Luciano Maiani nuovo presidente commissione “Grandi Rischi”

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, ha firmato nei giorni scorsi, su proposta del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il decreto di nomina dei componenti della Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi.

5 categorie di rischio.
Già a ottobre, si era provveduto alla riorganizzazione di quella che è la struttura di collegamento tra il sistema di protezione civile e la comunità scientifica. Lo scorso autunno, la ”Grandi Rischi”, era stata infatti suddivisa in cinque settori inerenti le singole categorie di rischio del nostro Paese: sismico; vulcanico; meteo-idrologico, idraulico e di frana; chimico, nucleare, industriale e trasporti; ambientale e incendi boschivi.

Ufficio di presidenza.
Composto da 58 membri, l’Organismo nuovamente composto vede nell’Ufficio di presidenza Giuseppe Zamberletti come presidente emerito, Luciano Maiani in qualità di presidente e Mauro Rosi con carica di vicepresidente.

Nuove nomine.
Molti i nuovi nomi: per il settore rischio sismico entrano a far parte della commissione Domenico Giardini, Stefano Aversa, Giuseppina Lavecchia, Gaetano Manfredi, Luciano Marchetti, Caludio Modena, Francesco Mulargia, Rui Pinho, Silvio Seno, Aldo Zollo, Roberto Vinci.
Per il settore rischio vulcanico sono stati chiamati Vincenzo Morra, Lucia Civetta, Massimo Coltorti, Pierfrancesco Dellino, Rosanna De Rosa, Stefano Gresta, Marcello Martini, Domenico Patanè, Maurizio Ripepe, Giulio Zuccaro. Per il settore rischio meteo-idrogeologico, idraulico e di frana, l’organismo accoglie Franco Siccardi, Nicola Casagli, Vincenzo Cuomo, Francesco Maria Guadagno, Fausto Guzzetti, Enio Paris, Luigi Pennetta, Cristina Sabbioni, Giovanni Seminara, Stefano Tibaldi, Pasquale Versace, Guido Visconti. Per il ramo rischio chimico, nucleare, industriale e trasporti sono stati nominati Francesco Russo, Pieralberto Bertazzi, Luciano Bologna, Sergio Di Cave, Maurizio Cumo, Raffaele De Leo, Alessandro Massimo Giannini, Nicola Pirrone, Gigliola Spadoni, Paolo Spinelli. Infine, per il settore del rischio Ambientale e degli incendi boschivi la ‘Grandi rischi’ vede l’entrata di Roberto Caracciolo, Felice Arena, Carlo Blasi, Enrico Bonari, Giovanni Bovio, Piermaria Corona, Giuseppe D’Antonio, Michele di Natale, Francesco Fracassi, Riccardo Minciardi, Giuseppe Scarascia Muignozza, Riccardo Valentini.

Luciano Maiani

Laureatosi a Roma nel 1964, nello stesso anno si sposta all’Università di Firenze collaborando con il gruppo di Raoul Gatto.Nel 1969 vince una borsa post dottorato al Lyman Laboratory di fisica della Harvard University, dove lavorerà fino al 1976. Nel 1970 collabora con i fisici Sheldon Lee Glashow e John Iliopoulos elaborando un’estensione del modello a quark allora in auge, che prevedeva l’esistenza di tre quark (up, down e strange), per tener conto di alcune Anomalie presenti nel Modello Standard Elettrodebole. Il meccanismo, che prende il nome di meccanismo GIM, dalle iniziali dei tre autori, prevedeva l’esistenza di un quarto quark, il quark charm, che sarà in seguito scoperto sperimentalmente nel 1974 presso lo SLAC ed il Brookhaven National Laboratory, conducendo al premio Nobel gli scopritori.

Dal 1976 è professore di Fisica teorica all’Università di Roma La Sapienza. Dal 1993 al 1997 è stato presidente dell’INFN (Istituto Nazionale di fisica Nucleare) e dal 1999 al 2003 è stato il secondo italiano ad essere direttore generale del CERN, dopo Carlo Rubbia. Sotto la guida di Maiani, il CERN ha compiuto una scelta cruciale, quella di passare dalla fisica del “Large Electron-Positron Collider” (LEP con cui si sono ottenuti risultati fondamentali tra 1989 e il 2000) a quella pionieristica del “Large Hadron Collider”, attualmente in funzione.

È socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei ed è membro dell’Albo d’Onore della UNINTESS di Mantova. Luciano Maiani è stato nominato nel 2008 presidente del CNR fino al 2011.

Un pensiero su “Luciano Maiani nuovo presidente commissione “Grandi Rischi”

  1. Questa nomina fa proprio ridere! Cosa c’entra un fisico teorico con i rischi ambientali, idrogeologici etc. (quello nucleare ormai non esiste piu’)?
    L’unico rischio che Maiani si e’ trovato a dover gestire e’ stato quello di fallimento finanziario di LHC, e lo ha fatto molto male, al punto che e’ stato commissariato…

    Che pessimo Governo!

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