FUGA CERVELLI: PROFUMO, TEMA E’ SCARSO POTERE ATTRAZIONE ITALIA

(AGI/AE) – Bruxelles, 6 dic – “Il tema non è in questo momento il fatto che molti vadano via, ma la nostra incapacità di attrarre” cervelli dall’estero. Così il ministro per l’Istruzione, l’Università e la ricerca, Francesco Profumo, discutendo a Bruxelles della spinosa questione della diaspora dei ricercatori italiani. Per Profumo il problema della fuga dei cervelli italiani non si pone, anche perché “la ricerca ha le pareti mobili” e si sviluppa in rete al di là delle frontiere e della localizzazione dei ricercatori. Fare esperienze all’estero, anzi, “è importante” per il ministro.

La vera questione è quella di attrarre in Italia cervelli stranieri e la ricetta del ministro al riguardo si basa su un piano per dotare il paese di “strumenti, infrastrutture e procedure semplici”. Il ministro ha poi posto l’accento sulle retribuzioni: è impossibile pensare di concorrere “quando offriamo retribuzioni che non sono confrontabili”, ha detto parlando a margine di un consiglio dei ministri Ue della Ricerca a Bruxelles.

Un pensiero su “FUGA CERVELLI: PROFUMO, TEMA E’ SCARSO POTERE ATTRAZIONE ITALIA

  1. Un giorno mi vorrei svegliare in un sogno dove la logica viene impartita prima della dialettica e dove il dire nonsense venga punito con la galera.

    Mi ricordo una lezione di storia delle superiori, dove si rideva del fatto che qualcuno con la scusa del patriottismo, per diminuire il numero dei suoi contestatori illuminati, li metteva in prima linea, in trincea.

    Credevo fosse già insopportabile esercitare una professione che rientrava nell’ambito della dicotomia politica del “largo ai giovani ma alziamo l’età pensionabile”.

    Passi anche il “devono andare all’estero” del Brunetta, al suo esordio dirigista, come se la gente fosse sempre in Erasmus e si divertisse a disgregare il proprio essere.

    Ma questo no, la cantilena del ricercatore estero che non viene in Italia a lavorare perchè non viene pagato, no! Non voglio sentirlo, non tanto perchè oltre ai soldi non c’è (pressapoco) tutto il resto, ma per la beffa!

    Ma come? Dopo che se ne sono andati tutti, aumentiamo lo stipendio e diamo infrastrutture a tutti gli altri?
    Ma che vi abbiamo fatto? Perchè ridiamo alle battute sulla gnocca o perchè sappiamo “di aritmetica”?

    Mi vorrei svegliare in un sogno perchè qua, nella realtà, mi sembra che dormano tutti.

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