Parere 7a Commissione Senato sul decreto di riparto del fondo degli enti di ricerca

Fonte: Senato della Repubblica

SUL PARERE RESO DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 423

Il PRESIDENTE rende noto che, sulla base del mandato conferitogli dalla Commissione lo scorso 22 novembre a redigere un parere con condizioni e osservazioni sul piano di riparto del Fondo per gli enti di ricerca (Atto n. 423), egli ha provveduto ad inoltrare al Governo, tramite la Presidenza del Senato, un parere del seguente tenore:

“La Commissione, esaminato, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, lo schema di decreto ministeriale in titolo,

pur comprendendo le difficoltà connesse al riordino degli enti disposto dal decreto legislativo n. 213 del 2009, di cui stigmatizza peraltro il forte ritardo rispetto alla tempistica prevista, rileva criticamente che il piano di riparto è stato presentato solo il 7 novembre scorso, ad anno di riferimento ormai pressoché concluso.

Esprime indi apprezzamento:

·       per l’ammontare delle risorse stanziate quest’anno a favore del Fondo (pari a 1,794 miliardi di euro), sostanzialmente stabili rispetto al passato (1,642 miliardi nel 2009 e 1,769 miliardi nel 2010), nonostante le difficoltà di bilancio. Manifesta tuttavia rammarico per la mancata disponibilità di risorse ancor più consistenti;

·       per l’incremento dei fondi assegnati per attività internazionali, passati da circa 40 milioni di euro nel 2010 a oltre 56 milioni nel 2011. Si compie così un passo ulteriore verso l’effettiva costituzione dell’European Research Area (ERA);

·        per le attività volte alla realizzazione di complesse infrastrutture di ricerca;

·       per l’avvio quest’anno dell’assegnazione dell’8 per cento del Fondo ai progetti bandiera inseriti nel Programma nazionale della ricerca (PNR) 2011-2013 e ai progetti di particolare interesse, nonché del 7 per cento del Fondo stesso per finalità premiali. Con riferimento ai progetti bandiera, rileva peraltro che spesso essi non si configurano come veri e propri progetti, mancando dell’indicazione puntuale degli obiettivi, dei costi, delle modalità di reperimento delle risorse occorrenti, della tempistica, delle eventuali aree critiche, del personale necessario. Circa i programmi e progetti premiali, prende atto che il decreto recante i relativi criteri di assegnazione è stato emanato solo recentissimamente, sicché il relativo riparto non ha potuto essere inserito nell’atto in titolo. La Commissione attende dunque la sottoposizione alle Camere del relativo atto di riparto per il 2011, esprimendo l’auspicio che dall’anno prossimo esso venga inserito nel complessivo atto di riparto del Fondo.

Manifesta invece rammarico per il mancato riscontro offerto dal Governo alle due condizioni poste dalla Commissione al parere favorevole reso l’anno scorso sull’analogo piano di riparto per il 2010 e consistenti: la prima, nel vincolare il Ministro a definire il riparto delle risorse destinate ai progetti bandiera e a quelli premiali per il 2011 entro il 28 febbraio; la seconda, nel richiedere una adeguata sintesi dei piani triennali di attività (PTA) degli enti, che ne renda più agevole la lettura.

Registra altresì criticamente l’indisponibilità, allo stato, dei PTA 2011-2013 del CNR e dell’ASI.

Sulla base di queste premesse, esprime parere favorevole con le seguenti condizioni:

1.     Occorre che a partire dal prossimo anno, almeno nelle premesse del decreto, le assegnazioni complessive a ciascun ente siano riepilogate per intero, con l’indicazione dei singoli addendi che ne costituiscono il totale (quota percentuale rispetto all’assegnazione dell’anno precedente, quota per attività internazionali, contributi speciali, quota di riequilibrio, progetti bandiera, progetti premiali). Ciascun addendo va inoltre articolato nelle eventuali varie voci componenti. Pur apprezzando lo sforzo informativo rispetto agli anni scorsi, si ritiene infatti che la struttura dello schema di decreto non sia ancora sufficientemente chiara.

2.     Il riparto 2011 delle risorse destinate ai progetti premiali va definito entro il 31 marzo 2012. Si chiede quindi di modificare di conseguenza l’articolo 12.

3.     I progetti bandiera e i progetti di interesse vanno di norma realizzati all’interno degli enti. Nel caso in cui alcune attività di ricerca siano da affidarsi all’esterno per mancanza di competenze specifiche all’interno, è opportuno che ciò avvenga con bandi di concorso.

4.     Si ribadisce per i prossimi anni la condizione n. 2) del parere dello scorso anno, con cui si chiedeva una adeguata sintesi dei PTA degli enti (executive summary) contenente per ciascun ente: le linee principali di ricerca dell’ente; i più importanti progetti afferenti a ciascuna linea, con l’indicazione dei principali risultati conseguiti e degli obiettivi del triennio; il quadro delle collaborazioni internazionali di rilievo; la partecipazione alla costruzione della European Research Area; le infrastrutture di ricerca importanti, tanto in essere che in via di sviluppo; gli investimenti principali proposti per il primo anno del triennio; il numero dei brevetti per invenzione conseguiti nell’anno che precede il primo del programma triennale; gli spin offgenerati nell’anno precedente; il quadro generale delle partecipazioni societarie; l’elenco commentato delle proposte concernenti i progetti premiali per l’assegnazione del 7 per cento del Fondo ordinario; l’elenco commentato dei progetti bandiera; le iniziative di trasferimento tecnologico nonché di formazione esterna all’ente; un’indicazione della spesa amministrativa per la gestione dell’ente.

5.     Conclusa l’attuale fase di riordino degli enti, a partire dal prossimo anno occorre che il piano di riparto del Fondo sia presentato alle Camere per il parere entro il mese di giugno dell’anno di riferimento, dopo che siano stati esaminati e approvati gli aggiornamenti annuali dei PTA.

La Commissione formula altresì le seguenti osservazioni:

a)     Si suggerisce di inserire nelle premesse allo schema di decreto il riferimento alla missione n. 17 del bilancio dello Stato e al relativo programma “Ricerca scientifica e tecnologica di base”, entro cui si colloca il capitolo 7236 che reca la disponibilità del Fondo.

b)     Per il prossimo anno, si invita il Governo a valutare positivamente l’opportunità di un progetto sul clima, volto ad approfondire questa tematica di grande importanza per le implicazioni di politica energetica e ambientale, anche attraverso il coordinamento delle attività già svolte da enti quali il CNR, l’INGV, l’OGS e l’INAF.

c)     A partire dal prossimo anno:

I.          si chiede di rendere omogenea l’indicazione delle assegnazioni all’ASI rispetto a quella degli altri enti;

II.          si sollecita a corredare ogni anno lo schema di riparto con una sintetica valutazione delle principali attività di ciascun ente di ricerca;

III.          si invita a qualificare con precisione le singole azioni oggetto di assegnazione di risorse, evitando di utilizzare indifferentemente il termine “progetto” e distinguendo ad esempio gli studi di fattibilità, le attività di progettazione di massima, le attività di progettazione esecutiva, le attività di realizzazione e le attività di ricerca vera e propria. In particolare si invita a evitare di definire “progetti” mega ambiti di attività;

IV.          si invita il Governo a rendere noto, in occasione dell’annuale piano di riparto del Fondo, l’eventuale finanziamento da parte di altri Paesi di infrastrutture di ricerca italiane”.

Al riguardo, il PRESIDENTE informa peraltro che il Ministro ha firmato proprio ieri l’atto definitivo, nel quale si compiace sia stata recepita la condizione n. 2. All’articolo 12 è stato infatti introdotto il termine del 31 marzo 2012 entro cui dovrà essere emanato il riparto delle risorse 2011 destinate ai progetti premiali.

Prende atto la Commissione.

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