Università: che fretta c’è?

La fretta, si sa, non aiuta a fare scelte ponderate e sagge: anzi la fretta induce a fare errori. Nel caso in questione gli errori della fretta potranno influenzare l’organizzazione nazionale dell’università e della ricerca nel nostro paese per qualche lustro. Ci si domanda dunque: che fretta c’è? Andiamo con ordine.

L’Agenzia Nazionale della Valutazione della Ricerca (Anvur), ideata già durante il ministero Mussi ma diventata operativa sotto l’infausto ministero Gelmini, sta procedendo a spron battuto nell’organizzazione della più grande valutazione della qualità della ricerca (Vqr) di questo paese di tutti i tempi. Si dirà: era ora che qualcuno valutasse quei nullafacenti, mafiosi, baroni dei professori universitari e dei loro tirapiedi, i ricercatori. Finalmente!

Però, a pensarci bene ci si può domandare: possibile che Mariastella Gelmini, l’antitesi vivente della parola valutazione, sia stata capace di organizzare una simile operazione?… (continua a leggere su Il Fatto Quotidiano)

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