I dati sul bosone di Higgs danno ragione ai fisici italiani

Una teoria del 1979 aveva previsto regione in cui si sarebbe trovato

Collisioni fra protoni nell’esperimento Cms dell’Lhc nel quale le linee rosse sono 4 muoni ad alta energia prodotti dalle collisioni. (fonte: Cern)Collisioni fra protoni nell’esperimento Cms dell’Lhc nel quale le linee rosse sono 4 muoni ad alta energia prodotti dalle collisioni. (fonte: Cern)

I dati che localizzano la particella di Dio nella regione compresa fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV) danno ragione alla previsione fatta nel 1979 dai fisici teorici italiani Luciano Maiani, Giorgio Parisi, Roberto Petronzio e Nicola Cabibbo, quest’ultimo scomparso nel 2010.

‘’La teoria – spiega Maiani, che ha seguito il seminario del Cern in collegamento dal Messico, dove vive e lavora attualmente – non fa previsioni sulla massa del bosone di Higgs, ma fissa i limiti inferiori e superiori della regione nella quale andare a cercarla, compresa fra 100 e 200 GeV. Adesso sappiamo che la regione era quella giusta’’… (continua a leggere su ansa.it)

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