Se la fretta mal consiglia i voti (e i fondi) alla ricerca

di Dario Braga

È stato pubblicato di recente il bando per la valutazione della qualità della ricerca (Vqr) nell’ambito delle attività dell’Agenzia nazionale per la valutazione della università e della ricerca (Anvru). All’Anvur la legge Gelmini delega la valutazione a tutto tondo: dai criteri per i reclutamenti, agli accreditamenti per i dottorati di ricerca, fino al riconoscimento di quali strutture fanno ricerca e non fanno ricerca e di che livello è questa ricerca.

La Vqr è una vera montagna da scalare. Panel di esperti valuteranno tre prodotti di ricerca per ciascun ricercatore in servizio alla data del bando. Un’operazione biblica: saranno più di 200mila i prodotti da valutare. Una operazione cruciale per il sistema della ricerca pubblica: le valutazioni dei prodotti dei singoli ricercatori serviranno “bottom up” a valutare dipartimenti, aree disciplinari, e università e quindi a ripartire quote di finanziamenti… (continua a leggere su Il Sole 24 Ore)

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