Al CNR è scontro sul nuovo Statuto

La lunga vicenda del riordino del CNR (insieme ad altri 11 enti di ricerca, ai sensi del D.Lgs. 213/2009, di cui abbiamo trattato a proposito dell’INFN) è giunta ad una svolta critica. Facciamo un breve riassunto della vicenda:
  • ad agosto 2010, viene elaborata dal Consiglio di Amministrazione (CdA), integrato da 5 esperti di nomina ministeriale, come previsto dal decreto di riordino, una prima bozza di statuto, ad agosto 2010, che viene bocciata dal Consiglio Scientifico Generale (CSG) prima che venga deliberata dal CdA ed inviata al Ministero (MIUR) per l’approvazione definitiva. Tale bozza prevedeva, tra l’altro:
    • un CdA di 7 membri, di cui 4 di nomina ministeriale, incluso il presidente, uno designato da Confindustria, uno dalla CRUI, e un membro eletto dai ricercatori
    • un consiglio scientifico, puramente consultivo, di 10 membri, designati da un comitato di selezione di 5 membri nominato dal CdA, di cui 2 membri scelti tra i ricercatori CNR.
    • un Direttore Generale, nominato dal CdA, con poteri molto ampi.
  • poco prima della scadenza del silenzio-assenso, ad ottobre 2010 Il MIUR invia i suoi rilievi, tuttaltro che formali, che non sono stati resi pubblici, ma che sostanzialmente sarebbero:
    • CdA non più di 7 ma di 5 membri e conseguentemente nessuno eletto dalla comunità scientifica del CNR
    • Direttore Generale in prima battuta designato dal Ministero
    • Riduzione dei dipartimenti da 11 a 7
    • sottrazione del potere di spesa e di acquisizione delle entrate agli Istituti in favore del Direttore Generale (il quale potrà al massimo, con una norma regolamentare e entro limiti predeterminati, delegare i direttori di Istituto).
  • Dopo un lungo periodo di “riflessione”, a gennaio 2011, il CdA si appresta a licenziare una nuova bozza di statuto, che in sostanza accoglierebbe tutte le richieste del Ministero, e che il Consiglio Scientifico Generale boccia all’unanimità a causa di tre principali criticità:
    • le forti limitazioni introdotte all’autonomia scientifica dell’Ente
    • l’assenza nel CdA di un rappresentante della comunità scientifica interna
    • la concentrazione di tutto il potere gestionale (amministrativo e scientifico) nel Direttore Generale

La situazione odierna è che la seduta del CdA che dovrebbe approvare in via definitiva questo statuto, contro il parere del CSG, è stata bloccata dalla pacifica protesta dei ricercatori del CNR, con iniziative delle varie sigle sindacali:

Un pensiero su “Al CNR è scontro sul nuovo Statuto

  1. Ultima ora da USI RdB:
    – Il CdA del CNR avrebbe ceduto sul numero di componenti, che quindi passano da 7 a 5, a danno del rappresentante della Conferenza Stato-Regioni e, soprattutto, di quello dei ricercatori
    – Il Ministero avrebbe ceduto sulla nomina del Direttore Generale, che verrebbe fatta dal CdA

    http://www.usirdbricerca.info/index.php?option=com_content&view=article&id=1075%3Astatuto-cnr-vittoria-di-pirro-per-luciano-maiani&catid=81%3Acnr&Itemid=458&utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+Usirdbricerca+%28Usirdbricerca%29&utm_content=Google+International

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