Blitz dei precari all’Inps: “Ecco la nostra misera pensione”

Azione dimostrativa di un gruppo di precari che hanno creato simbolicamente lo sportello dove calcolare la propria pensione. Intanto ieri sera è stata la volta di un flash mob al Pigneto

foto-inpsI giovani precari non ci stanno a vivere in una condizione di instabilità economica e per sollevare il problema si sono mobilitati. Stamattina alle 10:30 circa 50 giovani legati al Comitato “Il nostro tempo è adesso/ la vita non aspetta” hanno effettuato un blitz nella sede dell’Inps di via dell’Amba Aradam. I manifestanti sono entrati nell’edificio dove hanno creato simbolicamente “Lo sportello dei precari” per calcolare la pensione della generazione che lotta ogni giorno per avere un posto fisso. Durante la loro mobilitazione sono state anche distribuite banconote finte ed è stato esposto uno striscione dal primo piano del palazzo che recitava “INPS – Io Non Posso Sognare? – Il 9 Aprile liberiamoci dalla precarietà“.

“L’azione simbolica – hanno spiegato gli organizzatori – ha voluto ribadire la necessità di una riforma del welfare che riguardi anche le giovani generazioni, i precari e i lavoratori autonomi”. Questa protesta rappresenta anche una risposta alle dichiarazioni fatte nell’ottobre del 2010 dal presidente dell’Inps Mastrapasqua che aveva dichiarato che non si poteva calcolare e rendere pubblica la pensione dei precari perché questo avrebbe generato un sommovimento sociale.

fotoinps_1

“Noi siamo qui perché vogliamo rendere nota la nostra misera o inesistente pensione e vogliamo che si prendano dei provvedimenti” ha dichiarato uno degli esponenti del comitato. “E’ l’ennesima azione per lanciare la manifestazione nazionale del 9 aprile. L’Italia deve accorgersi di noi. Stiamo arrivando!” ha precisato un altro precario.

Secondo quanto calcolato nello sportello dei precari una ragazza di 28 anni quando avrà raggiunto i 38 anni di contributi avrà diritto a 500 euro di pensione. “Questa non è una battaglia di contrapposizione tra garantiti e non garantiti: non vogliamo togliere la pensione ai nostri nonni e ai nostri padri, ma pensiamo che la precarietà sia un problema di tutti”hanno dichiarato i manifestanti.

Fonte: Roma Today

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.