Profumo: misure in Consiglio dei Ministri per semplificare finanziamenti della Ricerca

(AGI) Roma – Nel prossimo Consiglio dei ministri, in programma per il prossimo venerdi, il ministro dell’Istruzione, universita’ e ricerca Francesco Profumo presentera’ un pacchetto di misure volte a ‘sburocrattizare’ e semplificare le procedure di finanziamento dei progetti di ricerca. Lo ha annunciato lo stesso ministro nel corso del suo intervento d’apertura al convegno per la presentazione dell’ottavo programma quadro per la ricerca europea, ‘Horizon 2020’.


Sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo 27 gennaio arriverà anche un pacchetto di misure volte a “sburocratizzare” e semplificare le procedure di finanziamento dei progetti di ricerca. Lo annuncia il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo durante la presentazione dell’ottavo programma quadro per la ricerca europea “Horizon 2020″, oggi nella sede del Miur. “Dobbiamo imparare a gestire meglio la ricerca – dice Profumo – dedicando più tempo a essa e meno alla burocrazia”. Per incentivare la ricerca, inoltre, il Miur sta lavorando insieme al ministero dello Sviluppo economico per “facilitare – spiega Profumo – chi riceve buone valutazioni in sede europea senza però accedere ai finanziamenti”.

SOCIAL INNOVATION
La rivoluzione del sistema della ricerca italiano, secondo il ministro, passa per la “social innovation”: l’innovazione declinata in senso sociale, secondo i principi della condivisione delle buone pratiche e della coesione sociale. In Italia, ricorda Profumo, ci sono molti esempi di buone pratiche che però restano casi isolati perchè “non si riesce a trasformarli in progetto paese”. Questo deve dunque essere uno degli obiettivi della ricerca per raggiungere il quale bisogna, prima di tutto, “definire i rapporti tra la comunità scientifica e le istituzioni, sia nazionali sia europee. In secondo luogo – prosegue Profumo – bisogna definire e stabilire le priorità d’intervento e le vocazioni di ciascuna regione”. Un imperativo che nasce dalla necessità di sfruttare meglio i fondi europei e quelli nazionali della ricerca, soprattutto in tempi di crisi come quelli attuali.

IL RUOLO DELLE REGIONI
Dopo aver individuato le proprie vocazioni e priorità le regioni dovranno lavorare alla programmazione delle risorse. Risorse che, sottolinea il titolare del dicastero di viale Trastevere, sono poche e fino a ora sono state spese poco e male. A questo proposito, secondo Profumo, un altro obiettivo che il nostro paese deve porsi e raggiungere, proprio in vista di “Horizon 2020″, è un maggiore accesso ai fondi strutturali europei. Il contributo italiano al Settimo programma quadro, che ammontava a un totale di 50 miliardi di euro, è stato di 8 miliardi, solo la metà circa dei quali, poi, sono stati effettivamente investiti. “Il ministero – conclude Profumo – è impegnato nel rilancio della competitività nazionale nel campo della ricerca anche con l’obiettivo anche di riportare a casa quello che il paese investe in Europa”.

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