INFN, trovato un terzo neutrino mutante

(AGI) – L’Aquila, 26 mar. – L’esperimento internazionale Opera ai Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso ha osservato per la terza volta un neutrino che ha cambiato “sapore”. Partito dal Cern di Ginevra come neutrino dal sapore “muonico”, e’ arrivato sotto il Gran Sasso come “tau”. Un evento rarissimo, che si e’ verificato solo altre due volte, nel 2010 e nel 2012. L’esperimento internazionale Opera (140 fisici da 28 Istituti di 11 Paesi) e’ stato costruito proprio per trovare questo evento rarissimo. La sua osservazione consente di spiegare un’anomalia che da oltre 40 anni interroga gli scienziati: il fatto che dal Sole e dalle altre stelle sembrano arrivare molti meno neutrini di quanti ne siano previsti. Questi “neutrini spariti” sarebbero in realta’ quelli che hanno oscillato trasformandosi in un sapore diverso.
A questo scopo, nel 2001 e’ stato concepito l’esperimento Opera. Sfruttando l’orientamento verso il Cern di Ginevra delle sale sperimentali sotterranee dei laboratori del Gran Sasso, e’ stato realizzato al Cern un fascio di neutrini che li spara in direzione del Gran Sasso. Dopo aver percorso circa 730 chilometri attraverso la roccia terrestre senza intoppi grazie alla loro bassissima probabilita’ d’interazione con la materia, i neutrini arrivavano al gigantesco rivelatore Opera (oltre 4000 tonnellate, circa 2000 m3 di volume e nove milioni di pellicole fotografiche) dove vengono osservate alcune di queste particelle, solo le pochissime che si riescono a catturare. I neutrini si manifestano in natura sotto forma di tre tipi, chiamati “sapori”: elettronico, muonico e tau. Opera cerca i neutrini tau sapendo che in partenza dal Cern i neutrini sono tutti muonici. Trovare neutrini di un altro “sapore” comporta la prova dell’esistenza dell’oscillazione durante i 730 chilometri di viaggio. Dopo i primi neutrini arrivati al Gran Sasso nel 2006, l’esperimento ha preso dati per cinque anni consecutivi, dal 2008 al 2012. Nel 2010 si e’ osservato il primo tau e nel 2012 il secondo. L’arrivo del terzo neutrino tau, per il responsabile internazionale dell’esperimento, Giovanni De Lellis, dell’Universita’ Federico II e dell’Infn di Napoli “e’ una importante conferma delle due precedenti osservazioni. Questo evento ha caratteristiche che lo rendono inconfondibile con altri processi. L’osservazione di tre neutrini tau, anche dal punto di vista statistico, mostra l’evidenza delle oscillazioni di neutrino nel canale muone in tau. L’analisi dei dati proseguira’ ancora per due anni alla ricerca di altri neutrini tau che possano definitivamente provare questo fenomeno rarissimo”

Conflitti all'Opera

Ribloggato da Oggi Scienza:

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JEKYLL - Con un asciutto comunicato stampa, l’INFN ha posto fine alla questione dei neutrini superluminari. In modo elegante, Opera viene nominato assieme a BOREXINO, ICARUS, LVD come uno degli esperimenti che ha permesso di “controllare” la velocità delle particelle.

Personalmente, nella lunga e contorta vicenda mediatica di Opera, una delle cose che più mi ha colpito (tra tunnel gelminiani, fisici in odore di Nobel, conferme, smentite, manuali di fisica da riscivere e presunte vendette di Einstein)  sono state le dichiarazioni di Yves Declais, spokesperson dell’esperimento dal 2002 al 2008.

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Nessuna infrazione al limite di velocità

Ribloggato da Oggi Scienza:

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CRONACA - E dopo tutta la bagarre, smentite e contro smentite, la calma pare essere stata ristabilita. I famosi neutrini superveloci (quelli che al tempo ricevettero complimenti dell'allora ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini, sì quello che secondo lei avrebbero viaggiato nel tunnel Gransasso/CERN) avrebbero in realtà rispettato i limiti di velocità imposti dalla relatività di Einstein. La misurazione "deviante" è da imputare a un errore sistematico, che non è stato facile scovare ma alla fine tutto è stato chiarito.

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Fine della storia...

[Reblog]: OPERA: What Went Wrong


OPERA: What Went Wrong

Matt Strassler [April 2, 2012]

We now have many details of what went wrong at OPERA, the experiment which produced an anomalous result showing neutrinos arriving earlier than expected, widely interpreted in the press as a violation of Einstein’s dictum that nothing can go faster than the universal speed limit, the speed at which light travels. No one in the scientific community is surprised that the result was due to an error of some type. Most scientists, including myself, weighed the chances of the experiment being correct as extremely small; though most people kept an open mind, I don’t recall ever having a conversation with a serious scientist who thought it was likely to be correct. The main reason was that it was very difficult to imagine any way that it could be correct and yet be consistent with many other classes of experiments that confirmed Einstein’s equations for relativity, or even be self-consistent; see for example this article, and this one… (continua a leggere su Of Particular Significance)

[Reblog]: Fantasmi dell’OPERA

(Fonte)

Sono usciti gli interventi al mini-seminario organizzato dal presidente dell’INFN sulla velocità dei neutrini. Quelli di Sirri e Sioli fanno capire  l’errore di 60 nanosecondi (o meglio 73, più 9, meno circa 20 – mai che le cose siano semplici) nelle misure successive al maggio 2008 (!).  Ricostruzione affascinante e sistematica, peccato che non sia stata fatta prima della fanfara… (continua a leggere su OcaSapiens)

Perché Opera ha preso una stecca

Ribloggato da Barbara Gallavotti:

Siamo, si spera, all’epilogo della vicenda dei neutrini più veloci della luce, ed è inevitabile pensare a come questa storia è stata raccontata. Ho cominciato a scriverne qui, per La stampa, e qui, per Panorama.

Ma ci sono altre considerazioni che vorrei fare.

In primo luogo, con il senno di poi (che è una scienza esatta, come mi ha ricordato un amico fisico) è stato giusto dare questa notizia sui giornali?

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Intervista al vice-presidente Masiero: «Un gesto responsabile»

F. Mar.

Genova – «Un gesto responsabile». Antonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, Infn, sembra sollevato. Le dimissioni del suo omonimo Antonio Ereditato dalla carica di coordinatore della Collaborazione Opera, sono le basi per «ridare un clima di unità», «cercare una nuova armonia», trovare una «leadership forte» e riportare Opera al suo «programma originario». E mentre Ereditato parla della sua uscita di scena come di una «decisione autonoma», Masiero fa intravedere le pressioni che l’hanno resa inevitabile…

Leaders of Faster-Than-Light Experiment Step Down

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Bowing out. Antonio Ereditato came under pressure for the way he handled the neutrino experiment.

Credit: CERN

ROME — Two leaders of the OPERA collaboration, which stunned the world in September when it announced data suggesting that neutrinos could travel faster than the speed of light, have stepped down. The resignation of Antonio Ereditato as spokesperson and Dario Autiero as physics coordinator of the study followed a vote of no confidence, held yesterday by leaders of the individual groups within the collaboration, according to a source at OPERA who asked not to be identified. The vote came several weeks after it was revealed that the hotly debated result was probably caused by a faulty cable connection… (continua a leggere su Science Insider)

Neutrini, si dimette il fisico della ricerca “sbagliata”

Antonio Ereditato lascia l’incarico di coordinatore del progetto Opera i cui dati nel settembre scorso indicavano i neutrini come più veloci della luce. Risultati smentiti da successivi controlli

Neutrini, si dimette il fisico  della ricerca "sbagliata" Antonio Ereditato (ansa)

ROMA – Un colpo dopo l’altro va in frantumi l’ipotesi che i neutrini siano più veloci della luce. E le conseguenze si sono fatte sentire anche sulla coesione dei ricercatori di Opera: alcuni membri della collaborazione hanno prima chiesto in una mozione le dimissioni del coordinatore dell’esperimento, Antonio Ereditato… (continua a leggere su repubblica.it)

Neutrini: si dimette portavoce esperimento Opera. “Nuove misurazioni in primavera”

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Antonio Ereditato era alla guida del team di ricerca. L’Istituto nazionale di fisica nucleare: “Ulteriori e definitive misure della velocità dei neutrini saranno effettuate al Gran Sasso quando il Cern invierà un nuovo fascio alla fine del mese di aprile”

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) prende atto delle dimissioni del fisico Antonio Ereditato da portavoce e coordinatore dell’esperimento Opera al Cern di Ginevra, dal quale era emerso che i neutrini erano più veloci della luce. Un risultato smentito a febbraio, visto che le misure rilevate nel settembre scorso dai ricercatori del progetto sarebbero dovute ad un’anomalia nel funzionamento degli apparati.
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Neutrini: si e’ dimesso fisico Ereditato

Da suo esperimento neutrini sembravano piu’ veloci della luce

30 marzo, 11:46
Neutrini: si e' dimesso fisico Ereditato(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Si e’ dimesso il fisico Antonio Ereditato, coordinatore della collaborazione Opera i cui dati nel settembre scorso indicavano i neutrini come piu’ veloci della luce. Lo si apprende dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Le dimissioni sono state presentate da Ereditato in seguito alla presentazione, da alcuni membri di Opera, di una mozione che chiedeva le dimissioni del ricercatore dalla guida della collaborazione. La mozione non è passata ma ha creato una spaccatura fra i ricercatori.

Neutrino, verso il verdetto finale

Fonte: Televideo RAI

Prosegue la ‘cross-examination’ sulla misura-choc di settembre 

di Emanuela Gialli

neutrino_296Il verdetto sulla velocità del neutrino sta per arrivare. Forse è già pronto, ma gli scienziati ancora non lasciano la loro personalissima “camera di consiglio”. Ogni tanto ne escono per fornire alla comunità internazionale e all’opinione pubblica i risultati dei test di verifica, attualmente in bilancio ve ne sono due negativi, ma poi ritornano nelle “segrete stanze”, che poi tanto segrete non paiono, per continuare a scandagliare le misurazioni fin qui raccolte.

Da settembre, in effetti, non si sono fermati un istante: annuncio della misurazione –choc, conferma, smentita, conferma della smentita e ora il “check incrociato” tra due esperimenti –Opera, “padre” della misura, ed Lvd- tra i tanti attivi sotto il tunnel del Gran Sasso, dai Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Continua a leggere

Nuova conferma dell’errore sui neutrini

Arriva dall’esperimento Lvd, coordinato da Zichichi

L'esperimento Lvd, le fonti sono quelle indicate di seguito La velocita’ della luce resta imbattuta: lo confermano i nuovi dati presentati oggi dall’esperimento coordinato da Antonino Zichichi nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Le misure, presentate in un seminario organizzato  negli stessi Laboratori, confermano l’errore dovuto alle anomalie negli strumenti del rivelatore di neutrini Opera, segnalate nel febbraio scorso dagli stessi responsabili di Opera, guidati da Antonio Ereditato.

Le nuove misure sono state condotte su particelle diverse dai neutrini provenienti dal Cern di Ginevra. Riguardano infatti particelle cosmiche chiamate muoni, che attraversando la roccia vengono ‘intercettate’ prima dagli strumenti di Opera e poi dagli strumenti dell’esperimento coordinato da Zichichi, chiamato Lvd (Large Volume Detector)… (continua a leggere su ansa.it)

Neutrini, presidente INFN: “la ricerca della verità è nel DNA della scienza”

Fonte: MeteoWeb

di Peppe Caridi
La ricerca della verità è una caratteristica scritta nel DNA della ricerca scientifica: per il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Fernando Ferroni, sono da considerare sotto questa luce i dati pubblicati dall’esperimento Icarus guidato dal Nobel Carlo Rubbia, che contraddicono quelli pubblicati nel settembre 2011 dall’esperimento Opera e che indicavano i neutrini come più veloci della luce.

Come accade nella scienza qualcuno rifa’ lo stesso esperimento e può arrivare a risultati diversi”, ha commentato Ferroni in una nota. ”In questo caso – ha proseguito, riferendosi ai nuovi dati di Icarus – si rafforzano i dubbi espressi dalla stessa collaborazione Opera a seguito delle verifiche effettuate dopo il sorprendente annuncio dello scorso settembre. E’ importante – conclude – che ancora una volta sia stato un esperimento collocato dentro i Laboratori Infn del Gran Sasso a dare un contributo importantissimo alla ricerca della verità“.

ICARUS smentisce OPERA: i neutrini vanno alla velocità della luce

L’esperimento ICARUS T600, collocato anch’esso nel laboratorio sotterraneo del Gran Sasso dell’INFN e basato sulla tecnica dell’Argon liquido, progettato dal premio Nobel per la fisica, prof. Carlo Rubbia, ha pubblicato su arxiv una nuova misura della velocità dei neutrini.

La misura è basata su 7 eventi di neutrini raccolti durante l’operazione del fascio di neutrini dal CERN al Gran Sasso (CNGS) con impulsi corti, e dunque ottimizzata per la determinazione del tempo di volo, dopo il clamoroso annuncio della collaborazione OPERA. Il risultato è sostanzialmente diverso da quello di OPERA e perfettamente compatibile con la velocità della luce: la differenza del tempo di arrivo osservata è pari a 0.3 ns con un errore statistico pari a 4.0 ns e un errore sistematico pari a 9.0 ns.

Questo risultato va confrontato con l’anticipo pari a 58 ns osservato da OPERA, che ha poi però annunciato (con uno statement invero non molto dettagliato) che la misura era affetta da due effetti che potrebbero averla falsata di diverse decine di ns.

ICARUS è un rilevatore costituito da due moduli a forma di parallelepipedo di circa 200 metri cubi ognuno, che contengono nel complesso 600 tonnellate di argon liquido ultrapuro e sono attraversati da una fitta rete di circa 54.000 sottilissimi fili di acciaio inossidabile. Il passaggio dei neutrini viene registrato elettronicamente, leggendo le cariche elettriche rilasciate lungo la traccia dal processo di ionizzazione, ricostruendo con precisione estrema la cascata di particelle che si crea nell’interazione dei neutrini, con una tecnica “fotografica” simile a quella delle camere a bolle.

La collaborazione ICARUS è formata da fisici italiani dell’INFN Gran Sasso e Frascati, e dell’INFN e Univesità di Padova, Pavia, Napoli, L’Aquila e Pisa, e di fisici di HNINP Cracovia, University of California, INR Mosca, ITP Wroclaw, Università di Varsavia e del CERN.

Occhi indiscreti sul neutrino?

Fernando Ferroni

Il presidente dell’Infn, Fernando Ferroni, si è interrogato ieri, sulle pagine del Domenicale del Sole 24 Ore, sul rapporto contemporaneo tra scienza e media, con un articolo dal titolo “Occhi indiscreti sul neutrino”.

Le sue riflessioni nascono dalla ormai nota vicenda dei neutrini superluminali. Ferroni esprime il disagio della comunità dei fisici per il contesto in cui sono stati comunicati e discussi i risultati dell’esperimento Opera… (continua a leggere su nicopitrelli.it)

l complotto dei neutrini

Lo sapete bene che non son stato tenero sulla faccenda dei neutrini, certe volte potrei farmi pure i fatti miei visto che in fin dei conti non ho titoli per dir nulla, non sono un esperto di neutrini, non sono un giornalista, non sono niente. A volte però capita che qualche spiffero ti arrivi all’orecchio per dirti che forse ci avevi azzeccato, non ci voleva poi tanto a capire cosa stava succedendo davvero. Quello che ho letto oggi però è pura fantascienza. Piero Bianucci su “La Stampa” dice una cosa inesatta fornendo una prova che si smonta da sé…  (continua a leggere su peppe-liberti.blogspot.com)