Ricerca: sempre meno finanziamenti pubblici

ROMA. Nel giorno in cui l’Istat annuncia che un italiano su 4 è a rischio povertà, l’istituto nazionale di statistica pubblica anche i dati riguardati la ricerca e lo sviluppo in Italia con numeri preoccupanti per il vertignoso calo dei finanziamenti pubblici. La spesa per ricerca e sviluppo resta ancorata ai dati del 2008, con una incidenza sul Pil pari a 1,26%. Per il 2010 le previsioni indicano un aumento della spesa pari a +,1,7% mentre per il 2011 si attende una dimunuzione della spesa sia delle istituzioni pubbliche sia delle imprese.

SALE IL NUMERO DI RICERCATORI. Nel complesso il numero di addetti alla ricerca nel 2009 è diminuito rispetto al 2008, ma il dato positivo c’è: è aumentato il numero di ricercatori; aumentati del 5,3%.

TRAINA IL NORD-OVEST. A livello regionale è il Nord-ovest a trainare il sistema-Italia con il 35,7% della spesa complessiva nazionale, seguito dal Nord-est (22,6%), dal Centro (24,8%) e dal Mezzogiorno (16,9 %).

IN CALO I FINANZIAMENTI PUBBLICI. Se nel complesso la ricerca regge grazie al settore privato, per il 2011 si attende un vertiginoso calo dei finanziamenti pubblici con conseguenze che potranno essere valutate nei prossimi mesi. Nel corso dell’anno sono calati gli stanziamenti da parte delle amministrazioni centrali, regioni e province autonome; in totale sono stati finanziati 8.891 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto a quella registrata negli anni precedenti.

Questi i dati degli ultimi anni (*dati Istat, nostra elaborazione):

2008 2009 2010 2011
9.941,7 9.778,4 9.548,0 8.890,8

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