Petronzio: a Fukushima niente allarme nucleare se le barre non sono state danneggiate

Il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a Tgcom: “Giappone ko per lo tsunami, non per il nucleare. L’Italia non decida sull’onda di eventi disastrosi come questo”

17:11 – Rischio Chernobyl si o no? ll terremoto che ha segnato per sempre il Giappone porta con sè questo inquietante interrogativo. Le centrali sono a rischio fusione e quindi contaminazione della popolazione?. Tgcom ha girato questi dubbi a Roberto Petronzio, professore ordinario di Fisica Teorica presso l’Università di Tor Vergata a Roma, nonchè Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Cosa succederà a Fukushima?
“Lo scenario è sicuramente preoccupante, però il punto cruciale è che l’esplosione avvenuta nella gabbia del primo reattore non sembra aver danneggiato il rivestimento del reattore stesso. Ci sono un po’ di informazioni discordanti. Alcuni dicono si sono danneggiate le barre di controllo  all’interno del reattore. Ma questo non è il vero problema. Il vero problema è se tutto rimane contenuto all’interno di questa scatola in acciaio che contiene il reattore oppure no.  Perché se fuoriesce, sia che ci sia la fusione sia che non ci sia, il pericolo di inquinamento da radioattività c’è. E’ chiaro che la fusione è minacciosa in quanto una fusione a temperature alte può minacciare la tenuta del contenitore.  Sembra però che il reattore e il suo contenitore stanno reagendo”

Quindi se adesso non intervengono altri guasti tutto dovrebbe risolversi  nel giro di alcuni giorni?
“Sì. Anche dopo che il reattore si spegne restano prodotti radioattivi che sono “caldi” e che si raffreddano col tempo. Un raffreddamento che si verifica in una settimana dieci giorni”

Ma la radioattività intorno all’impianto adesso è elevata
“Sì, l’unica radioattività è quella sprigionata durante la depressurizzazione del reattore, quando sono intervenuti dopo il guasto, e io non si sa esattamente che cosa abbiano fatto i giapponesi in quel momento. Il vapore che è andato nell’aria sicuramente conteneva della radioattività, d’altra parte delle persone sono state contaminate.  Ma se tiene anche il contenitore più interno, a questo il calore cala e si andrà sempre più verso una situazione di normalità”

Il governo giapponese ha però fatto evacuare la zona
“Questo dimostra la loro attenzione. Non posso però dire se lo hanno fatto per seguire il loro protocollo, quindi si tratta di un eccesso di precauzione,  o perché la situazione è realmente grave. Stessa cosa riguardo alle dosi di iodio che stanno distribuendo alle persone che si sono trovate vicine alle centrale nel momento dell’esplosione”

Nucleare in Italia adesso?
“Sicuramente non è il caso di prendere decisioni sulla scorta di incidenti che seminano paura.  Le attuali centrali hanno sviluppato una enorme cura sia per lo  spegnimento automatico del reattore in caso di incidente , ma soprattutto per il per il contenimento della fusione all’interno del reattore.Certo, bisogna pensare anche a far fronte agli eventi catastrofici. Ma in simili casi , come sta succedendo in Giappone, mi sembra che il Paese sia più prostrato dallo tsunami che dalla paura del nucleare”

Paola Miglio
Fonte: TGCOM

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