topi lo fanno da milioni di anni: in situazioni di pericolo mandano avanti gli anziani. Organizzati nel corpo dei “Veterani Qualificati”, 250 giapponesi, tutti dai 60 anni in su, si sono offerti volontari per la messa in sicurezza di Fukushima, sostituendo i mille lavoratori impegnati nella centrale nucleare e ormai contaminati … (continua a leggere su Il Riformista)

Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica

Il governo conferma l’impegno a chiudere i reattori in panne entro il 2012, ma gli osservatori sono scettici. Nuovi problemi per la gestione dell’acqua radioattiva: la Tepco ammette il rischio di contaminazione in mare

Fukushima, guai senza fine tempi lunghi per la bonifica

Un tecnico al lavoro nella centrale di Fukushima

TOKYO – Il peggio sembra essere stato scongiurato, ma a oltre due mesi dal terribile tsunami che ha mandato in tilt la centrale atomica di Fukushima la situazione è ancora ben lungi dall’essere nuovamente sotto controllo. Il rischio di una nuova esplosione all’interno dell’impianto sembra ormai superato, ma i tempi per dichiarare la crisi definitivamente risolta si stanno drammaticamente allungando rispetto alle rassicuranti promesse fatte nei giorni scorsi dal governo giapponese. In accordo con la Tepco, l’azienda elettrica che gestisce la centrale, il primo ministro Naoto Kan aveva fissato una precisa tabella di marcia per la messa in sicurezza dei tre reattori in panne… (continua a leggere su Repubblica.it)

Fukushima, barre parzialmente fuse Pompata l’acqua radioattiva

La conferma dei danni dopo la prima ricognizione dei due robot inviati dagli Usa per misurare la radioattività degli ambienti. Ma si temono ripercussioni gravi anche nel reattore 2, dove oggi è iniziato il pompaggio delle 60mila tonnellate di acqua riversata sulla centrale. Lo stoccaggio del liquido radioattivo durerà 26 giorni

Fukushima, barre parzialmente fuse Pompata l'acqua radioattiva Uno dei robot radiocomandati ispeziona gli ambienti del reattore 1 alla centrale nucleare di Fukushima

TOKYO - Alla centrale nucleare di Fukushima, i due robot inviati in “missione” dagli Usa hanno portato a termine la loro prima ricognizione. I dati raccolti non sono confortanti. L’Agenzia giapponese per il nucleare oggi certifica che le barre di combustibile dei reattori 1 e 3 sono parzialmente fuse. Ma desta forti preoccupazioni anche il reattore 2, dove i robot adibiti alla misurazione della radioattività degli ambienti per decidere poi sull’accesso dei tecnici per la riparazione dei circuiti di raffreddamento, hanno rilevato del tecnezio 99, elemento radioattivo che si libera solo con la fusione del combustibile nucleare. Il che fa crescere i timori su eventuali danni anche al secondo reattore dell’impianto in seguito alla crisi nucleare determinata dallo tsunami dell’11 marzo scorso … (continua a leggere su Repubblica.it)

Stimare la radioattività a Fukushima dai pixel caldi di una foto…

Grazie alla segnalazione dell’amico Michele, ecco un’interessante domanda:

Clicca per la foto a dimensione originale

Si riesce a stimare la radioattività sulla base dei pixel “caldi” in questa foto dell’edificio di uno dei reattori di Fukushima Dai-ichi?

Continua a leggere

Fukushima: l’Oceano sta diventando una ”discarica” radioattiva

Lo scarico di materiale radioattivo dalla centrale di Fukushima sta rendendo l’Oceano Pacifico ad una vera e propria discarica radioattiva. Lo si intuisce dall’immagine in alto a sinistra in cui si nota bene come a ben 30 km dalla costa le acque presentino una radioattività due volte superiore rispetto al massimo consentito dalla legge nipponica. Questo sta a dimostrare come l’inquinamento non abbia coinvolto solo l’atmosfera e la terra ma anche l’Oceano. Sin dal disastro numerosi sono stati i modelli che simulavano e continuano a simulare la dispersione degli inquinanti in atmosfera, ma solo di recente essi sono stati applicati, con le giuste modifiche, al mare… (continua a leggere su 3bmeteo)

Giappone/ Fukushima, 28 operai contaminati in modo grave

Esposti a radioazioni di gran lunga superiori a quelle consentite

Roma, 16 apr. (TMNews) – Almeno 28 operai sarebbero stati esposti a livelli di radiazioni molto elevati in seguito all’incidente dell’11 marzo nella centrale nucleare di Fukushima. Lo ha comunicato l’Agenzia atomica giapponese all’Aiea.

Nei momenti successivi all’incidente nella Centrale, causato dallo tsunami, gli operai sarebbero stati esposti a livelli di radioazioni superiori a 100 Millisievert (un millesimo di Sievert, l’unità di misura delle contaminazioni); la contaminazione media cui vengono sottoposti i lavoratori di una centrale atomica è inferiore ai 50 Millisievert in cinque anni.

Ufficiale: Fukushima come Cernobyl “L’allerta innalzata al livello massimo”

In Giappone ancora scosse, evacuati i lavoratori alla centrale
La Tepco: la perdita non si ferma ma le emissioni sono il 10% di quelle misurate in Ucraina

Fukushima come Cernobyl: l’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell’incidente nucleare alla centrale del nord-est, di fatto ponendolo al livello dell’incidente in Ucraina del 1986, il più grave di tutti i tempi… (continua a leggere su La Stampa)

Aggiornamento livelli di radioattività a Fukushima

Ultimi valori di radioattività in vari punti di monitoraggio all’interno dell’impianto di Fukushima-Dai-ichi. Al punto di monitoraggio a circa 500 m dai reattori presso l’edificio principale, il rateo di dose è ancora a 0.7 mSv/h, anche se mostra una più accentuata tendenza a diminuire.

Mappa dei punti di monitoraggio:

(Fonte: http://www.grs.de)

I livelli nei punti di monitoraggio ai bordi della fascia di evacuazione a 20 km e a 30 km e nelle prefetture circostanti sono pressoché costanti.


Nucleare: parliamone con gli esperti

Sabato 16 aprile a partire dalle ore 10.30 il Comune di Gallicano nel Lazio in collaborazione con Frascati Scienza organizza un incontro con esperti per affrontare insieme alla cittadinanza l’attualissimo tema del nucleare, e i problemi legati allo sfruttamento delle risorse energetiche.

Partendo dall’incidente di Fukushima, si parlerà delle radiazioni, dello sfruttamento possibile delle risorse energetiche attualmente disponibili sul nostro pianeta e della rete elettrica italiana, dando la possibilità a tutti i cittadini di confrontarsi con alcuni ricercatori, chiarire dei dubbi e scambiarsi opinioni.

Sabato 16 aprile ore 10.30, Piazza della Rocca (Palazzo Baronale)
Gallicano nel Lazio