Ricerca, sì al piano triennale: al Sud nuove imprese hi-tech

Valorizzazione del capitale umano, crescita esponenziale nei settori ad alto contenuto tecnologico e internazionalizzazione delle conoscenze acquisite sono i risultati principali che il Piano nazionale sulla ricerca intende raggiungere nel triennio 2011-2013.

Per riuscire nell’impresa, perché di questo si tratta considerando la situazione generale, il Governo autorizza l’impiego di fondi per 6 miliardi di euro già oggetto di una delibera del comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) del 23 marzo scorso.
Le somme più consistenti finiscono nelle casse del programma operativo nazionale “Ricerca e competitività” (2 miliardi e 817 milioni di euro) e al fondo per le agevolazioni alla ricerca (2 miliardi e 29 milioni di euro). Particolare attenzione viene riservata alla innovazione nel Mezzogiorno e in regioni come la Campania.

TROPPI RITARDI
I nuovi investimenti nella ricerca sono indirizzati al conseguimento di obiettivi selezionati dopo un’accurata analisi della situazione complessiva con particolare riferimento al contesto produttivo del Sud. Il problema principale, secondo quanto sostiene il Cipe, è individuabile nella scarsa capacità del sistema a generare profitto dai risultati della ricerca scientifica… (continua a leggere su denaro.it)

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