Governo proroga contratti a tempo determinato nella pubblica amministrazione

Fonte: Governo italiano

Sono prorogati al 31 dicembre 2013 gli strumenti giuridici per consentire alle Pubbliche amministrazioni, nell’ambito della legislazione vigente, di avvalersi di lavoratori a tempo determinato per garantire servizi essenziali.

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Il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Gianpiero D’Alia, ha illustrato lo stato di attuazione del decreto legge n. 95 del 2012 (il cosiddetto spending review). Completata per gran parte delle amministrazioni centrali la prima fase di riduzione delle dotazioni organiche, è ora necessario procedere con i successivi provvedimenti di attuazione del programma normativo. Il Ministro D’Alia ha precisato che in questa prospettiva è innanzitutto fondamentale intervenire rapidamente sugli assetti organizzativi per uniformare il numero delle strutture dirigenziali al numero dei posti ridotti in dotazione organica. Con questo intervento sugli apparati amministrativi si renderanno effettivi gli obiettivi di riduzione e contenimento dei costi della macchina amministrativa che si andranno ad aggiungere a quelli di riduzione della spesa di personale scaturenti dal taglio dei posti in pianta organica.

 

Precari nella Pa, soluzione in due tappe con un accordo (veloce) all’Aran

di 7 maggio 2013

(Ansa)(Ansa)

Per sciogliere il nodo dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni la cui proroga scade il 31 luglio (sono circa 115mila, di cui 86.122 a tempo determinato) la soluzione più praticabile potrebbe arrivare con la chiusura dell’accordo in Aran che introduce un primo aggiornamento della regolazione dei contratti flessibili…

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Pubblica amministrazione, ecco il piano tagli: uffici ridotti o accorpati

Tra le possibili coperture finanziarie per i primi interventi dell’esecutivo il riordino e l’accorpamento delle strutture dello Stato

di Luca Cifoni
ROMA – Anche per le coperture finanziarie il governo Letta spera di non partire da zero. L’ambizioso programma di interventi delineato dal presidente del Consiglio eredita alcune emergenze lasciate dal precedente esecutivo, che aveva però anche elaborato dossier che poi non hanno trovato applicazione, ad esempio in materia di contributi alle imprese e di agevolazioni fiscali. Ma è chiaro che il reperimento delle risorse necessarie a tamponare le urgenze, e poi a impostare le successive scelte di politica economica, non potrà non passare per una ulteriore fase di spending review, di tagli alla spesa pur se il più possibile mirati…

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La scure sulla ricerca, taglio da 51 milioni di euro

di Marzio Bartoloni

19 aprile 2013

 L’unica a salvarsi è l’Agenzia spaziale italiana che conserverà gli stessi fondi dell’anno scorso, una ciambella necessaria per garantirgli la partecipazione agli impegni europei già presi. Per tutti gli altri 11 enti di ricerca – che comprendono tra gli altri il Cnr e l’Istituto di Fisica nucleare che ha contribuito alla recente scoperta del bosone di Higgs – e che sono vigilati dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca sarà cura dimagrante.
Cinquantuno milioni in meno, come sancito dalle forbici della spending review che voleva tagliare i fondi già dal 2012, ma il ministro Francesco Profumo, grazie soprattutto al pressing del Quirinale, è riuscito in extremis a salvarli. Ma non quest’anno visto che per il Fondo ordinario degli enti di ricerca – se si toglie la quota premiale che vale 139 milioni – ci saranno in tutto 1.598 milioni. Una cifra così bassa non si vedeva dal 2003 quando il Fondo valeva 1.550 milioni…
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Ricerca, Profumo dà 37 milioni a 4 enti che voleva cancellare

Ricerca, Profumo dà 37 milioni a 4 enti che voleva cancellare

Governo in stato confusionale fino all’ultimo. Prima dice che le strutture sono inutili, poi le finanzia

profumodi Stefano Sansonetti

Erano caduti sotto l’implacabile scure della spending review 2012. Quegli enti di ricerca, per il tecnogoverno guidato da Mario Monti, erano troppi e andavano tagliati. Dopodiché, complici proteste e ribellioni, sono riusciti a sopravvivere. E adesso l’esecutivo, che prima li voleva cestinare, ha predisposto un decreto che complessivamente li finanzia per 37 milioni e 844 mila euro…

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Registrato DPCM con tagli dotazioni organiche enti di ricerca

Fonte: Ministero della Pubblica Amministrazione e la semplificazione

Il DPCM  22 Gennaio 2013, relativo a cinquanta amministrazioni ed attuativo dell’art. 2 del DL 95/2012, è stato registrato dalla Corte dei Conti in data 18 marzo 2013.

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Nuovo regolamento su formazione e reclutamento dirigenti PA

da governo.it:

A. SISTEMA DI RECLUTAMENTO E FORMAZIONE DEI DIRIGENTI E FUNZIONARI PUBBLICI

Su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti, un regolamento che attua la legge n. 135 del 2012 (spending review – confronta comunicato stampa n. 38 del 05 luglio 2012) derivante dalla unificazione (così come richiesto dal Consiglio di Stato) dei due schemi di regolamento in materia di riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici da parte delle scuole pubbliche di formazione e di disposizioni per il corso-concorso per funzionari e dirigenti pubblici approvati in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 22 gennaio 2013 (confronta comunicato stampa n. 66 del 22 gennaio 2013).

Queste le novità principali del regolamento:

1. la Scuola superiore della PA (rinominata Scuola nazionale dell’amministrazione) assieme all’Istituto diplomatico “Mario Toscano”, la Scuola superiore dell’economia e delle finanze, la Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno – SSAI, la Scuola di formazione e perfezionamento del personale civile della difesa e la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche, costituisce il Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica.

2. L’azione del Sistema unico verrà indirizzata dal “Comitato per il coordinamento delle scuole pubbliche di formazione”, presieduto dal Presidente del Consiglio e composto dagli organi di vertice delle Scuole del Sistema unico, che coordina la pianificazione dell’attività di formazione e reclutamento di funzionari e dirigenti, ma anche l’utilizzo delle risorse umane (in particolare del personale docente), finanziarie e logistiche (sedi e locali delle Scuole).

3. Il Dipartimento della funzione pubblica elabora ogni anno il “Piano triennale previsionale di reclutamento di dirigenti e funzionari nelle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo e negli enti pubblici nazionali”, che viene successivamente approvato dal Consiglio dei Ministri.

4. Il reclutamento dei funzionari e dei dirigenti nelle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici, avverrà per metà dei posti con il sistema unico di reclutamento.

5. Le amministrazioni sono tenute ad adottare, entro il 30 giugno di ogni anno, un Piano triennale di formazione del personale, da trasmettere al Comitato che provvede a redigere il “Programma triennale delle attività di formazione dei dipendenti pubblici”, secondo il criterio della programmazione a scorrimento entro il 31 ottobre di ogni anno.

6. Il sistema di reclutamento e formazione di dirigenti e funzionari viene ridefinito in base a quattro obiettivi: concentrare, snellire e rendere più economiche le procedure concorsuali; garantire l’eccellenza dell’attività formativa generale; strutturare i corsi di formazione in modo da assicurare il più elevato livello di specializzazione professionale degli allievi; subordinare l’assunzione degli allievi al superamento di prove valutative che assicurino l’effettiva selezione dei più meritevoli.

7. Per i funzionari le novità riguardano i requisiti minimi di accesso al corso-concorso (laurea specialistica/magistrale o diploma di laurea per i candidati non dipendenti pubblici e laurea triennale per i dipendenti pubblici); le modalità di svolgimento (durata complessiva di 9 mesi di cui i primi sei di formazione generale presso la Scuola nazionale di amministrazione e le altre Scuole del Sistema unico e i successivi tre mesi di formazione specialistica svolta presso le amministrazioni di destinazione degli allievi, utilizzando anche le strutture delle Scuole di riferimento); il trattamento economico degli allievi.

8. Per i dirigenti le novità riguardano il trattamento economico e le modalità di svolgimento del corso (con una fase di formazione generale, della durata di otto mesi, svolta dalla Scuola nazionale di amministrazione e una fase di formazione specialistica, della durata di quattro mesi, alla cui organizzazione provvede il Comitato tramite le Scuole di riferimento o, in mancanza, con la Scuola nazionale di amministrazione.

Blocco stipendi PA: la patata bollente al prossimo Governo

da governo.it:

Il Consiglio, su iniziativa del Ministro dell’economia, di concerto con il Ministro della Pubblica amministrazione e semplificazione, ha proposto di avviare l’iter concernente il regolamento di contenimento delle spese del pubblico impiego. Questo consentirà al prossimo governo di scegliere tra la proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali portando a termine la procedura del regolamento, come previsto dal decreto legge 98 del 2011; oppure di trovare una diversa copertura e così evitare per il 2014 il blocco delle progressioni e degli automatismi retributivi nel pubblico impiego.

 

 

 

 

 

 

A giorni il decreto sul blocco degli stipendi nella p.a., insorgono i sindacati

A giorni il decreto sul blocco degli stipendi nella p.a., insorgono i sindacati

 I nuovi parametri per gli stipendi individuali, l’indennità di vacanza e il blocco di contrattazione per il 2013/2014 dovranno essere stabiliti a giorni, e comunque entro il prossimo mese, dal decreto di attuazione. E’ una delle misure inserite nella legge 95 del 6 luglio 2012, meglio nota come spending review, che prevede misure incisive nella modifica del pubblico impiego, dagli esuberi ai tagli alle piante organiche, alla ridefinizione dei regimi contrattuali e di alcuni benefit, come i buoni pasto.

Il nodo del blocco alle buste paga, in particolare, coinvolge 3,3 milioni di lavoratori. Entro il 31 dicembre 2012, infatti, non è arrivato, come era invece previsto, il provvedimento definitivo, che adesso dovrà ingaggiare una lotta contro il tempo per scongiurare il deflusso di risorse verso gli obblighi contrattuali stabiliti in precedenza…

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Pubblica amministrazione: ora la riorganizzazione

Approvati in via definitiva i DPCM con le nuove dotazioni organiche, a valle del taglio del 10% disposto dall’art. 2, commi 1 e 5, del decreto “spending review“ (Legge 7 agosto 2012, n. 135, Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95: Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), le amministrazioni interessate avranno 6 mesi per adempiere alla riorganizzazione, in base a quanto disposta dal comma 10:

10. Entro sei mesi dall’adozione dei provvedimenti di cui al comma 5 le amministrazioni interessate adottano i regolamenti di organizzazione, secondo i rispettivi ordinamenti, applicando misure volte:

a) alla concentrazione dell’esercizio delle funzioni istituzionali, attraverso il riordino delle competenze degli uffici eliminando eventuali duplicazioni;

b) alla riorganizzazione degli uffici con funzioni ispettive e di controllo;

c) alla rideterminazione della rete periferica su base regionale o interregionale;

d) all’unificazione, anche in sede periferica, delle strutture che svolgono funzioni logistiche e strumentali, compresa la gestione del personale e dei servizi comuni;

e) alla conclusione di appositi accordi tra amministrazioni per l’esercizio unitario delle funzioni di cui alla lettera d), ricorrendo anche a strumenti di innovazione amministrativa e tecnologica e all’utilizzo congiunto delle risorse umane;

f) alla tendenziale eliminazione degli incarichi di cui all’articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Statali, ecco la mappa dei 7.576 esuberi Tra i dicasteri più colpita l’Istruzione

Firmati i tre decreti attuativi della spending review. Parte la procedura che porterà 337 milioni di risparmi

di Barbara Corrao

ROMA – Partono i tagli nel pubblico impiego. Sono infatti stati definitivamente firmati, anche dal Tesoro, i tre decreti (Dpcm) che aprono la strada all’attuazione operativa delle misure di riduzione delle pianteorganiche in 76 amministrazioni centrali dello Stato, così come prevede la spending review. Sono coinvolti 9 ministeri, 21 enti di ricerca, 20 enti pubblici non economici e 24 enti Parco oltre Inps e Enac. Alla fine del percorso, sono previsti 7.576 esuberi tra dirigenti e personale non dirigenziale e un risparmio per la finanza pubblica di oltre 337 milioni l’anno…

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Mario Canzio nuovo commissario per la spending review

Fonte: Governo Italiano

Il Consiglio dei Ministri è iniziato alle ore 19.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro più anziano, Piero Giarda.

Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.

Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha preso atto delle dimissioni dai propri incarichi istituzionali rassegnate dal dottor Enrico Bondi.

Il Sottosegretario Antonio Catricalà ha informato che, su proposta dei Ministri Grilli e Giarda, il dottor Mario CANZIO, Ragioniere generale dello Stato, è stato nominato Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa pubblica per l’acquisto di beni e servizi.

Inoltre, su proposta del Ministro dell’economia e finanze Grilli, di concerto con il Ministro della salute Balduzzi, il Consiglio ha deliberato di conferire al dottor Filippo PALUMBO, attuale Capo Dipartimento della programmazione e dell’ordinamento del Servizio sanitario nazionale presso il Ministero della Salute, l’incarico di Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi nel settore sanitario della Regione Lazio, fino al termine previsto dall’articolo 2, comma 84 bis, della legge n. 191/2009, ovvero fino all’insediamento del nuovo Presidente della Regione Lazio.

La seduta è terminata alle ore 19.20

ESUBERI NELLA P.A. – Ecco i dati del Ministro per la Funzione Pubblica.

martedì 13 novembre 2012

Nelle amministrazioni centrali le “eccedenze assolute di personale non dirigente sono pari a 4.028 unità”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Filippo Patrono Griffi ai sindacati. Un successivo provvedimento sulle dotazioni organiche riguarderà il ministero della Giustizia, Inps e Enti parco. Secondo quanto si è appreso sono fuori da questo provvedimento anche il ministero degli Esteri e quello dell’Interno.

Secondo quanto riferiscono i sindacati, i dirigenti di prima fascia vanno ridotti di 48 unità mentre quelli di seconda fascia si dovranno ridurre di 439 unità. La riduzione di spesa totale per la riduzione di personale non dirigente, spiegano sempre i sindacati, sarebbe di 342 milioni, che corrispondono ai risparmi per l’uscita di 4.028 unità.

Ecco i dati  del Ministro per la Funzione Pubblica.

In sintesi.
Il Ministro ha premesso che nella documentazione consegnata riguardante esclusivamente le amministrazioni centrali (Ministeri, Enti di Ricerca, Enti Pubblici) non erano presenti le seguenti Amministrazioni:

•Giustizia, Interno, Esteri perché hanno provvedimenti di legge ad hoc e seguiranno i loro iter in tempi leggermente diversi.
•INPS perché dovrà attendere la riorganizzazione a seguito dell’accorpamento con l’INPDAP
•Croce Rossa, Ice, gli Enti Parco e le forze armate per motivi abbastanza nebulosi o legati a processi legislativi in itinere
Il Ministro ha inoltre dato gli esuberi per i posti dirigenziali senza però formalizzarli nella documentazione consegnata. Si tratta di 48 posti da dirigente generale e 439 posti da dirigente di seconda fascia.

Infine, al netto delle Amministrazioni escluse indicate sopra, i numeri sono i seguenti:

Per il comparto Ministeri:

•Difesa 1562
•Sviluppo Economico 152
•Ambiente 2
•Infrastrutture e Trasporti 598
•Lavoro 129
•Beni Culturali 664
•Salute 129
Per il comparto della Ricerca

•ASI 5
•CNR 76
•INFN 32
•INGV 12
•ISS 1
Per il comparto degli Enti Pubblici non Economici

•INAIL 648
•ISPELS 13
•UNIONCAMERE 4
•AGENAS 1
Per un totale generale di 4028 esuberi.

Il Ministro ha annunciato l’apertura di un tavolo di confronto per la gestione di questi esuberi attraverso la fissazione di criteri generali per l’utilizzo dei vari strumenti a disposizione ovvero: pensionamenti, prepensionamenti e la mobilità collettiva.

(link originale)

Spending review: pronti i DPCM per i tagli di personale nella PA

Via alla «stretta» sugli statali. Pronti i decreti che eliminano 6mila posti per i tagli di spesa nel pubblico impiego

…Stando allo screening di palazzo Vidoni le eccedenze «post compensazioni» sarebbero 3.100 nei ministeri, cui si aggiungono 58 dirigenti di 1° e 2° fascia, mentre negli enti di ricerca i dipendenti in sovrannumero arriverebbero a quota 140. Per questi due comparti della Pa centrale si stima che circa l’80% di queste eccedenze potrà essere gestito con gli strumenti più soft dei pensionamenti e prepensionamenti o dei trasferimenti volontari prima di arrivare all’attivazione della cosiddetta «messa in disponibilità» che apre la strada della mobilità collettiva. Si tratta di numeri molto inferiori a quelli circolati al momento del varo della spending review, nel mese di luglio…

di Davide Colombo – Il Sole 24 Ore

Riduzione del personale tecnico-amministrativo per la spending review

Estraggo dal comunicato sull’incontro di trattativa all’INGV, della UIL RUA

Come è noto l’Art. 2 del D.L. 95/12, più noto come “Spending review”, obbliga gli Enti a:

a) Ridurre del 20% degli Uffici di livello dirigenziale di I fascia e di II fascia e le relative dotazioni organiche;

b) Ridurre in misura non inferiore al 10% la spesa complessiva della pianta organica del personale non dirigenziale, esclusi ricercatori e tecnologi, cioè tecnici e amministrativi.

La norma, ribadita dalla circolare esplicativa della Funzione Pubblica, prevede che le nuove piante organiche, a valle delle riduzioni sopra richiamate, saranno approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il 31 Ottobre 2012.

Divieto monetizzabilità delle ferie, ancora troppi dubbi

Un parere del Dipartimento Funzione Pubblica circoscrive in maniera significativa la portata della norma che esclude tutti i casi di monetizzazione delle ferie, per qualsiasi motivo, anche se disposta da disposizioni di legge o contrattuali

Fa sempre piacere trovare conforto delle proprie argomentazioni, specie se in sede istituzionale da parte di chi nel settore opera e al cui vertice siede…

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Statali, in cinque anni persi oltre 6mila euro

 

Secondo uno studio della Cgil sui salari dei dipendenti pubblici, a fine 2014, a causa del blocco dei contratti e dello stop all’indennità di vacanza, si perderanno 240 euro al mese sul potere d’acquisto

 

ROMA - Con il blocco dei contratti e lo stop all’indennità di vacanza contrattuale, i dipendenti pubblici perderanno nel complesso oltre 6mila euro tra il 2010 e il 2014. Il calcolo è fatto dalla Fp-Cgil. Secondo il sindacato a fine 2014, a causa del blocco del recupero dell’inflazione, si perderanno 240 euro al mese di potere d’acquisto.

“Negli anni la perdita cumulata in termini di calo del potere d’acquisto delle retribuzioni – spiega il numero uno della Fp-Cgil Rossana Dettori – è in media superiore ai 6mila euro per i lavoratori dei ministeri e superiore agli 8mila per i lavoratori degli enti pubblici non economici”… (continua su repubblica.it)

Legge di stabilità: altri tagli per gli statali

Il Presidente del Consiglio, sen. prof. Mario Monti

Ci sono quasi 10 miliardi di interventi, finanziati con tagli alla spesa pubblica, nella edizione 2013 della legge di stabilità che domani sarà all’esame del Consiglio dei ministri. La legge che ha sostituito ormai da qualche anno la vecchia Finanziaria ha sostanzialmente solo il compito di fissare i saldi di finanza pubblica.

Il primo obiettivo è scongiurare l’aumento dell’Iva e, oltre a misure su Sanità, Ministeri e Regioni, arriva – ancora una volta – una medicina amara per i dipendenti pubblici.

Il blocco dei contratti è infatti confermato anche per l’anno 2014. Ma le cattive notizie non finiscono qui: oltre a non godere di rinnovi i dipendenti delle pubbliche amministrazioni dovranno rinunciare a qualsiasi aumento contrattuale pregresso e per gli anni 2013 e 2014 anche all’indennità di vacanza contrattuale, ossia al parziale recupero dell’inflazione. E scatta per loro una stretta sulla legge 104, ossia i permessi per l’assistenza a parenti malati o disabili: salvo il caso in cui riguardino il dipendente stesso, i figli o il coniuge, saranno retribuiti solo al 50 per cento.