VQR 2004-2010: proroga termini e filo diretto ANVUR

informazioni sulla VQR 2004-2010 – proroga termini

Categoria: Informazioni sulla VQR 2004-2010
Creato Giovedì, 16 Maggio 2013

Tenendo conto della scadenza delle procedure AVA fissata al 30 maggio 2013, e per consentire alle strutture di ottemperare all’invito a riconsiderare alcuni dei dati inseriti a suo tempo per la VQR, la riapertura dell’interfaccia  VQR-Altri dati CINECA sarà estesa di una settimana oltre a quella già comunicata nel messaggio inviato a tutte le strutture. I termini di riapertura sono quindi dal 21 maggio alla domenica 2 giugno ore 24.

Si ribadisce inoltre che non si tratta di reinserire tutti i dati, ma, più semplicemente, di modificare/spostare in maniera selettiva alcuni dati che sono stati conferiti nei campi non appropriati per un fraintendimento delle indicazioni del bando.

Infine, come già comunicato, a partire da oggi i responsabili VQR delle strutture riceveranno una telefonata dall’ANVUR che indicherà loro le criticità su cui intervenire.

Invitiamo dunque le strutture, nel consueto spirito di massima collaborazione, e con l’obiettivo di fornire al paese una immagine quanto più possibile veritiera dello stato della ricerca, a cogliere l’invito per un affinamento dei dati conferiti.

Fonte: ANVUR

Lettera aperta al ministro Carrozza sull’università e ricerca pubblica

Il villaggio dei dannati della ricerca
(lettera aperta alla ministra Carrozza)

Lettera aperta al ministro Carrozza sull’università e ricerca pubblica

Gentile Ministro Carrozza,
l’università e la ricerca pubbliche in Italia versano in condizioni disperate e come docente e ricercatore sento il bisogno di esprimerle la mia grande preoccupazione per una situazione che costituisce un’emergenza senza precedenti. I problemi da affontare sono molti e il suo compito è gravoso, ma a mio parere in questo momento esistono due principali priorità: i finanziamenti pubblici alla ricerca e il sistema di valutazione basato sui parametri dell’Agenzia nazionale di valutazione di università e ricerca (Anvur).

Anni fa Mario Capecchi, premio Nobel per la Biologia e Medicina, disse che «la ricerca scientifica è un elemento cardine dello sviluppo di un paese evoluto». Per questo, molti stati investono in ricerca pubblica ingenti porzioni del Pil, mentre in Italia le uniche misure attuate dagli ultimi governi hanno previsto solo tagli pesanti e indiscriminati, anche perché il pregiudizio ricorrente è che si spenda troppo per l’università e per una ricerca scientifica che non produce nulla.

Niente di più falso, come dimostra una raffinata analisi di Giuseppe De Nicolao basata su dati Ocse .  In particolare, a fronte di uno dei più bassi investimenti mondiali in rapporto al Pil, dal 1996 al 2010 l’Italia è per produzione scientifica all’ottavo posto nel mondo. Una specie di miracolo definito “italian paradox” sul sito del Cnrs…

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Al via la consultazione del Cun sui criteri per le pubblicazioni dei ricercatori

di  23 aprile 2013

Si è aperta oggi alle 16 la consultazione pubblica del Consiglio universitario nazionale (Cun) sul valore scientifico delle pubblicazioni e dei prodotti della ricerca. Collegandosi al sitowww.cun.it tutti i professori e i ricercatori di università ed enti di ricerca, insieme agli editori dell’ambito accademico e professionale, potranno dire la loro. L’iniziativa, che è svolta insieme all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), si concluderà il 23 luglio e servirà alla costituzione dell’Anagrafe nazionale nominativa dei professori e dei ricercatori e delle pubblicazioni scientifiche (Anpreps)…

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Profumo, sei priorità per la ricerca europea

Dalla valorizzazione delle persone ai sistemi valutazione, alla trasparenza

04 aprile, 09:02

Sei priorità per la ricerca europea indicate dal ministro Profumo

Valorizzazione delle capacità delle persone, apertura nel reclutamento dei ricercatori, trasparenza dei processi, attenzione ai tempi e alle scadenze, semplificazione delle procedure, valorizzazione dei sistemi di valutazione: devono essere queste le sei priorità della ricerca europea per il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Francesco Profumo. Il ministro ne ha parlato durante un seminario sul contributo dell’industria dell’energia allo sviluppo della conoscenza, che si è svolto a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo…

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Rapporto preliminare sull’Indagine CRUI “Valutazione interna della ricerca”

Fonte: CRUI

Rapporto preliminare sull’Indagine CRUI “Valutazione interna della ricerca”
A novembre 2012 la CRUI, nell’ambito dei lavori della Commissione Ricerca, ha avviato un’indagine conoscitiva sulle attività  di valutazione interna della ricerca svolte dagli atenei.

La finalità della rilevazione era di avere una prima panoramica dei comportamenti organizzativi all’interno delle università per quanto attiene alle modalità e agli obiettivi delle attività di valutazione interna della ricerca, per poter individuare le esperienze maggiormente consolidate, in termini di metodologie e procedure.

E’ ora disponibile il Rapporto preliminare relativo alla rilevazione, che ne sintetizza i risultati. Seguirà un approfondimento sui documenti metodologici resi disponibili dagli atenei.

Allegati
Rapporto preliminare sull’indagine CRUI “Valutazione interna della ricerca”  scarica il documento

Effetto Grillo a Viale Trastevere

Di Alessandra Ricciardi

Effetto Grillo a Viale Trastevere
Francesco Profumo

Contrordine. Nessun dossier va lasciato in sospeso. Vista l’incertezza politica determinata dalle elezioni, con il boom del Movimento5Stelle di Beppe Grillo che ha fatto saltare gli equilibri pre elettorali, basati sulla vittoria del centrosinistra, a viale Trastevere il ministro Francesco Profumo ha dato disposizioni per chiudere tutte le partite ancora aperte. E così oggi il consiglio dei ministri, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, darà il via libera al decreto sul «sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione»…

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[Video]: + Sapere = Sviluppo

Fonte: YouTube

Più facile diventare professori

Di norma non commento gli articoli che metto in “Rassegna Stampa”. Devo dire che questo particolare articolo mi spinge a commentare un minimo, se non le affermazioni contenute, quanto meno il tono o la prospettiva dalla quale si affronta il problema.

Come sappiamo, la tematica dei criteri di valutazione stabiliti dall’ANVUR e il dibattuto punto nevralgico del superamento delle mediane, sono punti abbastanza tecnici. Tuttavia, anche facendo la tara per il punto di vista giornalistico, e tenendo conto di quanto non sia semplice comunicare aspetti così tecnici della vita accademica, si poteva – forse – avere un approccio meno semplificato e schematico, anche da parte di una non addetta ai lavori.

In effetti, la circolare ministeriale di cui si parla ammorbidisce uno dei punti più controversi dell’intera procedura di valutazione ai fini del conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, ovvero il rigido automatismo, che sembrava prefigurarsi, per cui – di base – le commissioni avrebbero certificato il superamento delle mediane, calcolate su criteri puramente bibliometrici, quindi con tutte le distorsioni del caso che richiedono uno spazio enormemente più ampio per essere affrontate (per esempio quello dedicato con grande competenza da www.roars.it), tranne eccezioni da motivare estensivamente. La circolare, in effetti, riafferma la possibilità di “abilitare” anche candidati che non abbiano superate tutte le mediane, ma anche richiama la possibilità per le commissioni di non abilitare automaticamente i candidati che invece le abbiano superate tutte. A ben guardare, quindi, si sottolinea la possibilità di essere più restrittivi nel conferimento dell’ASN.

Mi auguro, in realtà so per certo, che ci siano giornalisti in grado di fare analisi più approfondite di “più facile diventare professori”. Oltre al punto illustrato sopra, sarebbe stato anche utile, almeno a mio modesto avviso, dare un’informazione aggiuntiva ma fondamentale, ovvero che l’Abilitazione è un passo preliminare, e che per diventare professori in realtà occorre vincere delle “selezioni comparative”, cioè dei concorsi, nelle Università, sulla base dei punti organico e del budget disponibili.

Più facile diventare professori

Di Benedetta Pacelli
Più facile diventare professori

 Criteri meno rigorosi per salire in cattedra. In barba alla legge di riforma universitaria (legge 240/10) voluta dall’ex-ministro Mariastella Gelmini che prevedeva procedure estremamente selettive per ottenere il titolo di prof, arriva un circolare (prot 0000754) dell’uscente ministro Francesco Profumo a rimischiare le carte. Un sospiro di sollievo per la carica dei circa 70 mila aspiranti i cui curricula inviati lo scorso novembre (questa la scadenza) al ministero nel primo dei bandi che ha inaugurato la nuova riforma dell’abilitazione, saranno selezionati secondo procedure un po’ meno rigide rispetto alle previsioni iniziali…

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[Reblog]: Les adieux: la Francia chiude la sua agenzia di valutazione.

Les adieux: la Francia chiude la sua agenzia di valutazione.

Posted by  on 17 gennaio 2013 at 09:46

Il ministro francese dell’università e della ricerca annuncia ufficialmente la chiusura dell’AERES, l’equivalente francese dell’ANVUR Italiana. Le colpe dell’AERES? “Délire bureaucratique” scrive le Monde. Sarà sostituita da un’agenzia totalmente ridefinita secondo standard di indipendenza, di semplicità, di legittimità scientifica e di trasparenza.

Qualche giorno fa Le Monde ha dato notizia della prossima chiusura dell’Aéres, l’agenzia francese di valutazione dell’università e della ricerca. Di seguito riportiamo alcuni estratti dell’articolo…

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ANVUR: Informazioni sulla VQR 2004-2010 – proroga termini

Fonte:  ANVUR

Con lettera del 6 dicembre 2012 il Presidente della CRUI Professor Mancini ha chiesto all’ANVUR una proroga dei termini previsti (21 dicembre 2012) per l’inserimento dei dati sul sito CINECA relativi ai nuovi dipartimenti post legge 240/2010.

Il Consiglio Direttivo dell’ANVUR, riunito in data 11 dicembre 2012, ha condiviso le ragioni della richiesta e ha deliberato di concedere tale proroga posticipando la data di scadenza al 15 gennaio 2013.

[Reblog]: Intervento del presidente CRUI alla Seconda Università di Napoli

Bisogna scegliere da che parte stare e costruire le condizioni per restarci

Riceviamo, per tramite di Petronia Carillo (CoNPAss), il discorso pronunciato da Marco Mancini, Presidente della CRUI, all’inagurazione dell’Anno Accademico della Seconda Università di Napoli. In appendice, alcune proposte operative sottoposte dal CoNPAss al Ministro.

Seconda Università degli Studi di Napoli, Caserta, 3 dicembre 2012. “Ventennale di Ateneo”. Inaugurazione dell’anno accademico 2012-2013.

Intervento del presidente della CRUI, prof. Marco Mancini.

Caro Rettore, Autorità, cari Colleghi Rettori, carissimi Studenti…

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Garante privacy: la VQR non utilizzabile per la valutazione individuale

Il 4 maggio 2012 i proff. Andrea e Pietro Ichino hanno chiesto l’intervento della CiVIT (Commissione per la Valutazione, l’Integrità e la Trasparenza nella pubblica amministrazione) e del Garante della privacy allo scopo di rendere pubbliche le valutazioni dei singoli ricercatori per mezzo dei dati raccolti per adempiere all’obbligo della valutazione 2004-2010 della qualità della ricerca (VQR), disposta dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con le modalità previste dall’Agenzia per la valutazione (ANVUR).

La CiVIT dava il suo parere positivo il 24 maggio, ma dopo giorni arrivava la risposta negativa della stessa ANVUR.

Le polemiche che sono seguite rendevano evidente che la VQR – un esercizio colossale (si vedano le statistiche), che ha mobilitato tutto il sistema della ricerca pubblica italiana (fatta attraverso le Università e gli Enti di Ricerca) – concepita per valutare il complesso della produzione delle varie istituzioni scientifiche, ha regole (dettate dall’ANVUR) tali da rendere del tutto senza senso l’uso dei dati per la valutazione dei singoli ricercatori (come dibattuto qui, qui e qui).

E’ invece di questi giorni, annunciata sempre sul sito dei proff. Ichino, la risposta (documento completo in pdf) del Garante dela privacy, che rigetta la richiesta per le stesse ragioni che erano apparse immediatamente evidenti: la VQR è concepita e impostata per la valutazione delle cosiddette strutture (i dipartimenti universitari e gli enti di ricerca) e non della produttività dei singoli ricercatori, anzi, al contrario, l’uso di quei dati per “l’apprezzamento del merito scientifico dei singoli ricercatori” fornirebbe “elementi non del tutto congrui“. E il Garante sottolinea che a tale scopo “il legislatore ha previsto altre e diversamente articolate procedure“.

Appariva chiaro sin dall’inizio che un’iniziativa logicamente viziata non sarebbe stata positiva per ottenere i risultati dichiarati dai proff. Ichino – la valorizzazione del merito, la trasparenza, il miglioramento dell’efficienza del sistema della Ricerca italiana – che sono invece assolutamente condivisibili.

Non rimane che augurarsi, allora, che questa bocciatura venga accolta con serenità e che spinga – finalmente – a ragionare assieme a tutta la comunità sugli strumenti più corretti attraverso i quali garantire il merito e la trasparenza. Anche l’ANVUR potrebbe fare tesoro di questo episodio, riconoscendo che il mondo accademico e della ricerca non sono arroccati in una cieca difesa contro ogni forma di valutazione, ma – al contrario – è disponibile a utilizzare quelle pratiche e metodologie internazionalmente riconosciute, in uno spirito di confronto e apertura che sono (o dovrebbero essere) il tratto distintivo della comunità scientifica.

[Video]: La conoscenza incontra il futuro

Fonte: Articolo1

http://www.livestream.com/radioarticolo1live/video?clipId=pla_f6bc2a19-7055-4928-bd9a-09e3218c79c9

Manifestazione-spettacolo della CGIL del 19 ottobre 2012  ”La conoscenza incontra il futuro“.

Gli amici:

Barbara Sciascia al minuto 00:53:30, Francesco Sylos Labini al minuto 02:33:00

Riviste (per nulla) scientifiche

Vuoi diventare professore? Scrivi su “Suinicoltura”

«S c-sc-scientifico!», garantiva Gassman nella parte di «Peppe er Pantera» ne «I soliti ignoti». «Scientifiche», garantiscono i commissari ministeriali per le riviste accettate per valutare i lavori dei docenti universitari. Ma sulla lista è scoppiato un putiferio: sono «scientifici» anche «Cineforum», i settimanali diocesani o «Stalle da latte»?
Il punto di partenza era sacrosanto: fissare finalmente dei parametri quanto più possibile oggettivi e incontestabili per una sorta di preselezione dei professori universitari. Obbligando gli aspiranti cattedratici a presentare un certo numero di lavori scientifici, diversi a seconda del settore, pubblicati su una serie di riviste. Una specie di «patentino» indispensabile per concorrere poi alle gare per conquistare questa o quella cattedra. Chiudendo così, una volta per tutte, la stagione dei concorsi truccati, dei curriculum fatti di articoli firmati insieme con i commissari d’esame, della cooptazione di mogli, figli, sorelle, fratelli, cognati e cugini che hanno fatto precipitare la reputazione del nostro sistema universitario a livelli spesso umilianti…

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Università, spariscono le riviste assurde dalle liste Anvur

L’agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca sfronda l’elenco delle pubblicazioni “scientifiche” che avevano attirato l’ira dei ricercatori. Ma le polemiche non si placano, e l’agenzia non spiega come si sia arrivati alla compilazione di liste così piene di “errori”

di  | 6 ottobre 2012

Fa un passo indietro Anvur, l’Agenzia per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, che nelle scorse settimane era stata criticata per le liste delle riviste “scientifiche” su cui pubblicare articoli da presentare nel curriculum per il concorso nazionale per l’abilitazione dei professori universitari.Con un documento pubblicato oggi sul sito dell’Agenzia l’Anvur fa sapere di avere rivisto le liste ed eliminato 20 riviste che avevano attirato le ire dei ricercatori e scatenato l’ironia della rete. Infatti nelle liste precedenti comparivano testate che difficilmente possono essere considerate scientifiche, come il web magazine della fondazione finiana Fare Futuro (valeva per il concorso in Scienze giuridiche), Il Mattino di Padova ed Etruria oggi (per Storia) o testate religiose come Il Clero Italiano o LaVita Cattolica

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