L’Ispra: anche in Italia aumenterà la radioattività, ma in dosi minime

«Al momento non si rilevano assolutamente rischi per le popolazioni»

MILANO – Gli effetti della nube radioattiva che si è sprigionata dalla centrale giapponese di Fukushi sono «attesi anche sull’Italia, prevediamo tra mercoledì e giovedì» ma «al momento non si rilevano assolutamente rischi per le popolazioni». Lo ha detto il responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra, Giancarlo Torri.

In Italia ad intercettare la nube «sono i sistemi della Rete nazionale di sorveglianza della radioattività, una rete che è sempre e comunque attiva su tutte le regioni italiane» spiega Torri, aggiungendo che «a stamattina non si rileva nessun segnale di incremento di radioattività né sull’Italia né sull’Europa». «Il valore della nube – continua Torri – dipende da quanto materiale radioattivo è uscito, da quanto sta in alto e da quali fenomeni di diluizione è influenzato».

DOSE ATTESA TRA 1.000 E 10MILA VOLTE INFERIORE A QUELLA DI CHERNOBYL – La dose attesa, prosegue Torri, «dovrebbe essere tra 1.000 e 10 mila volte meno di quella che arrivò dopo Chernobyl. Ci aspettiamo valori da 100 a 1.000 milionesimi di baquerel per metro cubo di aria».

Fonte: Corriere della Sera

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