Incontro del Ministro con i sindacati della Ricerca: comunicato FIR CISL

In data 8 febbraio 2012 ha avuto luogo l’annunciato incontro con il Ministro prof. Profumo.

Il Ministro ha proposto una modalità di lavoro per stabilire un percorso con una cadenza di incontri su temi specifici che investono gli EPR .

Il Ministro, da un punto di vista generale:

  • ha annunciato la distribuzione del FFO 2012 entro il prossimo mese di marzo e, a regime, l’ulteriore anticipazione per una coerente predisposizione dei bilanci di previsione;
  • ha posto l’accento sulla necessità di una nuova programmazione triennale della Ricerca, esprimendo la volontà di costruire con le OOSS un percorso condiviso in tema di Personale, in particolare per i giovani che si affacciano al mondo della Ricerca, sviluppando una specifica programmazione basata su dati certi e su “regole che non illudano le persone”;
  • ha illustrato lo stato dei rapporti della Ricerca nazionale con l’Europa atteso che, a fronte di una contribuzione dell’Italia pari al 15% del fondo dell’VII Programma Quadro, il ritorno in finanziamenti ai progetti è pari a circa l’8%, con una perdita dell’ordine dei 500 M€ annui.
    Peraltro, con il lancio del prossimo Programma Quadro (Horizon 2020) data la mole dei finanziamenti in gioco e a fronte di una contribuzione immutata, se non cambiano le condizioni l’Italia rischia una perdita a 800-850 M€ annui;
  • ha ricordato la situazione in merito ai Fondi Strutturali, che vedono la presenza dell’Italia al 26° posto seguita solo dalla Romania, ed ha definit o prioritarie le seguenti iniziative:
    1. una presenza forte dell’Italia nella fase di trattativa per la definizione delle priorità;
    2. la messa in atto di azioni specifiche nel sistema Ricerca-Università che si configurino come una sorta di  “palestra per allenarsi a competere” nei vari settori, al fine di massimizzare il ritorno economico per l’Italia in  finanziamento di progetti approvati.

La FIR CISL ha evidenziato che il percorso proposto dal Ministro può avere successo se proficuamente  accompagnato da misure a costo zero su due fronti prioritari:
Governance e Personale.
Necessaria è la definizione di un unico punto per la Governance della Ricerca nazionale, al fine di addivenire ad un’organica e funzionale messa a Sistema della Ricerca pubblica extrauniversitaria. Tale azione, a costo zero, consentirebbe tra l’altro:

  1. la razionalizzazione delle risorse e degli interventi, anche nel contesto della programmazione pluriennale della ricerca nazionale;
  2. l’avvio di un ragionamento sugli Enti soppressi al fine di salvaguardarne le peculiarità e le professionalità che rischiano, nel tempo, di essere disperse;

E’ un dato di fatto la frammentazione del “Sistema” degli Enti Pubblici di Ricerca; gli EPR scontano la vigilanza di ben sette differenti Ministeri e reiterati percorsi di riordino attuati in carenza di un progetto complessivo. Tra l’altro, gli interventi normativi che si sono succeduti hanno portato alla soppressione di Enti di ricerca, tra questi ISPESL – unico specifico Ente italiano di ricerca dedicato alla salute e sicurezza sul lavoro – incorporato nell’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro). Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito che l’unico elemento normativo di coesione degli Enti pubblici di Ricerca è rappresentato dal CCNL, che definisce la peculiarità dell’ordinamento del Personale (Ricercatori, Tecnologi, Tecnici e Amministrativi).

D’altra parte le previsioni del decreto legislativo 150/2009, potrebbero mettere in discussione l’esistenza del CCNL Ricerca. Come noto, la questione è stata presentata anche alla Camera dei Deputati dall’On.le Binetti che, con l’approvazione dell’ordine del giorno del 14 settembre 2011, ha impegnato il Governo ha prevedere l’aumento del numero dei comparti di contrattazione. Abbiamo chiesto al Ministro di sostenere normativamente questa posizione.

Sul fronte del Personale, il reclutamento costituisce elemento centrale. Come FIR CISL abbiamo rappresentato la situazione degli EPR che sono ancora in attesa delle autorizzazioni a bandire i concorsi sul turn over degli anni 2009 e 2010 (rispettivamente a valere su 2010 e 2011).
Al Ministro abbiamo altresì segnalato la necessità intervenire normativamente per consentire, nell’ambito delle disponibilità di bilancio dei singoli Enti, di utilizzare al 100% il turn over, attualmente limitato al 20%. Allo stesso tempo abbiamo richiesto di assumere le necessarie iniziative al fine di completare il percorso delle stabilizzazioni di cui alle leggi 296/2006 e 244/2007.
Tali azioni, senza oneri per la finanza pubblica oltre a dare prospettive a tanti precari che operano negli EPR, consentirebbero di non depotenziare le capacità operative e di poter adeguatamente competere anche nell’ottica del recupero, sottoforma di finanziamento di progetti, del contributo versato dall’Italia ai programmi UE. Per la valorizzazione del Personale abbiamo rappresentato come sia necessario utilizzare tutti gli strumenti previsiti dal CCNL Ricerca.

In merito alla “Valutazione” come FIR riteniamo necessario che vengano implementati sistemi che tengano conto della specificità del settore che non può essere considerato alla stregua delle attività di front office. Ribadiamo che le indicazioni fornite dalla CIVIT non possono riguardare l’organizzazione del lavoro ed il personale tutto della ricerca.

Il Ministro prof. Profumo, a conclusione dell’incontro:

  • ha annunciato a breve la nomina dei Presidenti del CNR e dell’AREA Science Park, previa integrazione delle rose dei candidati da parte della Commissione preposta, e a seguire la nomina del Presidente dell’INGV;
  • ha proposto, nel merito della costituzione di una Governance generale della Ricerca, premessa la necessità di una specifica azione di concerto con il Ministro Giarda, un incontro specifico una volta acquisita “la fotografia” degli Enti vigilati o meno dal MIUR;
  • ha espresso la disponibilità ad un incontro con le OO.SS., alla presenza del Ministro Patroni Griffi;
  • ha informato che, stante l’attuale situazione economica per quanto riguarda le risorse finanziarie, occorre predisporre regole che introducano forme di “autonomia responsabile” nella gestione degli Enti.

Roma, 10 febbraio 2012
La Segreteria nazionale

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