Affama la bestia: Baccanti su Il sole 24 Ore

Perché Imprese ed Enti di Ricerca finalmente saranno costretti a collaborare

Un progetto di ricerca inizia con la richiesta di finanziamento da parte del ricercatore. Se vince, il suo team si mette a lavorare, in genere in collaborazione con altri gruppi, al fine di ottenere dati sperimentali originali a suffragio delle sue ipotesi.

Tali dati poi vengono pubblicati in riviste scientifiche sottoposte a ‘peer review’, ovvero verifica da parte di altri ricercatori esperti nella sua disciplina. La quantità di pubblicazioni, il prestigio delle riviste e il numero di successive citazioni sono i criteri sui quali si basa la fama del ricercatore e il suo punteggio nei concorsi accademici.

Questo meccanismo premia chi trova il modo di produrre e pubblicare dati molto velocemente. Di fatto però, più una nicchia è poco studiata e lontana da possibili applicazioni pratiche, meglio si presta a generare dati da pubblicare con elevata produttività…

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Tocci: restituire alla ricerca il taglio di Monti

 

From: walter.tocci@senato.it
Sent: Friday, May 17, 2013 12:41 PM
Subject: Nuovo impegno per l’università e per la ricerca

Cari amici,

torno a scrivervi sugli argomenti di Università e Ricerca dopo un lungo silenzio. Negli ultimi mesi sono stato assorbito completamente dal difficile avvio della  legislatura che ha comportato scelte controverse. Continua a leggere

VQR 2004-2010: proroga termini e filo diretto ANVUR

informazioni sulla VQR 2004-2010 – proroga termini

Categoria: Informazioni sulla VQR 2004-2010
Creato Giovedì, 16 Maggio 2013

Tenendo conto della scadenza delle procedure AVA fissata al 30 maggio 2013, e per consentire alle strutture di ottemperare all’invito a riconsiderare alcuni dei dati inseriti a suo tempo per la VQR, la riapertura dell’interfaccia  VQR-Altri dati CINECA sarà estesa di una settimana oltre a quella già comunicata nel messaggio inviato a tutte le strutture. I termini di riapertura sono quindi dal 21 maggio alla domenica 2 giugno ore 24.

Si ribadisce inoltre che non si tratta di reinserire tutti i dati, ma, più semplicemente, di modificare/spostare in maniera selettiva alcuni dati che sono stati conferiti nei campi non appropriati per un fraintendimento delle indicazioni del bando.

Infine, come già comunicato, a partire da oggi i responsabili VQR delle strutture riceveranno una telefonata dall’ANVUR che indicherà loro le criticità su cui intervenire.

Invitiamo dunque le strutture, nel consueto spirito di massima collaborazione, e con l’obiettivo di fornire al paese una immagine quanto più possibile veritiera dello stato della ricerca, a cogliere l’invito per un affinamento dei dati conferiti.

Fonte: ANVUR

Italia unita per la corretta informazione scientifica


infoscientifica
L’ evento “Italia unita per la corretta informazione scientifica” nasce da alcune persone vicine o aderenti al gruppo di divulgazione scientifica Pro-Test Italia e si pone come obiettivo quello di far fronte ai problemi dell’Italia per quanto riguarda la cultura scientifica. I recenti episodi (caso staminali, occupazione stabulario di Milano e tanti altri) hanno reso ancora più urgente la necessità di instaurare un dialogo aperto tra ricercatori, università, mass media e cittadini comuni.
Sempre più spesso viene dato risalto all’emotività trasmessa attraverso i mezzi di informazione e sempre meno spazio viene dato alla correttezza scientifica. Se è vero che l’aspetto umano ed etico di ogni questione andrebbe sempre preso in considerazione, è fondamentale che non si faccia a meno dal secondo aspetto. L’obiettivo di questo evento è, dunque, aprire un dialogo su temi molto importanti che hanno e avranno ripercussioni sul futuro del Paese per quanto riguarda salute, alimentazione e ambiente, in modo che l’aspetto scientifico sia protagonista e non una voce tra le tante.

Programma e suo svolgimento in sintesi:

L’evento consiste in una serie di convegni contemporanei in diverse città sul tema della disinformazione scientifica e sullo stato della ricerca in Italia. Il modo più semplice e di minor costo per realizzare questo evento è quello di rendere ogni città, una volta stabilito un nucleo di organizzatori e responsabili, almeno parzialmente indipendente.
L’idea è, quindi, quella di iniziare l’evento con un discorso generale introduttivo sulla disinformazione scientifica e lo stato della ricerca in Italia (attraverso video registrato o streaming), tenuto da un personaggio di spicco noto al pubblico medio.
Dopodiché ogni città avrà, sotto controllo di supervisori nominati, autonomia nel proporre e gestire gli argomenti da trattare.
I temi principali sono:

  • Sperimentazione animale
  • OGM
  • Cellule staminali e altre frodi mediche
  • Vaccini e autismo
  • Sismologia e previsioni
  • Scie chimiche

Alcuni temi, come sperimentazione animale e OGM, sono indicati per tutte le sedi, mentre gli altri verranno discussi sono in alcune città e la cui scelta dipenderà prevalentemente dalla disponibilità di relatori e dall’attitudine delle università coinvolte.
Altre relazioni suggerite, di carattere generale e non attinenti a un tema specifico, possono riguardarel’importanza delle fonti (capire se chi parla ha le conoscenze per farlo) e le bufale scientifiche, temi sempre più importanti nell’era dei social network.

Altri dettagli tecnici:

Si consiglia una durata di 30-40 min per esposizione (15-20 min di discussione) per un totale di 2-4 ore massimo (3-5 relatori). Ogni sede però può scegliere una modalità differente purché comunicata ai responsabili nazionali.

Impostazione e obiettivi:

L’evento proposto non vuole essere una “lezione” da parte degli scienziati/professori alla cittadinanza da istruire, ma un dibattito aperto. Lo scopo di questo evento è mettere le carte in tavola e rendere argomenti complessi almeno in minima parte comprensibili, aprendo un dialogo che renda chiaro, ove possibile, come la scienza e il metodo scientifico siano mezzi imprescindibili per una visione critica. Si cercherà di demistificare le notizie, confutando in modo scientifico e logico le convinzioni popolari sull’argomento partendo da dati visibili, reali e, ove possibile, facilmente verificabili dal pubblico (ad esempio immagini, esperienze quotidiane ecc.).
Per quanto vi siano evidenze di grossissime lacune a livello scientifico in gran parte della popolazione, la semplice accusa all’ignoranza popolare e la presentazione di verità incontrovertibili sono il modo migliore per rendere un evento, anche se ben congegnato, fallimentare. Ogni relazione dovrà, quindi avere come obiettivi i seguenti:

    • Spiegare in maniera chiara e breve la vicenda.
    • Spiegare per quale motivo certe notizie girano velocemente.
    • Rendere all’ascoltatore chiare le due posizioni contrapposte.
    • Spiegare come solo la prova e il confronto siano metodi per validare una teoria, lasciando che sia l’ascoltare a trarre le dovute conseguenze.
      Inoltre è consigliato fare riferimento a un evento recente che coinvolge l’Italia dove si è dato credito alla bufala.

 Divulgare ad un pubblico prevalentemente “medio” non è facile, specie per chi è abituato a parlare di temi scientifici con addetti al settore, abituati a ragionare secondo il metodo scientifico.

      Poiché mettere insieme tutti questi elementi in un discorso organico, coerente e non noioso è tutt’altro che semplice, se il contributo di professori e ricercatori che lavorino nel settore sono di grande aiuto, l’affiancamento di persone specializzate nel giornalismo e nella divulgazione scientifica sono assolutamente essenziali. Per ogni città l’ideale è, dunque, avere disponibili relatori provenienti sia dal mondo della ricerca e della didattica, che del giornalismo e della divulgazione scientifica (anche giovani).

Regole e linee guida:

      Oltre ai suggerimenti già esposti, sono qui elencate

alcune linee guida che vanno seguite per la stesura dei volantini, per l’esposizione delle relazioni e la diffusione dell’evento.

       Supervisori e responsabili avranno il compito di verificare che queste regole vengano rispettate.
      • Nessuna offesa, insulto, o minaccia può essere consentita
      • Non ci dovranno essere riferimento espliciti ad appartenenze politiche/religiose di ogni sorta. Siamo tutti persone diverse, con diversi pensieri e idee politiche accomunati dall’interesse per la scienza e la sua divulgazione (presunzioni di superiorità per il proprio colore o fede non sono permessi)
      • Non dovranno essere rivolte accuse a singole persone, specie se a livello politico, se non strettamente connesse al tema trattato (i politici li conosciamo tutti, un’accusa alla classe politica nel complesso è già sufficiente)

Obiettivi finali dell’evento:

        • Chiedere alla cittadinanza di giudicare la scienza dai fatti e dai risultati e non dai pregiudizi in un mutuo dialogo fondato sulla trasparenza e sul rispetto.
        • Sollecitare i media a una copertura giusta, equilibrata, basata sui fatti delle notizie sui temi scientifici.
        • Chiedere alle Istituzioni di prendere posizioni responsabili sui temi scientifici.
        • Promuovere la condanna nell’opinione pubblica, nei media e nelle Istituzioni degli atti di estremismo contro la ricerca, e nello specifico contro la sperimentazione animale e le biotecnologie agrarie.

Collaborazioni e Relatori:

        Stiamo cercando il contributo di studenti, professori, ricercatori, università e associazioni (non per forza legate al settore scientifico) per creare comitati locali che logisticamente organizzino una conferenza o che propongano all’organizzazione centrale possibili relatori.

Contatti:

E-Mail

        italiaunitaxlascienza@live.com
        federico.baglioni@studenti.unimi.it

Internet

www.facebook.com/ProTestItalia

www.italiaxlascienza.it

        Federico Baglioni
        Giulia Corsini
        30 aprile 2013
          Visualizza e scarica la

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Finmeccanica e CNR, insieme per progetti di ricerca sviluppo e innovazione

Fonte: lafinanzasulweb

Finmeccanica e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno firmato oggi un Accordo Quadro di collaborazione finalizzato all’individuazione e al successivo sviluppo di un portafoglio di Programmi di ricerca. L’accordo ha l’obiettivo di stimolare i processi innovativi e di individuare soluzioni e prodotti in grado di competere sui mercati di riferimento a livello internazionale.

Finmeccanica e CNR hanno svolto già in passato attività di collaborazione tecnologica, anche in cooperazione con altri Enti pubblici di ricerca, e oggi si impegnano a rinnovare la sinergia, coniugando le finalità di ricerca proprie del CNR con gli obiettivi imprenditoriali di Finmeccanica.

Finmeccanica dedica ad attività di ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti risorse e investimenti ingenti, pari a circa l’11% dei ricavi. L’accordo siglato oggi rappresenta uno stimolo per valorizzare il patrimonio intellettuale e un ulteriore passo per il consolidamento del Gruppo come leader tecnologico a livello mondiale.

Il CNR svolge, promuove e coordina attività di ricerca finalizzate all’ampliamento delle conoscenze nei principali settori di sviluppo e l’intesa con Finmeccanica contribuisce a dare maggior impulso all’individuazione di nuovi strumenti per l’innovazione e la crescita.

Nell’ambito dell’accordo le tematiche di indirizzo comune, relative alla collaborazione, saranno definite da un Comitato di indirizzo strategico, composto da sei membri, tre per ciascuna parte, che individuerà i settori tecnologici prioritari sui quali concentrare la collaborazione e che avrà il compito di valutare l’avanzamento dei lavori dei Programmi di ricerca.

Enea, giornata sul benessere organizzativo con il ministro D’Alia

fonte ilVelino/AGV NEWS Roma

Alla presenza del nuovo ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D’Alia, l’Enea ha presentato i risultati della prima indagine condotta tra i suoi dipendenti per conoscere lo stato del benessere organizzativo. Per l’Enea comunicare pubblicamente questi risultati vuole essere “un impegno di trasparenza nei confronti dei cittadini e affermare l’intenzione di migliorare il benessere fisico, psicologico e sociale dei propri lavoratori”. Il ministro D’Alia, intervenendo in apertura dei lavori, ha sottolineato: “La pubblica amministrazione è una realtà ad alta intensità di capitale umano: il benessere organizzativo è la precondizione affinché i cittadini possano ricevere servizi di qualità. Un’amministrazione, i cui lavoratori sono insoddisfatti, più difficilmente sarà in grado di soddisfare i bisogni dei propri utenti e di ristabilire la fiducia verso le istituzioni”. Il Commissario dell’Enea Giovanni Lelli, in conclusione dei lavori, ha dichiarato: “Questa prima indagine sul benessere organizzativo all’Enea costituisce un vero e proprio “momento di ascolto” dei nostri dipendenti perché riteniamo che la loro motivazione e un buon clima aziendale siano essenziali per lavorare in un ambiente di lavoro che pone obiettivi incentivanti sul piano tecnico-scientifico. È nostra ferma intenzione promuovere l’attuazione di interventi finalizzati a risolvere le criticità emerse da questa indagine, sia per assicurare il migliore utilizzo delle risorse, che per valorizzare e incentivare il merito”.

L’Italia fanalino di coda nella formazione dei ricercatori

Storie di giovani medici alle prese con la specializzazione

Cristiano Alicino

L’Italia fanalino di coda nella formazione dei ricercatori

Che l’Italia investisse in ricerca meno di chiunque altro in Europa (l’1,1% del PIL contro una media europea dell’1,8%) è un fatto risaputo. Ciò che si apprende, ma non stupisce, da una recente indagine pubblicato dall’Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca Italiani (ADI) è che l’Italia, in tempo di crisi, sta progressivamente riducendo il suo investimento anche nella formazione dei ricercatori…

da healthdesk.it

Italian coalition names science minister

Roboticist pledges support for research ‘based on excellence’
By Marta Paterlini
09-05-2013

Italy’s new coalition government has named robotics researcher Maria Carrozza as its minister for education, research and the universities. Prime minister Enrico Letta chose 47-year-old Carrozza, former rector and head of biorobotics at the Sant’Anna School of Advanced Studies in Pisa, to fill the position, in a government that has emerged two months after elections produced deadlock between Italy’s political parties.

On her appointment on 27 April, Carrozza pledged to back basic research and stress the importance of peer review. “I aim to make the path of selection, funding and evaluation of research projects more streamlined and efficient, worthy of a European country, and to recruit and treat researchers in line with the European Charter for Researchers,” she told Research Europe. Continua a leggere

Il governo blocca i tagli a istruzione e ricerca. Una boccata d’ossigeno da 137 milioni

La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che cancella i tagli previsti nel 2015. Il presidente del Consiglio aveva promesso le dimissioni in caso di ulteriori riduzioni dei finanziamenti a scuola e università. Posizione ribadita dalla ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza

di Salvo Intravaia

Il governo blocca i tagli a istruzione e ricerca. Una boccata d'ossigeno da 137 milioni

Il governo blocca i tagli all’istruzione e alla ricerca che sarebbero dovuti scattare nel 2015. Una buona notizia per scuole, atenei e enti di ricerca che negli ultimi anni hanno dovuto subire la furia “riformatrice” della coppia Gelmini-Tremonti, prima, e del governo Monti dopo. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che blocca accantonamenti e riduzione per un totale 137 milioni, da effettuare a partire dal 2014, per consentire il pagamento alle imprese dei debiti contratti nei loro confronti dallo Stato e fare ripartire l’economia…

continua su repubblica.it

Scienza fondamentale: brutti segnali dal continente americano

Dopo la proposta di rivedere il meccanismo di valutazione dei grant della National Science Foundation da parte del deputato american Lamar Smith (leggi la notizia), in direzione di una ricerca che sia volta allo sviluppo economico o alla sicurezza nazionale, ora anche il Canada mette in dubbio l’utilità di una ricerca curiosity-driven. Il presidente del Consiglio delle ricerche canadese (NRC), John McDougall, ha infatti dichiarato che la scoperta scientifica è apprezzabile solo se produce un valore commerciale. Sembra che si sia perso di vista l’elementare fatto che la gran parte delle scoperte scientifiche più importanti sono nate per caso, mentre appunto il ricercatore seguiva la propria curitosità intellettuale, e che i frutti tecnologici crescono invariabilmente sui robusti rami della ricerca fondamentale.

Leggi l’articolo sulla nuova politica dell’NRC canadese sul Toronto Sun

Lettera aperta al ministro Carrozza sull’università e ricerca pubblica

Il villaggio dei dannati della ricerca
(lettera aperta alla ministra Carrozza)

Lettera aperta al ministro Carrozza sull’università e ricerca pubblica

Gentile Ministro Carrozza,
l’università e la ricerca pubbliche in Italia versano in condizioni disperate e come docente e ricercatore sento il bisogno di esprimerle la mia grande preoccupazione per una situazione che costituisce un’emergenza senza precedenti. I problemi da affontare sono molti e il suo compito è gravoso, ma a mio parere in questo momento esistono due principali priorità: i finanziamenti pubblici alla ricerca e il sistema di valutazione basato sui parametri dell’Agenzia nazionale di valutazione di università e ricerca (Anvur).

Anni fa Mario Capecchi, premio Nobel per la Biologia e Medicina, disse che «la ricerca scientifica è un elemento cardine dello sviluppo di un paese evoluto». Per questo, molti stati investono in ricerca pubblica ingenti porzioni del Pil, mentre in Italia le uniche misure attuate dagli ultimi governi hanno previsto solo tagli pesanti e indiscriminati, anche perché il pregiudizio ricorrente è che si spenda troppo per l’università e per una ricerca scientifica che non produce nulla.

Niente di più falso, come dimostra una raffinata analisi di Giuseppe De Nicolao basata su dati Ocse .  In particolare, a fronte di uno dei più bassi investimenti mondiali in rapporto al Pil, dal 1996 al 2010 l’Italia è per produzione scientifica all’ottavo posto nel mondo. Una specie di miracolo definito “italian paradox” sul sito del Cnrs…

continua su Europa

Open day Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN

Locandina open day small

Una giornata di scienza e gioco con tante sorprese e novità ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso in occasione dell’undicesima edizione dell’Open Day.

La manifestazione, che si terrà domenica 26 maggio (10.00-19.00), si rivolge in particolare a bambini e ragazzi, per i quali sono previsti giochi ed animazione; un modo divertente per avvicinarsi al mondo della scienza.

Da oggi 15 maggio, e fino al 21, sarà possibile prenotarsi (dalle 9:30 alle 12:30, età minima 14 anni) per visitare le sale sperimentali sotterranee dei Laboratori che ospitano una quindicina di esperimenti costruiti per studiare alcuni degli aspetti più misteriosi ed affascinanti del cosmo.

Le attività della giornata avranno inizio alle ore 10.15 con la premiazione del concorso “Anch’io scienziato..” a cui quest’anno hanno partecipato oltre 1200 studenti delle scuole di ogni ordine e grado dell’Abruzzo impegnandosi nella realizzazione di 55 piccoli progetti scientifici.

Il programma prevede inoltre: Continua a leggere

Pisa: Open Day della Ricerca – Dialoghi dell’Espresso

PROSSIMA TAPPA

Pisa, l’importanza della ricerca

Doppio appuntamento per la tappa pisana dei Dialoghi, dedicati alla ricerca scientifica. Si parte mercoledì 8 maggio con “Racconti di ricerca” con Alessandro Gilioli e si chiude giovedì 9 con Piergiorgio Odifreddi, Margherita Hack, Renato Soru, Guido Tonelli e Daniela Minerva

L’INTERVENTO

Gli scienziati non se li fila nessuno

L’Italia investe meno di ogni paese industrializzato nella ricerca: l’1,2 per cento del Pil, la metà di Germania e Usa, un terzo di Giappone e Corea. Il nostro Paese ha inoltre il numero di laureati tra i più bassi dei paesi Ocse, 34esimo posto su 36, e paga i ricercatori cifre ridicole in confronto agli altri. E negli anni la situazione non è migliorata di Daniela Minerva*

Senato della Repubblica: composizione della 7ª Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport)

Fonte: Senato della Repubblica

  1. Presidente
  2. Vicepresidenti
  3. Segretari
  4. Membri

Camera dei Deputati: composizione della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione)

Nuovo presidente commissione cultura del Senato Marcucci: no a tagli a scuola, ricerca, cultura

(AGENPARL) – Roma, 7 mag – “La commissione lavorerà per garantire l’impegno del premier. Alla scuola e alla cultura servono con urgenza nuovi investimenti”. Lo afferma il nuovo presidente della commissione istruzione pubblica-beni culturali di Palazzo Madama, Andrea Marcucci. “Ora bisogna recuperare in fretta il tempo perso dopo le elezioni-prosegue il neo presidente- abbiamo la consapevolezza di lavorare per un settore che è stato stremato da anni di tagli insopportabili. Assicurerò tempi veloci per tutte le leggi che prevederanno risorse mirate alla ricerca ed ai beni culturali”, conclude Marcucci.