E al Sincrotrone si teme l’effetto-domino

Il laboratorio partner privilegiato di istituti a rischio. Rizzuto: ricadute dirette o indirette sull’attività

Il suo nome non compare nella lista degli enti in odore di tagli e in preda alle incertezze. Ma è come se ci fosse, specie se si dà conto delle incertezze che l’attraversano. Il Sincrotrone si profila come una delle più illustri fra le possibili vittime indirette della spending review.

Perché? Perché è legato a doppio filo, giusto per cominciare, ai destini di Area Science Park, che potrebbe perdere come detto quasi il 25% di fondi statali pro-ricerca in due anni. E fosse solo quello. Il laboratorio di luce di Basovizza, infatti, è pure partner privilegiato di due colossi nazionali della ricerca pubblica.

Uno è proprio l’Infn, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, per il quale il decreto ad oggi parla appunto di un taglio di finanziamenti superiore, a sua volta, al 10% in due anni (24 milioni e 300mila euro in meno dal 2013 su una base di oltre 250 milioni, che scenderà già nell’anno in corso di oltre nove milioni).

L’altro è il Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, i cui fondi dovrebbero dimagrire da qui al 2013 del 3,3% (16 milioni su quasi mezzo miliardo, passando per un -6 milioni nel 2012)… (continua su Il Piccolo)

«Le nostre buone ragioni? Il futuro della rete»

Nulla è perduto. Di certo non l’onore. E forse neanche il resto. Pur in un quadro di forte allarmismo c’è chi – sedendo su una seggiola dal forte significato simbolico, in rappresentanza ideale e non solo del “Sistema Trieste” – prova a invertire i pensieri dal polo negativo al polo positivo, come si trattasse di un esperimento di fisica.

«Secondo me, prima di parlare di rischi, dobbiamo continuare a parlare di possibilità. Abbiamo una rete formidabile di realtà scientifiche, in questa città. Sviluppiamola, sfruttiamola. È un baluardo, in questi tempi di crisi». Parola di Andrea Vacchi, nei panni di presidente della Fit, la Fondazione internazionale Trieste per il Progresso e la libertà delle scienze, di cui fanno parte, fra gli altri, i massimi esponenti di Università, Centro di fisica teorica, Collegio del Mondo unito, Area e Sincrotrone… (continua su Il Piccolo)

[Reblog]:(s)Pending review: il caso dell’ INFN

Il terremoto ha colpito  venerdi’  6 luglio.

Era nell’ aria, si parlava da giorni dei tagli al pubblico impiego, di  dove sarebbe caduta l’ascia della spending review. Erano apparse sui giornali le  liste, poi rientrate, degli Enti di Ricerca da accorpare come fossero foglietti di un libretto di appunti. Secondo questo schema ne sarebbero rimasti solo 4 (CNR, ASI, INFN, Sincrotrone di Trieste), tutti gli altri, circa una dozzina,  avrebbero dovuto essere sminuzzati, destrutturati,  accorpati, neanche fossero gli ingredienti di una salsiccia… (continua a leggere sul blog di Roberto Battiston)

La fisica europea si prepara al futuro

A caccia di energia oscura e particelle virtuali

22 febbraio, 18:02

Una delle infrastrutture del progetto europeo Eli (fonte: Eli)
Una delle infrastrutture del progetto europeo Eli (fonte: Eli)

Costruire nuovi strumenti per dare la caccia alla misteriosa energia oscura che occupa il 70% dell’universo e alle particelle virtuali: è l’obiettivo di uno dei progetti di punta della futura fisica europea, discusso a Roma nel convegno organizzato da Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e la struttura per la luce di sincrotrone Elettra… (continua a leggere su ansa.it)