Giappone: parziale fusione a Fukushima. Nuova scossa da 6.5

Continua a crescere l’allarme radioattivita’ in Giappone: al reattore numero 2 della centrale giapponese di Fukushima i livelli sono 100 mila volte superiori alla norma, a causa, probabilmente, dalla parziale fusione delle barre di combustibile nucleare. Lo ha ammesso il portavoce del governo, Yukio Edano. La Tepco, la societa’ che gestisce l’impianto, ieri aveva reso noto che la soglia massima era stata superata di 10 milioni di volte. Poi si e’ corretta: 1.000 millisievert/ora, appunto 100 mila volte oltre la norma.

Il portavoce dell’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, Hidehiko Nishiyama, ha spiegato che l’esposizione a questo livello di radiazioni ”per 4 ore aumenta il rischio di morte entro 30 giorni”. I lavoratori all’opera presso il reattore sono stati costretti all’evacuazione immediata.

L’Aiea ha anche riferito della fuoriuscita di fumo bianco dai reattori 1 e 4. Dal primo reattore, ha comunicato l’agenzia atomica, e’ stata rilevata la presenza di iodio 131, cesio 137 e cesio 134 a pari livelli di quelli registrati nel reattore 3, che lo scorso giovedi’ provoco’ il ferimento dei tre operai. I quali, si apprende dall’Afp, sono stati dimessi ieri ”senza alcun rischio per la salute”.

Stamane e’ stata registrata al largo delle coste nordorientali del Giappone una nuova scossa sismica di magnitudo 6,5. Mentre sale a 10.489 morti e 16.621 dispersi il bilancio del terremoto/tsunami che l’11 marzo ha devastato le coste orientali nipponiche. Ne da’ notizia la polizia nazionale, precisando che nella prefettura di Miyagi si contano 6.333 vittime, ad Iwate 3.152 e a Fukushima 946, dove ancora mancano all’appello migliaia di residenti.

Un’indagine pubblicata dall’agenzia Kyodo news ha inoltre rivelato che il 58% dei cittadini giapponesi condanna la risposta del governo alla crisi nucleare di Fukushima, mentre il 39,3% approva l’intervento delle autorita’ nipponiche. In un sondaggio telefonico condotto su scala nazionale l’agenzia ha anche appurato che il consenso verso il Primo Ministro Naoto Kan e’ cresciuto di 8,4 punti percentuali rispetto ai primi di febbraio.

L’agenzia Efe, citata dal quotidiano spagnolo El Pais, ha anche informato di una manifestazione di 300 persone tenuta ieri per chiedere al governo nipponico la chiusura della centrale di Hamaoka, edificata su un’aera ad alto rischio scosse, a 200 chilometri da Tokio.

Fonte: ASCA

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