Scontrini all’estero

Non riesco a trovare un valido motivo per cui tale -vecchiotta- circolare non dovrebbe potersi applicare anche alle nostre missioni all’estero…

Circ. n. 20 (prot. n. 9/613) del 16 giugno 1984
Dir. II.DD.
Autotrasporto di merci per conto di  terzi  –  Spese  sostenute  all’estero
nell’esercizio di impresa – Deducibilità – Condizioni  –  Artt.  56 e  74,
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 –  Art.  22,  D.P.R.  29  settembre  1973,
n. 600
Per opportuna conoscenza e norma si trascrive qui di seguito  il  testo
della risoluzione n.  11  del  4  maggio  1984,  adottata  in  merito  alla
questione in oggetto indicata  e  diretta  all’Ispettorato  Compartimentale
delle Imposte dirette di Roma.
«Il Comitato d’Intesa degli autotrasportatori per conto terzi (ANITA  –
FAI -FITA) ha posto  istanza  a  questo  Ministero  volta  ad  ottenere  la
declaratoria di deducibilità dal reddito d’impresa  delle  spese  sostenute
all’estero dagli autotrasportatori di merci per conto terzi per l’esercizio
della propria attività, quali quelle, ad esempio, relative al pagamento  di
pedaggi, carburante, interventi meccanici, etc. e  documentate  secondo  la
legislazione dello Stato estero.
Ciò premesso lo scrivente ritiene che la richiesta  di  cui  sopra  sia
meritevole d’accoglimento, trattandosi di spese afferenti  ad  attività  da
cui derivano ricavi o proventi che concorrono alla formazione  del  reddito
d’impresa  quali  componenti  negativi  e  come   tali   deducibili   nella
determinazione del reddito stesso ai sensi dell’art. 74, secondo comma, del
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 in correlazione con l’art. 56 dello stesso
decreto.
La deducibilità di  tali  spese  è  subordinata  alla  sussistenza  dei
requisiti  della  certezza,  sia  in  relazione  all’an  che  al   quantum,
dell’inerenza e della competenza, richiesti dal citato art. 74, nonché alla
condizione che  esse  risultino  regolarmente  registrate  nelle  scritture
contabili prescritte, rispettivamente, per le imprese obbligate alla tenuta
della contabilità ordinaria e per quelle ammesse a fruire del regime  della
contabilità semplificata, ai sensi delle disposizioni contenute  nei  commi
terzo e quarto dello stesso art. 74. Occorre altresì che le spese in parola
siano comprovate da idonea documentazione conservata secondo le modalità  e
nei termini stabiliti dall’art. 22 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
Quanto al tipo di documento da valere come prova delle spese  sostenute
si osserva che esso, di regola, deve contenere la ditta,  la  denominazione
sociale o ragione sociale e la residenza o domicilio e comunque il  nome  e
cognome dei soggetti fra i quali viene effettuata l’operazione economica da
cui traggono origine le spese, la natura, qualità e quantità dei beni e dei
servizi formanti  oggetto  dell’operazione  ed  i  relativi  corrispettivi,
nonché la data in cui l’operazione stessa è stata posta in essere.
Tuttavia  questo  Ministero,  tenuta  presente   la   diversità   degli
ordinamenti giuridici degli Stati esteri rispetto  a  quello  nazionale,  è
dell’avviso  che  possa  essere  riconosciuta  idonea   la   documentazione
rilasciata nello Stato  estero  secondo  la  legislazione  ivi  in  vigore,
ancorché non conforme a quella prescritta dalla disciplina italiana.
Tale idoneità va riconosciuta anche quando il documento  di  spesa  sia
sprovvisto  degli  estremi  di  identificazione  dell’autotrasportatore,  a
condizione però che esso contenga l’indicazione dei beni acquistati o delle
prestazioni di servizio cui la spesa  stessa  si  riferisce,  nonché  della
ditta fornitrice e sempre  che  la  legislazione  dello  Stato  estero  non
preveda l’obbligatorietà  della  contestuale  emissione  di  un  documento,
contenente i requisiti sopra indicati, su esplicita richiesta del cliente.
Va inoltre precisato che la deducibilità dal  reddito  d’impresa  delle
spese di cui trattasi è subordinata  alla  ulteriore  condizione  che  esse
siano  state  effettivamente   sostenute   nel   tempo   di   effettuazione
dell’attività del singolo trasporto.
Resta altresì salva ed impregiudicata la  potestà  dell’Amministrazione
finanziaria di accertare, in sede di controllo delle dichiarazioni  annuali
dei redditi, oltre che  la  sussistenza  delle  condizioni  suindicate,  la
qualità e la congruità delle spese portate in deduzione  dal  reddito  allo
scopo di assicurare che esse siano afferenti all’esercizio dell’attività di
autotrasporto ed adeguate, quanto alla loro entità, alla  natura  dei  beni
acquistati o delle prestazioni ricevute.
Gli   Uffici   distrettuali,   per   i   tramite   degli    Ispettorati
Compartimentali delle Imposte dirette, avranno cura di  rappresentare,  ove
occorra, a questa Direzione Generale le eventuali questioni  che  dovessero
insorgere in sede  di  controllo  delle  dichiarazioni  dei  redditi  degli
interessati in ordine alla validità del titolo di spesa, per le  istruzioni
che riterrà di dover impartire al riguardo  alla  stregua  della  normativa
comunitaria o di quella vigente nello Stato estero. Firmato: VISENTINI».
Si invitano gli uffici distrettuali delle imposte dirette ad  attenersi
alle presenti istruzioni accusandone ricevuta alle rispettive intendenze di
finanza;  queste  ultime,  unitamente   agli   ispettori   compartimentali,
forniranno un cenno di ricevuta allo scrivente.

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