Fukushima: il Giappone infine ammette la fusione TOTALE nei 3 reattori. E raddoppia la stima delle radiazioni emesse.

Per mesi la Tepco e i funzionari giapponesi si sono rifiutati di ammettere che si fosse verificata una qualche fusione nei reattori di Fukushima.

Poi (il 15 maggio) hanno ammesso la fusione  nel reattore n.1,  sostenendo però che nei reattori 2 e 3  si era trattato di fusioni  solo parziali.

Infine lunedì 6 giugno hanno ammesso quel già si sapeva: ci sono state fusioni totali in tutti e tre i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

(Il meltdown è il caso più temuto, l’incidente peggiore: vuol dire che le barre di combustibile passano dallo stato solido a quello liquido,  con reazioni varie, e il rischio che la micidiale miscela radioattiva crepi il vessel e penetri nel sottosuolo inquinando falde freatiche, terreni , acque circostanti…e il mare come st accadendo.  Fino – estrema possibilità – alla corteccia terrestre in quella che viene definita “sindrome cinese” dal film omonimo)… (continua a leggere su lastampa.it)

4 pensieri su “Fukushima: il Giappone infine ammette la fusione TOTALE nei 3 reattori. E raddoppia la stima delle radiazioni emesse.

  1. Qui sono i link alle due presentazioni ufficiali della TEPCO, rispettivamente il 15 maggio sullo stato del core del reattore 1:

    Fai clic per accedere a TEPCO-Analyse-Block-1_20110515.pdf


    e il 24 maggio sullo stato del core dei reattori 2 e 3:

    Fai clic per accedere a 110524e14.pdf


    Non ho trovato invece traccia della comunicazione del 6 giugno di cui parla la giornalista, ma gia’ sopra TEPCO parla di fusione parziale dei noccioli 2 e 3.
    Sul sito IAEA (al link sopra indicato da Giovanni) si parla della fusione del nocciolo del primo reattore e percio’ si conferma la prima comunicazione TEPCO. Bisogna dire che la seconda comunicazione, quella sullo stato del core delle unita’ 2 e 3, lascia piu’ ipotesi aperte (due scenari, diverse conclusioni… dall’esterno sembra che non abbiano per niente le idee chiare) e quindi posso capire che la IAEA aspetti a referirne (almeno a me sembra serio far cosi’). Il sito del GRS (l’Istituto tedesco per la Sicurezza dei reattori) sottolinea questa confusione e sostiene che l’analisi TEPCO non e’ neppure compatibile con altre misure (misure delle pressioni intorno al contenimento) e quindi non la ritiene per ora affidabile. Questo nonostante il GRS sostenga da sempre la probabile fusione del nocciolo: gia’ nelle primissime ore dell’incidente (il 12 marzo) il direttore Prof. Weiss scriveva: “…dobbiamo al momento concludere che si sta arrivando ad una fusione del nocciolo, con grosse emissioni di materiale radioattivo” e dopo si sono sempre indicati, in tutti i report, “gravi danneggiamenti del nocciolo” per i reattori 1,2 e 3. Anche se non e’ pertinente con questo post voglio aggiungere che, nonostante questo, Greenpeace Germania ha accusato recentemente il GRS di reticenza: ho trovato questo assolutamente disonesto.
    Qualche osservazione sull’articolo, del quale non ho affatto apprezzato il tono. La giornalista della Stampa mette in dubbio a mio parere senza alcun motivo la IAEA, e lo trovo grave (mentre accredita molto di piu’ Greenpeace, che fa analisi “tra molti ostacoli”). Scrive : “L’Agenzia Internazionale avrebbe saputo gia’ da fine marzo della fusione”. Sono andata a leggere il link (sul Washington’s blog, cui lei si e’ ispirata in tutto l’articolo) e li’ si parla… di una simulazione di un esperto di un laboratorio americano (Idaho National Laboratory). La IAEA avrebbe omesso di dire la verita’ perche’ non ha comunicato i risultati di una simulazione, sicuramente attendibilissima ma una simulazione? Ma andiamo. Diversi laboratori che usano codici di calcolo simili sono giunti alla conclusioni simili, ma non credo che la IAEA possa certificare qualcosa di diverso da una misura…

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