Francesco Profumo, ministro Istruzione, Università e Ricerca

Francesco Profumo con il presidente Napolitano (Foto Quirinale)
Francesco Profumo con il presidente Napolitano (Foto Quirinale)
Roma – (Adnkronos) – Cinquantotto anni,lascerà la presidenza del Cnr assunta il 13 agosto scorso: “Sono onorato dell’incarico”. Già rettore del Politecnico di Torino dal 2005 al 2011 rettore al Politecnico di Torino, nella scorsa primavera è stato candidato alle primarie del Pd come candidato a sindaco di Torino

4 pensieri su “Francesco Profumo, ministro Istruzione, Università e Ricerca

  1. (Adnkronos)- “Sono onorato dell’incarico conferitomi, che vado ad assumere con umilta’ e spirito di servizio”. Lo afferma il neo ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, Francesco Profumo.

  2. (Ufficio Stampa Miur) “Rivolgo le mie più sincere congratulazioni a Francesco Profumo per la nomina a ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si tratta di una personalità di grande rilievo che ho imparato a conoscere ed apprezzare prima nel ruolo di Rettore del Politecnico di Torino e poi di Presidente del CNR.

    Grazie alla sua esperienza e allo spirito innovatore che lo contraddistingue, sono convinta riuscirà a dare rinnovato impulso al mondo della scuola, dell’università e della ricerca, facendo di questi settori il volano per la crescita del Paese”.

  3. La nomina di Francesco Profumo a ministro dell’Istruzione e della Ricerca “risponde a quel criterio di discontinuità rivendicato dalla Flc Cgil e da tante associazioni”. A dirlo in una nota è Mimmo Pantaleo, segretario generale della sigla di categoria.
    “È una personalità di alto profilo culturale – osserva il sindacalista – che può ridare al sistema della conoscenza pubblica una funzione fondamentale per uscire dalla crisi con maggiore uguaglianza sociale ed una idea di sviluppo basata su fattori qualitativi”.
    “Dopo la devastazione causata dai tagli e dalle controriforme della Gelmini, bisogna tornare a investire su scuola, università, afam e ricerca pubbliche. Attendiamo il programma per una valutazione sul merito delle scelte che concretamente il neo ministro intende attuare. Siamo pronti a dare il nostro contributo per migliorare la qualità del sistema della conoscenza sulla base delle nostre proposte e della rigorosa difesa della nostra autonomia”.
    “La prima condizione per ristabilire un clima costruttivo – conclude Pantaleo – è favorire un ampia partecipazione di tutti i soggetti della rappresentanza alle decisioni, cancellando l’autoritarismo del governo Berlusconi. Bisogna ripartire dal valore del lavoro per costruire il futuro dei settori dell’istruzione e della ricerca. Occorre invertire la tendenza alla privatizzazione perché il sapere è un bene comune che deve garantire alla nuove generazioni la possibilità di realizzare i propri sogni”. (Rassegna.it)

  4. Lo aspetto al varco dei fatti, ora è ancora troppo presto per commentare. Certo c´è del sollievo nel constatare che finalmente una persona con un curriculum di “peso” occupa un posto di tale rilievo (e conseguentemente spero potremo non aspettarci dichiarazioni come queste: http://www.dpmunibo.org/leggere-la-bibbia-a-scuola-fondamentale-per-il-ministro/), ma ho anche poca fiducia in un governo di tecnocrati, che così indipendenti e super partes sono solo nelle illusioni di molti. In realtà Profumo stesso è stato candidato del Pd, quindi ha dei legami politici chiari, con l´aggravante di non essere stato eletto al Parlamento. Ma, per l´appunto, aspettiamo e vediamo che succede.

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