Comunicato ANPRI trattativa INFN 11 maggio 2011

COMUNICATO INFN DEL 16 MAGGIO 2011
TRATTATIVE SINDACALI

L’incontro di trattativa dello scorso 11 maggio 2011 ha riguardato i seguenti punti:
1. Bozze dei Disciplinari per le cariche elettive nell’INFN
2. Firma dell’accordo sulle lavorazioni “conto terzi”
3. Evoluzione della trattativa sul salario accessorio 2009-10 livelli IV-VIII
4. Passaggi orizzontali di profilo (p.es. tecnologo-ricercatore e viceversa)
5. Nuovo regolamento Assegni di ricerca
6. Prospettive normativa missioni estere
7. Problematiche RUP

1. BOZZE DEI DISCIPLINARI PER LE CARICHE ELETTIVE NELL’INFN
Nei giorni precedenti la trattativa, l’INFN aveva inviato a tutti i sindacati la bozza dei Disciplinari che fissano le norme per l’elezione dei rappresentanti locali e nazionali del personale, dei coordinatori locali di  linea scientifica, dei presidenti di Commissione Scientifica Nazionale e dei direttori di struttura. Tali regole sono ovviamente molto rilevanti per la vita dell’Ente e sono indispensabili al rinnovo di tutte le cariche “congelate” durante l’elaborazione del nuovo Statuto. Su questi temi non è prevista trattativa, ma solo l’informazione dei sindacati, ed infatti il punto non era all’ordine del giorno dell’incontro di trattativa, tuttavia l’ANPRI lo ha sollevato subito, supportata anche dalle altre sigle presenti. La delegazione INFN ha chiarito che la Giunta Esecutiva intendeva approvare i tre disciplinari nella riunione prevista due giorni dopo, senza aprire ulteriori discussioni, in quanto le bozze dei Disciplinari erano già frutto di lunghe e approfondite discussioni all’interno del Consiglio Direttivo. L’ANPRI ha ribattuto che in particolare su due punti, il diritto di voto dei tecnologi per i coordinatori locali di CSN, e le procedure per la formazione della rosa dei candidati a dirigere i Laboratori Nazionali, ha verificato la presenza di posizioni molto critiche da parte del personale rispetto a quanto previsto dalle bozze dei disciplinari. A questo punto le delegazioni di ANPRI, CGIL, CISL e UIL hanno deciso di incontrarsi al termine della trattativa e di redigere la lettera (che alleghiamo a questo comunicato), dove si richiedono appunto importanti modifiche, con le opportuni motivazioni sul merito, proprio su questi due punti specifici. La lettera è stata inviata alla Giunta Esecutiva il 12 maggio, ma al momento non vi sono informazioni sull’effetto prodotto.

2. FIRMA DELL’ACCORDO SULLE LAVORAZIONI “CONTO TERZI”
L’accordo per le lavorazioni “conto Terzi” ha recepito i commenti dei ministeri vigilanti, di cui si è dato ampio conto nel comunicato INFN dello scorso 13 aprile. La sua effettiva entrata in vigore è ancora soggetta all’approvazione dei revisori dei conti, ma speriamo che la prima sperimentazione di questo tipo di attività possa partire al più presto. L’ANPRI raccoglierà nel corso del primo anno di attuazione commenti e resoconti dei colleghi che vi parteciperanno per utilizzarli nella verifica prevista nel regolamento stesso.

3. EVOLUZIONE TRATTATIVA SUL SALARIO ACCESSORIO 2009-10 livelli IV-VIII
A seguito dei rilievi ministeriali i risparmi dovuti alle richieste di part-time non potranno essere usati per il salario accessorio. Per il biennio 2009-2010 si tratta di una somma pari a circa 100mila euro, che i sindacati hanno chiesto vengano comunque usati come un fondo per il benessere del personale. La CGIL ha proposto suddividere il fondo fra le strutture e individuare tramite le RSU eventuali esigenze più urgenti a livello locale (asili nido, trasportiŠ), registrando un accordo generale.
L’Ente ha invece illustrato la sua proposta per definire la premialità in base alla quale una parte del salario accessorio dei livello IV-VIII dovrà essere attribuita. Si tratterà di una premialità definita a livello di struttura e non di singoli, sulla base degli stessi criteri che l’Organismo Indipendente di Valutazione sta fissando nell’ambito dell’applicazione della riforma Brunetta: attuazione degli obiettivi, sostenibilità finanziaria, efficienza amministrativa, valorizzazione del capitale umano.

4. PASSAGGI ORIZZONTALI DI PROFILO (p.es. tecnologo-ricercatore e viceversa)
La delegazione INFN ha informato che intende dare cadenza annuale alle procedure per il passaggio orizzontale tra profili (il cosiddetto art.65 per il passaggio ricercatore-tecnologo e viceversa), avvisando il personale a settembre per deliberare poi entro fine anno.  L’ANPRI ha chiesto che anche i criteri per il passaggio nei due sensi siano fissati in maniera chiara.

5. NUOVO REGOLAMENTO ASSEGNI DI RICERCA
L’Ente ha presentato (peraltro con un certo ritardo) il nuovo regolamento per gli assegni di ricerca, approvato nel CD di febbraio, che tiene anche conto dei cambiamenti normativi introdotti dalla riforma dell’università. Le novità principali, a livello di normativa interna, riguardano il limite di età, fissato ora a soli 33 anni, nell’ottica di limitare questa tipologia di contratto a soli giovani post-doc, e la durata: assegni finanziati solo dall’INFN dureranno 2 anni, come anche quelli cofinanziati con l’università (1+1 ann1 di finanziamento) , mentre quelli su fondi esterni potranno essere anche di 1 anno soltanto ma non saranno cofinanziabili.

6. PROSPETTIVE NORMATIVA MISSIONI ESTERE
Si attende ancora l’emanazione del decreto del Ministero degli Esteri, di concerto con il Ministero dell’Economia, che regolerà le missioni estere. Indiscrezioni già alcuni mesi fa avevano fatto trapelare la possibilità di reintrodurre un rimborso a forfait, simile alla diaria, ma non sono note le successive interazioni fra i due ministeri su queste ipotesi. Sembra tuttavia che vi sia ormai accordo fra i due ministeri e si attenda solo il parere della Corte dei Conti.

7. PROBLEMATICHE RUP
L’ANPRI ha chiesto alla delegazione INFN se, come aveva dichiarato il presidente nello scorso incontro, si stanno mettendo a punto dei criteri interni per gestire il carico di lavoro dei RUP. In particolare l’ANPRI segnala come molti ricercatori e tecnologi siano stati costretti a sobbarcarsi un sovraccarico di lavoro amministrativo, spesso anche al di fuori delle loro responsabilità dirette e senza un sufficiente sostegno da parte dell’Ente.  Inoltre, il corso di formazione per i RUP organizzato di recente si è rivelato troppo tecnico e poco aderente alle reali necessità concrete nell’INFN. La necessità di individuare criteri chiari per l’individuazione dei RUP, per esempio legati alla funzione e all’entità della spesa prevista, è stata affermata anche da altre sigle e dalla stessa delegazione dell’Ente. Per quanto riguarda invece un’eventuale copertura assicurativa dei RUP le cose paiono più complesse vista la responsabilità di tipo personale del RUP. Tuttavia l’Ente si è impegnato a verificare se, nell’ambito delle polizze già presenti per i dipendenti, non si possa individuare una forma di copertura almeno per errori materiali.
Nel corso dell’incontro è stato anche chiesto all’Ente di dedicare uno dei prossimi incontri a fare il punto della situazione del precariato, visto che alla fine di luglio sono in scadenza numerosi contratti.

Il responsabile ANPRI per l’INFN
Antonio Passeri

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