Il Ricercatore è un dirigente?

E’ oramai in dirittura di arrivo il Decreto ministeriale del MAE (Ministero degli Affari Esteri) di concerto con il MEF (Ministro dell’Economia e Finanze), che stabilisce i nuovi tetti per i rimborsi delle missioni all’estero dei dipendenti della Pubblica Amministrazione (come stabilito dal DL 78/2010 convertito in Legge 122/2010 il quale, a decorrere dal 30 maggio 2010, ha abolito la diaria).

La questione dello stato giuridico dei ricercatori, che oramai si trascina da decenni, potrebbe tornare a far sentire i suoi effetti ancora una volta. Il nuovo decreto, infatti, stabilirà dei limiti per il rimborso dei pasti che necessariamente saranno distinti per Paese estero dove si svolge la missione e che saranno -presumibilmente- differenziati per classi di personale del pubblico impiego.

Fino al maggio 2010, la materia del trattamento economico per le missioni dei dipendenti statali in territorio estero era regolata dal Decreto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica con il DM 27/8/1998. In allegato a tale decreto, la tabella A prevedeva, ai fini del trattamento di missione all’estero, la suddivisione del personale statale civile e militare, delle università e della scuola in diversi gruppi, nei quali lo stesso era stato inquadrato in relazione al ruolo ed al livello in godimento. Nella tabella B venivano invece dettagliate le diarie nette, fissate paese per paese direttamente in valuta locale o in dollari USA, riferite ai gruppi di personale elencati nella tabella A. Gli importi sono stati aggiornati modificando la tabella B (DM 13/1/2003) o introducendo dei tagli lineari (DL 223/2006, convertito in L. 248/2006).

Se, infatti, è impensabile che il nuovo decreto non introduca alcuna distinzione tra dipendenti inquadrati in diversi livelli, quale sarà la collocazione dei ricercatori (e dei tecnologi)? La netta distinzione tra area della dirigenza e area funzionale dei ministeri e della stragrande maggioranza delle amministrazioni statali, potrebbe far propendere per una riduzione dei “gruppi” per definire i tetti di rimborso (fino al limite  di due soli gruppi: dirigenti e funzionari).

Ma allora, quale sarà il criterio con il quale verranno inquadrati i ricercatori, tecnologi e il personale tecnico-amministrativo degli enti di ricerca? E ancora, verrà mantenuta l’attuale corrispondenza con il personale universitario?

Una cosa è -se non certa- molto probabile: ancora una volta l’approccio ciecamente burocratico porterà a disparità di trattamento e ingiustizie: indennità e tetti diversi per universitari o dipendenti degli EPR, per borsisti, assegnisti o personale strutturato, per tecnici-amministrativi piuttosto che ricercatori. Tutto il contrario, insomma, della coesione necessaria ad una comunità scientifica.

Il decreto interministeriale sta per essere emanato, staremo a vedere; speriamo non rechi sorprese ancora peggiori.

Nota: Ecco perché

Il decreto ministeriale del 1998 è la ragione per cui ai ricercatori universitari associati all’INFN veniva pagata una diaria inferiore: erano inquadrati nel gruppo D e non nel gruppo C.

Appendicetabella A

A (Gruppo I)

Presidente del Consiglio dei Ministri, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri, Personale della Magistratura Ordinaria: Primo Presidente della Corte di cassazione ed equiparati.

B (Gruppo II)

Sottosegretari di Stato;

Personale della Magistratura Ordinaria: Procuratore generale e Presidente aggiunto della Corte di cassazione, Presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche, Magistrato di corte di cassazione nominato alle funzioni direttive superiori;

Magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, della giustizia militare, dei tribunali regionali amministrativi e avvocati procuratori dello Stato: Presidente del Consiglio di Stato, Presidente della Corte dei Conti, Avvocato generale dello Stato, Presidente di sezione del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, Procuratore generale della Corte dei conti, Magistrato militare di cassazione nominato alle funzioni direttive superiori, Avvocato dello Stato alla IV classe di stipendio e qualifiche equiparate;

Personale civile: ambasciatori e ministri plenipotenziari di I classe e personale dirigente dello Stato equiparato;

Personale militare: tenente generale e gradi corrispondenti;

Personale docente delle università: Professori ordinari.

C (Gruppo III)

Personale della Magistratura Ordinaria: da Magistrato di Corte di cassazione a Magistrato di tribunale dopo tre anni dalla nomina e qualifiche equiparate;

Magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, della giustizia militare, dei tribunali regionali amministrativi e avvocati procuratori dello Stato: da consigliere a referendario del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti e qualifiche equiparate, da magistrato militare di cassazione a magistrato militare di tribunale dopo tre anni dalla nomina, da avvocato dello Stato alla III classe di stipendio ad avvocato dello Stato alla I classe di stipendio e qualifiche equiparate;

Personale civile: da ministro plenipotenziario di II classe a consigliere di legazione; da prefetto a vice prefetto ispettore; dirigente dello Stato con incarico di direzione di Uffici dirigenziali generali; restante personale con qualifica dirigenziale ed equiparato;

Personale militare: maggiore generale, brigadiere generale, colonnello;

Personale delle università: Professori straordinari e professori associati confermati e non confermati; personale con qualifica dirigenziale;

Personale della scuola: ispettori tecnici e capi d’istituto con qualifica dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado.

D (Gruppo IV)

Personale della Magistratura Ordinaria: da magistrato di tribunale a uditore giudiziario e qualifiche equiparate;

Magistrati della giustizia militare, procuratori dello Stato: da procuratore dello Stato alla II classe di stipendio a procuratore dello Stato alla I classe di stipendio; da magistrato di tribunale militare a uditore giudiziario militare e qualifiche equiparate;

Personale civile: personale dalla nona alla settima qualifica funzionale e delle qualifiche ad esaurimento ed equiparate;

Personale militare: da tenente colonnello a maresciallo capo e gradi corrispondenti;

Personale delle università: ricercatori universitari confermati e non confermati; assistenti universitari r.e.; personale del ruolo tecnico speciale e delle qualifiche funzionali dalla nona alla settima;

Personale della scuola: personale direttivo, personale docente di ogni ordine e grado, personale non docente a partire dalla settima qualifica.

E (Gruppo da V a IX)

Personale civile: dalla sesta alla terza qualifica funzionale;

Personale militare: da maresciallo ordinario a carabiniere e gradi corrispondenti;

Personale delle università: personale non docente dalla sesta alla terza qualifica funzionale;

Personale della scuola: personale non docente dalla sesta alla terza qualifica funzionale.

F (Gruppi X e XI)

Restante personale civile, militare, delle università e della scuola di ogni ordine e grado.

6 pensieri su “Il Ricercatore è un dirigente?

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