Il decreto ministeriale sul trattamento di missione all’estero

Il Ministero degli Affari Esteri (MAE), di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha emanato il tanto atteso decreto sulle nuove norme per il trattamento economico per il personale delle pubbliche amministrazioni inviato in missione all’estero, come previsto dopo la soppressione delle diarie (art. 6, comma 12, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78). Il decreto interministeriale 23 marzo 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2011.

Vengono completamente confermate le anticipazioni che erano state date su questo sito 4 mesi fa.

In particolare viene individuato il limite massimo giornaliero per il rimborso delle spese sostenute per il vitto, secondo il nuovo sistema di rimborso che avviene su presentazione documentale di spese effettivamente sostenute (il cosiddetto pie’ di lista).

Gli Stati di destinazione sono accorpati nella tabella A, riportata in fondo all’articolo, in 7 gruppi (da A a G).

Oltre al rimborso del viaggio secondo la normativa vigente, è previsto il rimborso delle seguenti spese (su presentazione di idonea documentazione comprovante la resa del servizio alberghiero e di ristorazione):

a. spese alberghiere:

  1. per dirigenza, categorie equiparate ed aree funzionali non inferiori alla III, F4: nel limite della I categoria, non di lusso;
  2.  seconda categoria per il rimanente personale (fatto salvo quanto previsto all’art. 2 del decreto per le missioni lunghe);

b. rimborso delle spese relative al vitto, per la fruizione di uno o due pasti per ogni giorno di missione:

  1. dirigenza e categorie equiparate in regime di diritto pubblico: nei limiti massimi giornalieri previsti dalla tabella B, classe 1;
  2. rimanente personale e categorie equiparate in regime di diritto pubblico: nei limiti massimi giornalieri previsti dalla tabella B, classe 2

c. rimborso delle spese per i mezzi di trasporto urbano o del taxi per le tratte di andata e ritorno verso aeroporti, stazioni e porti, in Italia ed all’estero, verso le sedi di svolgimento delle missioni, nei casi previsti dai contratti collettivi e dalle disposizioni di recepimento di accordi sindacali per il personale in regime di diritto pubblico;

d. rimborso delle spese di taxi, nei casi previsti dai contratti collettivi e dalle disposizioni di recepimento di accordi sindacali per il personale in regime di diritto pubblico, per gli spostamenti nell’area urbana di svolgimento delle missioni nel limite massimo giornaliero di Euro 25,00.

In caso di missioni superiori ai 10 giorni solari, qualora più economico rispetto al soggiorno alberghiero, è ammesso il rimborso delle spese di alloggio in «residence» di categoria equivalente alla categoria alberghiera spettante.

Il decreto interministeriale introduce anche un sistema alternativo rispetto al rimborso documentato, in quanto piu’ economico per le amministrazioni, ovvero un rimborso di una somma “forfaittaria”, determinata nella tabella C,  oltre al rimborso delle spese di viaggio:

  • per missioni superiori a un giorno, inclusive del viaggio;
  • calcolata per ogni 24 ore di missione;
  • a richiesta dell’interessato e autorizzata preventivamente;
  • in questo caso, non si ha diritto ad alcun rimborso per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici urbani o del taxi utilizzati in occasione della missione svolta.

Tali norme si applicano alle missioni disposte dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 78/2010, ovvero dal 31 maggio 2010.

L’anticipo, su richiesta dell’interessato, sarà un importo non superiore alle spese alberghiere (o per “residence”) preventivate per il rimborso a pie’ di lista, o pari al 90% del rimborso forfaittario.

Nota bene:

Sembra verosimile che i ricercatori e tecnologi degli enti di ricerca siano equiparati all’area funzionale “non inferiore alla III” e dunque spettino i rimborsi della classe 1, così come per professori ordinari ed associati. Viceversa, per tecnici ed amministrativi, nonché ricercatori universitari, dottorandi, borsisti, ecc. dovrebbe applicarsi la classe 2 (si veda questo vecchio post)

27 pensieri su “Il decreto ministeriale sul trattamento di missione all’estero

  1. Grazie Paolo dell’informazione! In questo modo contribuisci in maniera eccellente alla informazione che questo sito offre a tutti i dipendenti dell’INFN. Se si potesse lo voterei come il miglior sito dell’anno (spero anche dei prossimi).
    Grazie davvero a chi lo gestisce e al contributo di tutti, una operazione di trasparenza e voglia di informare che ci rende un po’ piu’ consapevoli e un po’ piu’ democratici.
    Buona giornata a tutti
    Roberto

  2. ovviamente dopo averlo letto attentamente appare chiaro che pur consentendo qualche vantaggio per coloro che sono costretti a missioni lunghe, per tutti gli altri il forfettario non e’ un opzione; sfido chiunque a riuscire a pagarsi un alloggio e un vitto con al massimo 155 euro. Quindi e’ come dire che rimane il pie’ di lista, anche se sono in questo modo fissati i tetti di spesa che comunque sono penalizzanti rispetto alle missioni interne per la classe 2 in alcune aree geografiche pertanto davvero un decreto pesante e non adeguato alla realta’ che ci circonda che richiede costi per il vitto che non sono quelli indicati. Mala tempora currunt.

  3. Noto, a prima vista:

    – “rimborso delle spese relative al vitto, per la fruizione di uno o due pasti per ogni giorno di missione”: per cui il terzo scontrino (tipicamente la colazione) non e’ piu’ ammesso. Inoltre, dal momento che il decreto e’ retroattivo, immagino che le amministrazioni saranno tenute a spulciare tutti i rimborsi erogati nell’ultimo anno per togliere la parte corrispondente alla colazione e chiederne la restituzione al dipendente o associato…

    – Il decreto e’ retroattivo, ma visto che il rimborso forfettario puo’ essere concesso solo “a richiesta dell’interessato e autorizzata preventivamente”, all’atto pratico diventa retroattivo solo per il punto precedente, o comunque per la possibilita’ che hanno le amministrazioni di richiedere indietro da dipendenti e associati quanto gia’ erogato ma non rispondente ai dettagli del decreto stesso.

    Inoltre, qualcuno sa se e come e’ tassato l’eventuale rimborso forfettario?

    • però qualcuno dovrebbe spiegarmi come potevo chiedere il rimborso forfettario all’apertura della missione con l’attuale sistema online centralizzato che non lo prevede (e non lo prevedeva, ovviamente).
      PS. grazie Paolo per questo utilissimo sito!

      • Stessa domanda. Io, tra l’altro, sono ancora in missione, aperta a luglio scorso, quando il decreto era gia’ effettivo, ma il sistema non permetteva di scegliere la modalita’ del rimborso.

      • Finché non verrà approvato il nuovo disciplinare delle missioni estere, il sistema non potrà prevedere l’opzione. La sequenza è:
        – approvazione del regolamento del personale da parte del Direttivo (25 ottobre 2011, fatto)
        – approvazione del regolamento del personale da parte del MIUR
        – approvazione del disciplinare

  4. Pingback: Il regime di tassazione per il rimborso delle missioni « Io Non Faccio Niente

  5. Sbaglio o per le missioni nazionali (delibera 9941 del Direttivo del 20/12/2006)
    1) è sparita la disparità di rimborso a seconda del profilo del lavoratore ?
    2) è previsto il III scontrino (= colazione) per trasferte di 24 ore ?

    Faccio notare che in Francia in classe 2 si hanno 40 euro per mangiare: insomma le regole per l’estero sono più restrittive di quelle per l’Italia.

    Non faccio commento poi sulla retroattività del regolamento.

    • come puoi vedere dai commenti… la questione della tassazione non e` di facile interpretazione. aspettiamo anche input dalle Amministrazioni

  6. Pingback: Circolare INFN sulle missioni estere « Io Non Faccio Niente

  7. Pingback: Mozione dell’assemblea LNF sulle missioni estero « Io Non Faccio Niente

  8. Pingback: Repost: a proposito di missioni all’estero « Io Non Faccio Niente

  9. Caro Paolo,
    ho una missione estera INFN, per cui ho richiesto diaria, chiusa da fine luglio, ma ancora il pagamento è in stallo. Ho chiesto in segreteria maggiori informazioni ma mi è sempre stato detto che non possono pagare finché il regime di tassazione sulle diarie estere non è ben definito. Si hanno maggiori informazioni in proposito? Si sa quando questi rimborsi potranno essere pagati?
    cordiali saluti
    Leonardo

  10. Pingback: I ricercatori con gli scontrini, i consulenti del Ministero i maxi-rimborsi « Io Non Faccio Niente

  11. Salve, ho letto per bene il disciplinare sulle missioni all’estero, mi potreste chiarire se è possibile richiedere l’anticipo per le spese di viaggio anche nel caso del rimborso documentato? dal disciplinare sembra che sia possibile solo per il rimborso forfettario…qualcuno ha esperienza in questo caso?
    grazie

  12. Vorrei capire alla fine come è finita la storia ….un ricercatore di un ente pubblico di ricerca che va all’estero in che classe è? A me è appena capitato di andare in francia e di trovarmi come rimborso massimo di vitto 45 euro (quindi il mio ente mi ha inserito in classe 2), ora non ci vuole scienza alcuna per sapere che per due pasti in un giorno (o devo digiunare’) i 45 euro in francia sono poca cosa.
    L’INFN come ha inserito le diverse classi rispetto ai livelli degli EPR ? (LI, L2 ed L3?)
    Saluti

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