Conferenza: “I Totti della ricerca”

lunedì 27 maggio 2013, ore 15.00 
dipartimento di Chimica – edificio di Chimica 
piazzale Aldo Moro 5, Roma 

Lunedì 27 maggio alle 15.00, presso il dipartimento di Chimica della Sapienza, si svolgerà l’incontro I Totti della ricerca, ideato per riflettere sulla condizione di molti scienziati italiani che, dopo la formazione presso le strutture pubbliche, hanno scelto di lavorare all’estero, dove hanno trovato condizioni migliori.

Il paragone calcistico vuole sottolineare come l’emergere dei talenti non è casuale, ma il frutto di un “vivaio” ben coltivato e di strutture di supporto adeguate. Nel mondo del calcio, però, i grandi campioni non sono “ceduti” a “costo zero”: chi avrebbe mai permesso che un Totti fosse andato via dalla propria squadra a 18 anni, poco dopo il grande esordio in serie A?

Nel corso dell’incontro, aperto dal prorettore alla Ricerca Giancarlo Ruocco, racconteranno la loro storia sia chi ha scelto di lavorare all’estero come Paolo Melchiorre, chimico trasferitosi in Spagna, sia chi è rimasto in Italia, come la biologa molecolare Irene Bozzoni e il fisico Giorgio Parisi. 
Modera l’incontro Marco Bella del dipartimento di Chimica. 
Info
Marco Bella – dipartimento di Chimica 
marco.bella@uniroma1.it

No all’inglese come lingua esclusiva Il Tar ferma il Politecnico

Accolto il ricorso dei professori contrari alla svolta dell’università

(Fotogramma)(Fotogramma)

No all’inglese come lingua esclusiva all’università. Questa scelta «incide in modo esorbitante sulla libertà di insegnamento e sul diritto allo studio». Lo slancio in avanti del Politecnico di Milano, che l’anno scorso aveva annunciato «solo lezioni in inglese dal 2014», è stato fermato dai giudici del Tar che hanno accolto ieri il ricorso presentato da un centinaio di professori dell’ateneo. Difeso il primato della lingua italiana sancito dalla Costituzione, anche per l’insegnamento nelle nostre università…

continua corriere.it

Esame decreto di riparto del FOE e parere della VII commissione del Senato

Fonte: Senato della Repubblica

Legislatura 17ª – 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 2 del 15/05/2013
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto ministeriale recante riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2013 (n. 5)

(Parere al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204. Esame e rinvio)

Il PRESIDENTE ricorda che l’atto in titolo era stato già assegnato alla Commissione speciale per l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti presentati dal Governo ed aveva già avuto luogo la relazione introduttiva, da lui svolta in qualità di relatore. Tuttavia, alla luce della costituzione delle Commissioni permanenti, l’atto è stato riassegnato alla 7a Commissione, competente nel merito. Considerando la diversità dei due organi, ritiene dunque indispensabile avviare l’esame partendo dalla relazione introduttiva, non acquisendo pertanto l’esame svolto in un organismo diverso.

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VQR 2004-2010: proroga termini e filo diretto ANVUR

informazioni sulla VQR 2004-2010 – proroga termini

Categoria: Informazioni sulla VQR 2004-2010
Creato Giovedì, 16 Maggio 2013

Tenendo conto della scadenza delle procedure AVA fissata al 30 maggio 2013, e per consentire alle strutture di ottemperare all’invito a riconsiderare alcuni dei dati inseriti a suo tempo per la VQR, la riapertura dell’interfaccia  VQR-Altri dati CINECA sarà estesa di una settimana oltre a quella già comunicata nel messaggio inviato a tutte le strutture. I termini di riapertura sono quindi dal 21 maggio alla domenica 2 giugno ore 24.

Si ribadisce inoltre che non si tratta di reinserire tutti i dati, ma, più semplicemente, di modificare/spostare in maniera selettiva alcuni dati che sono stati conferiti nei campi non appropriati per un fraintendimento delle indicazioni del bando.

Infine, come già comunicato, a partire da oggi i responsabili VQR delle strutture riceveranno una telefonata dall’ANVUR che indicherà loro le criticità su cui intervenire.

Invitiamo dunque le strutture, nel consueto spirito di massima collaborazione, e con l’obiettivo di fornire al paese una immagine quanto più possibile veritiera dello stato della ricerca, a cogliere l’invito per un affinamento dei dati conferiti.

Fonte: ANVUR

Italia unita per la corretta informazione scientifica


infoscientifica
L’ evento “Italia unita per la corretta informazione scientifica” nasce da alcune persone vicine o aderenti al gruppo di divulgazione scientifica Pro-Test Italia e si pone come obiettivo quello di far fronte ai problemi dell’Italia per quanto riguarda la cultura scientifica. I recenti episodi (caso staminali, occupazione stabulario di Milano e tanti altri) hanno reso ancora più urgente la necessità di instaurare un dialogo aperto tra ricercatori, università, mass media e cittadini comuni.
Sempre più spesso viene dato risalto all’emotività trasmessa attraverso i mezzi di informazione e sempre meno spazio viene dato alla correttezza scientifica. Se è vero che l’aspetto umano ed etico di ogni questione andrebbe sempre preso in considerazione, è fondamentale che non si faccia a meno dal secondo aspetto. L’obiettivo di questo evento è, dunque, aprire un dialogo su temi molto importanti che hanno e avranno ripercussioni sul futuro del Paese per quanto riguarda salute, alimentazione e ambiente, in modo che l’aspetto scientifico sia protagonista e non una voce tra le tante.

Programma e suo svolgimento in sintesi:

L’evento consiste in una serie di convegni contemporanei in diverse città sul tema della disinformazione scientifica e sullo stato della ricerca in Italia. Il modo più semplice e di minor costo per realizzare questo evento è quello di rendere ogni città, una volta stabilito un nucleo di organizzatori e responsabili, almeno parzialmente indipendente.
L’idea è, quindi, quella di iniziare l’evento con un discorso generale introduttivo sulla disinformazione scientifica e lo stato della ricerca in Italia (attraverso video registrato o streaming), tenuto da un personaggio di spicco noto al pubblico medio.
Dopodiché ogni città avrà, sotto controllo di supervisori nominati, autonomia nel proporre e gestire gli argomenti da trattare.
I temi principali sono:

  • Sperimentazione animale
  • OGM
  • Cellule staminali e altre frodi mediche
  • Vaccini e autismo
  • Sismologia e previsioni
  • Scie chimiche

Alcuni temi, come sperimentazione animale e OGM, sono indicati per tutte le sedi, mentre gli altri verranno discussi sono in alcune città e la cui scelta dipenderà prevalentemente dalla disponibilità di relatori e dall’attitudine delle università coinvolte.
Altre relazioni suggerite, di carattere generale e non attinenti a un tema specifico, possono riguardarel’importanza delle fonti (capire se chi parla ha le conoscenze per farlo) e le bufale scientifiche, temi sempre più importanti nell’era dei social network.

Altri dettagli tecnici:

Si consiglia una durata di 30-40 min per esposizione (15-20 min di discussione) per un totale di 2-4 ore massimo (3-5 relatori). Ogni sede però può scegliere una modalità differente purché comunicata ai responsabili nazionali.

Impostazione e obiettivi:

L’evento proposto non vuole essere una “lezione” da parte degli scienziati/professori alla cittadinanza da istruire, ma un dibattito aperto. Lo scopo di questo evento è mettere le carte in tavola e rendere argomenti complessi almeno in minima parte comprensibili, aprendo un dialogo che renda chiaro, ove possibile, come la scienza e il metodo scientifico siano mezzi imprescindibili per una visione critica. Si cercherà di demistificare le notizie, confutando in modo scientifico e logico le convinzioni popolari sull’argomento partendo da dati visibili, reali e, ove possibile, facilmente verificabili dal pubblico (ad esempio immagini, esperienze quotidiane ecc.).
Per quanto vi siano evidenze di grossissime lacune a livello scientifico in gran parte della popolazione, la semplice accusa all’ignoranza popolare e la presentazione di verità incontrovertibili sono il modo migliore per rendere un evento, anche se ben congegnato, fallimentare. Ogni relazione dovrà, quindi avere come obiettivi i seguenti:

    • Spiegare in maniera chiara e breve la vicenda.
    • Spiegare per quale motivo certe notizie girano velocemente.
    • Rendere all’ascoltatore chiare le due posizioni contrapposte.
    • Spiegare come solo la prova e il confronto siano metodi per validare una teoria, lasciando che sia l’ascoltare a trarre le dovute conseguenze.
      Inoltre è consigliato fare riferimento a un evento recente che coinvolge l’Italia dove si è dato credito alla bufala.

 Divulgare ad un pubblico prevalentemente “medio” non è facile, specie per chi è abituato a parlare di temi scientifici con addetti al settore, abituati a ragionare secondo il metodo scientifico.

      Poiché mettere insieme tutti questi elementi in un discorso organico, coerente e non noioso è tutt’altro che semplice, se il contributo di professori e ricercatori che lavorino nel settore sono di grande aiuto, l’affiancamento di persone specializzate nel giornalismo e nella divulgazione scientifica sono assolutamente essenziali. Per ogni città l’ideale è, dunque, avere disponibili relatori provenienti sia dal mondo della ricerca e della didattica, che del giornalismo e della divulgazione scientifica (anche giovani).

Regole e linee guida:

      Oltre ai suggerimenti già esposti, sono qui elencate

alcune linee guida che vanno seguite per la stesura dei volantini, per l’esposizione delle relazioni e la diffusione dell’evento.

       Supervisori e responsabili avranno il compito di verificare che queste regole vengano rispettate.
      • Nessuna offesa, insulto, o minaccia può essere consentita
      • Non ci dovranno essere riferimento espliciti ad appartenenze politiche/religiose di ogni sorta. Siamo tutti persone diverse, con diversi pensieri e idee politiche accomunati dall’interesse per la scienza e la sua divulgazione (presunzioni di superiorità per il proprio colore o fede non sono permessi)
      • Non dovranno essere rivolte accuse a singole persone, specie se a livello politico, se non strettamente connesse al tema trattato (i politici li conosciamo tutti, un’accusa alla classe politica nel complesso è già sufficiente)

Obiettivi finali dell’evento:

        • Chiedere alla cittadinanza di giudicare la scienza dai fatti e dai risultati e non dai pregiudizi in un mutuo dialogo fondato sulla trasparenza e sul rispetto.
        • Sollecitare i media a una copertura giusta, equilibrata, basata sui fatti delle notizie sui temi scientifici.
        • Chiedere alle Istituzioni di prendere posizioni responsabili sui temi scientifici.
        • Promuovere la condanna nell’opinione pubblica, nei media e nelle Istituzioni degli atti di estremismo contro la ricerca, e nello specifico contro la sperimentazione animale e le biotecnologie agrarie.

Collaborazioni e Relatori:

        Stiamo cercando il contributo di studenti, professori, ricercatori, università e associazioni (non per forza legate al settore scientifico) per creare comitati locali che logisticamente organizzino una conferenza o che propongano all’organizzazione centrale possibili relatori.

Contatti:

E-Mail

        italiaunitaxlascienza@live.com
        federico.baglioni@studenti.unimi.it

Internet

www.facebook.com/ProTestItalia

www.italiaxlascienza.it

        Federico Baglioni
        Giulia Corsini
        30 aprile 2013
          Visualizza e scarica la

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Italian coalition names science minister

Roboticist pledges support for research ‘based on excellence’
By Marta Paterlini
09-05-2013

Italy’s new coalition government has named robotics researcher Maria Carrozza as its minister for education, research and the universities. Prime minister Enrico Letta chose 47-year-old Carrozza, former rector and head of biorobotics at the Sant’Anna School of Advanced Studies in Pisa, to fill the position, in a government that has emerged two months after elections produced deadlock between Italy’s political parties.

On her appointment on 27 April, Carrozza pledged to back basic research and stress the importance of peer review. “I aim to make the path of selection, funding and evaluation of research projects more streamlined and efficient, worthy of a European country, and to recruit and treat researchers in line with the European Charter for Researchers,” she told Research Europe. Continua a leggere

Il governo blocca i tagli a istruzione e ricerca. Una boccata d’ossigeno da 137 milioni

La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che cancella i tagli previsti nel 2015. Il presidente del Consiglio aveva promesso le dimissioni in caso di ulteriori riduzioni dei finanziamenti a scuola e università. Posizione ribadita dalla ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza

di Salvo Intravaia

Il governo blocca i tagli a istruzione e ricerca. Una boccata d'ossigeno da 137 milioni

Il governo blocca i tagli all’istruzione e alla ricerca che sarebbero dovuti scattare nel 2015. Una buona notizia per scuole, atenei e enti di ricerca che negli ultimi anni hanno dovuto subire la furia “riformatrice” della coppia Gelmini-Tremonti, prima, e del governo Monti dopo. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che blocca accantonamenti e riduzione per un totale 137 milioni, da effettuare a partire dal 2014, per consentire il pagamento alle imprese dei debiti contratti nei loro confronti dallo Stato e fare ripartire l’economia…

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Lettera aperta al ministro Carrozza sull’università e ricerca pubblica

Il villaggio dei dannati della ricerca
(lettera aperta alla ministra Carrozza)

Lettera aperta al ministro Carrozza sull’università e ricerca pubblica

Gentile Ministro Carrozza,
l’università e la ricerca pubbliche in Italia versano in condizioni disperate e come docente e ricercatore sento il bisogno di esprimerle la mia grande preoccupazione per una situazione che costituisce un’emergenza senza precedenti. I problemi da affontare sono molti e il suo compito è gravoso, ma a mio parere in questo momento esistono due principali priorità: i finanziamenti pubblici alla ricerca e il sistema di valutazione basato sui parametri dell’Agenzia nazionale di valutazione di università e ricerca (Anvur).

Anni fa Mario Capecchi, premio Nobel per la Biologia e Medicina, disse che «la ricerca scientifica è un elemento cardine dello sviluppo di un paese evoluto». Per questo, molti stati investono in ricerca pubblica ingenti porzioni del Pil, mentre in Italia le uniche misure attuate dagli ultimi governi hanno previsto solo tagli pesanti e indiscriminati, anche perché il pregiudizio ricorrente è che si spenda troppo per l’università e per una ricerca scientifica che non produce nulla.

Niente di più falso, come dimostra una raffinata analisi di Giuseppe De Nicolao basata su dati Ocse .  In particolare, a fronte di uno dei più bassi investimenti mondiali in rapporto al Pil, dal 1996 al 2010 l’Italia è per produzione scientifica all’ottavo posto nel mondo. Una specie di miracolo definito “italian paradox” sul sito del Cnrs…

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I professori universitari in cattedra fino a 72 anni

Il Sole 24 Ore - Giampiero Falasca

Negli atenei. Ricambio generazionale più difficile 
LA MOTIVAZIONE L’esclusione dei docenti dalla proroga biennale concessa ai dipendenti pubblici viola il principio di uguaglianza 
I docenti universitari possono chiedere di restare in servizio, come gli altri dipendenti pubblici, per un biennio dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici. Così la Corte costituzionale con la sentenza n. 83 del 6 maggio scorso, che dà un brutto colpo alle speranze di rinnovamento nelle Università, anche per il messaggio indiretto che manda al sistema.
La vicenda nasce su iniziativa del Consiglio di Stato che, nel corso di un giudizio riguardante un professore universitario, ha promosso un giudizio per verificare la legittimità costituzionale dell’articolo 25 della legge 240 del 30 dicembre 2010.
Questa norma – sotto la rubrica “Collocamento a riposo dei professori e dei ricercatori” – esonera i professori e i ricercatori universitari dall’applicazione dell’articolo 16 del decreto legislativo 503 del 30 dicembre 1992, che dà facoltà ai dipendenti civili dello Stato e degli enti pubblici non economici di restare al lavoro per un periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età previsti per il collocamento in pensione.
La disposizione, quindi, esclude i professori universitari dalla possibilità di restare in servizio per altri due anni, dopo la data di raggiungimento dei requisiti pensionistici; la finalità di questa esclusione è quella di favorire l’accesso all’insegnamento universitario dei docenti più giovani.
Contro questa norma, il Consiglio di Stato ha sollevato il dubbio circa il possibile contrasto con gli articoli 3, 33 e 97 della Costituzione, in quanto la deroga introdotta per i professori rispetto alla disciplina generale sarebbe irragionevole, perché non sorretta da adeguata ragione giustificatrice, e, comunque, sproporzionata rispetto alla finalità perseguita.
Sempre secondo il Consiglio di Stato, la norma sarebbe lesiva sia del principio di buon andamento dell’azione amministrativa (articolo 97 della Costituzione), sia del principio dell’autonomia universitaria (articolo 33, sesto comma, Costituzione), nella misura in cui priva le università di ogni potere di valutazione in ordine alla possibilità di accogliere le istanze di trattenimento in servizio presentate dal personale docente, anche qualora tale prolungamento risulti funzionale a specifiche esigenze organizzative, didattiche o di ricerca.
La Corte Costituzionale considera fondate le questioni, ritenendo del irragionevole – e quindi contraria all’articolo 3 della Carta – l’esclusione della facoltà di concedere la proroga biennale a professori e ricercatori universitari.
A tale proposito, la Corte evidenzia che la norma non è sorretta da ragioni idonee a giustificare, per la sola categoria dei professori e ricercatori universitari, l’esclusione dalla possibilità di avvalersi del trattenimento in servizio previsto per gli altri lavoratori. La Corte esclude che tale ragioni possa consistere nelle esigenze di contenimento finanziario e razionalizzazione della spesa pubblica, in quanto la norma interessa un settore professionale numericamente ristretto, perciò inidoneo a produrre significative ricadute sulla finanza pubblica, e comunque preclude alle amministrazione la possibilità di utilizzare esperienze professionali ancora valide.
Infine, la Corte osserva che la norma non può trovare giustificazione neanche sull’interesse al ricambio generazionale del personale docente, in quanto questo deve essere bilanciato con l’esigenza di mantenere in servizio docenti in grado di dare un positivo contributo per la particolare esperienza professionale acquisita. Questo passaggio della sentenza farà molto discutere, in quanto sminuisce l’importanza del tema del ricambio generazionale che invece, non solo nelleuniversità, dovrebbe essere prioritario.
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Pisa: Open Day della Ricerca – Dialoghi dell’Espresso

PROSSIMA TAPPA

Pisa, l’importanza della ricerca

Doppio appuntamento per la tappa pisana dei Dialoghi, dedicati alla ricerca scientifica. Si parte mercoledì 8 maggio con “Racconti di ricerca” con Alessandro Gilioli e si chiude giovedì 9 con Piergiorgio Odifreddi, Margherita Hack, Renato Soru, Guido Tonelli e Daniela Minerva

L’INTERVENTO

Gli scienziati non se li fila nessuno

L’Italia investe meno di ogni paese industrializzato nella ricerca: l’1,2 per cento del Pil, la metà di Germania e Usa, un terzo di Giappone e Corea. Il nostro Paese ha inoltre il numero di laureati tra i più bassi dei paesi Ocse, 34esimo posto su 36, e paga i ricercatori cifre ridicole in confronto agli altri. E negli anni la situazione non è migliorata di Daniela Minerva*

Senato della Repubblica: composizione della 7ª Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport)

Fonte: Senato della Repubblica

  1. Presidente
  2. Vicepresidenti
  3. Segretari
  4. Membri

Camera dei Deputati: composizione della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione)

[Video]: Visita ministro Carrozza a Napoli 7 maggio 2013

Il ministro Carrozza a Napoli: speciale Pupia
Gli alunni dell’Adelaide Ristori, istituto comprensivo ai confini di Forcella così hanno accolto il neo ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, durante la sua prima visita ufficiale a Napoli. L’esponente del governo Letta, poi, si è recata a Città della Scienza e ha incontrato il sindaco Luigi De Magistris.

Nuovo presidente commissione cultura del Senato Marcucci: no a tagli a scuola, ricerca, cultura

(AGENPARL) – Roma, 7 mag – “La commissione lavorerà per garantire l’impegno del premier. Alla scuola e alla cultura servono con urgenza nuovi investimenti”. Lo afferma il nuovo presidente della commissione istruzione pubblica-beni culturali di Palazzo Madama, Andrea Marcucci. “Ora bisogna recuperare in fretta il tempo perso dopo le elezioni-prosegue il neo presidente- abbiamo la consapevolezza di lavorare per un settore che è stato stremato da anni di tagli insopportabili. Assicurerò tempi veloci per tutte le leggi che prevederanno risorse mirate alla ricerca ed ai beni culturali”, conclude Marcucci.

Intervista al ministro Carrozza: «E ora cambiamo la legge Gelmini»

«E ora cambiamo la legge Gelmini»

«Contiene un eccesso di burocrazia, va semplificata»: sul Tirreno la prima intervista da ministro di Maria Chiara Carrozza, tra programmi e retroscena

L’appuntamento è fissato alle 10 di sabato mattina, al bar Salza, nel cuore della città, a due passi dalla Normale e dal Duomo. Il ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza ci aspetta, seduta ad un tavolo. Beve un cappuccino. Ci tiene a dirci che quella che segue è la sua prima intervista da ministro.

Le sue prime impressioni del ministero dell’Istruzione?

continua su Il Tirreno

Germania: 2,2 miliardi di Euro in più per l’università

More funding for university places, teacher training
Michael Gardner
04 May 2013 Issue No:270

Federal and state governments in Germany have agreed on an additional funding package for higher education. There will also be more money for teacher training.

In late April the Joint Higher Education Conference – Gemeinsame Wissenschaftskonferenz, or GWK – comprising representatives of the federal and state governments, pledged to provide an additional €2.2 billion (US$2.9 billion) a year up to 2015 for more study places.

Education Minister Johanna Wanka insisted that the state governments contribute half of the money. The scheme is to receive approval by Federal Chancellor Angela Merkel and the state chief ministers in June.

The new cash boost is part of the Higher Education Pact, an initiative launched in 2007, when student numbers were predicted to rise by 90,000 during the first three years of the measure.

However, there were twice as many new enrolments in this period. And forecasts for the pact’s second stage, from 2011-15, suggest there will be an additional 630,000 first-year students in all, compared to 270,000 predicted in 2007…

continua su universityworldnews.com