Comunicato ANPRI su piano triennale INFN 2012-2014

Comunicato INFN 2-3-2012

Presentato il PianoTriennale 2012-2014

Lo scorso 9 febbraio il MIUR ha chiesto a tutti gli enti di Ricerca di inviare il Piano Triennale 2012-2014 entro il 29 febbraio. L’INFN ha quindi provveduto ad un aggiornamento minimale della parte scientifica del precedente piano triennale, ed a preparare un piano dettagliato delle risorse umane, che ha presentato in anteprima ai sindacati il 22 febbraio. Un simile incontro mancava ormai da tempo (il precedente piano triennale non era stato presentato alle OOSS) ed ha finalmente permesso di valutare le prospettive assunzionali e di carriera nell’Ente nel breve periodo.

E’ bene ricordare che questa pianificazione deve rispettare due vincoli fondamentali:

  1. Le nuove assunzioni ed i passaggi di livello di ricercatori e tecnologi possono essere finanziate solo con il budget ricavato dal turnover degli anni precedenti, in misura del 100% per il 2009 ed in misura del 20% per gli anni successivi.

  2. Lo scorso anno l’INFN, come tutti gli Enti pubblici, ha dovuto comunicare alla Funzione Pubblica la composizione della sua pianta organica articolata anche nei livelli intermedi all’interno dei profili. Variazioni onerose della pianta organica (ovvero che aumentano l’occupazione di livelli più alti a scapito di quelli più bassi) non sono consentite senza preventiva autorizzazione, e di conseguenza il piano triennale può prevedere passaggi di livello solamente se vi sono caselle libere nel livello superiore.

L’INFN ha presentato il computo finale delle risorse disponibili dal turnover 2009, 2010 e 2011, che ammontano in totale a 4,068 milioni di euro. Tali risorse serviranno a finanziare le 71 nuove assunzioni per le quali è già stata chiesta autorizzazione a bandire alla Funzione Pubblica (64 nel 2012 e 7 nel 2013). Al netto di tali assunzioni restano ancora da utilizzare 1,2 milioni: tutte le OOSS hanno chiesto all’Ente di presentare un piano che esaurisca tali risorse.

L’ANPRI ha chiesto in particolare che una quota venga dedicata a ripristinare almeno alcune opportunità di passaggio di livello per ricercatori e tecnologi, azzerate dall’Ente nel 2011, malgrado siano un elemento irrinunciabile della vita professionale, da preservare anche nelle attuali condizioni di scarsità di risorse.

L’ANPRI ha tuttavia ricordato che secondo la recente riforma del pubblico impiego (legge 150/2009) non è più possibile fare selezioni riservate esclusivamente agli interni per posizioni accedibili anche dall’esterno (come sono appunto i livelli I e II dei profili di ricercatore e tecnologo) ma si può prevedere una riserva massima del 50%. Tale norma non è eludibile, perché appunto la legge 150/2009 la mette in relazione addirittura con il principio costituzionale di accesso al pubblico impiego solo per concorso pubblico.

Naturalmente, bandire concorsi esterni per l’accesso al II e I livello richiede una copertura finanziaria molto maggiore (80 keuro per il I livello, contro 17 keuro per il solo passaggio, e 63 keuro per il II livello, contro 12.3 keuro per il solo passaggio). Per questo l’ANPRI ha suggerito di bandire un piccolo numero di posti (1 o 2) per l’accesso esterno ed altrettanti passaggi di livello, ma prevedendo nel bando anche un certo numero di idoneità: nel caso in cui i vincitori dei concorsi aperti all’esterno fossero già dipendenti INFN, il budget risparmiato si potrebbe utilizzare per il passaggio di livello degli idonei interni.

L’ANPRI ritiene che, disponendo al momento di un budget da turnover consistente (grazie al fatto che il 2009 è utilizzabile al 100%), l’INFN possa permettersi di distoglierne una piccola parte dalle nuove assunzioni, per esempio una quota intorno al 10%, investendola nello sviluppo professionale dei suoi ricercatori e tecnologi.

Al termine dell’incontro la delegazione INFN si è impegnata ad elaborare un piano entro due giorni e a renderlo noto ai sindacati prima dell’approvazione in Consiglio Direttivo. Tutte le sigle sindacali presenti hanno chiesto di poter ancora discutere del piano prima della scadenza del 29 febbraio.

Il 24 febbraio il Consiglio Direttivo ha approvato in via definitiva il piano predisposto dalla Giunta, comunicato preventivamente a tutti i sindacati, ma senza alcuna possibilità di ulteriore discussione. Il piano prevede, in aggiunta alle 71 nuove assunzioni già presenti, altri 12 posti da bandire nel 2013 a valere sul turnover 2009-2011, piu’ una tornata di passaggi di livello nel 2013, cosi’ distribuiti:

3 dirigenti di ricerca (2 esterni ed uno interno)

4 primi ricercatori (2 esterni e 2 interni)

4 dirigenti tecnologi (2 esterni e 2 interni)

4 primi tecnologi (2 esterni e 2 interni)

Il numero di posti massimo disponibile nel 2013 nella pianta organica per ciascun livello sarà rispettivamente: 10 DR, 16 primi ric, 5 DT, 10 primi tecnologi. Da questi numeri appare chiaro che l’Ente ha sposato in larga parte la strategia indicata dall’ANPRI, anche se l’introduzione delle idoneità nei concorsi esterni non può certamente essere inclusa nel piano triennale e andrà formalizzata in altra sede. Il costo totale di questa operazione è di 671 keuro, pari a circa il 16.5% del budget da turnover 2009-2011, una quota certamente consistente, ma non lontana dal 10% ipotizzato dall’ANPRI.

L’ANPRI non può dunque che esprimere un giudizio sostanzialmente positivo sul Pianto Triennale proposto, malgrado la mancata discussione sulla sua versione finale, che avrebbe permesso alcuni aggiustamenti importanti, come l’anticipazione al 2012 di tutte le nuove assunzioni a valere sul turnover 2009-11. E’ del resto chiaro come le previsioni per gli anni 2013 e 2014 siano ancora fortemente modificabili nei successivi piani triennali.

L’ANPRI tuttavia sottolinea da un lato l’urgenza di una ridefinizione della pianta organica che offra ancora spazi di carriera a tutto il personale, dall’altro il sostanziale fallimento delle selezioni interne ex art.15 che erano invece diventate strumento essenziale per lo sviluppo professionale di ricercatori e tecnologi.

L’ANPRI sollecita quindi il presidente dell’INFN e tutti i presidenti degli Enti di Ricerca ad attivarsi con i ministeri competenti per ottenere il riconoscimento della peculiarità del settore ricerca e l’individuazione di nuovi meccanismi concorsuali che permettano di fornire con continuità adeguate opportunità di carriera a tutte le figure professionali che in esso operano.

Il responsabile ANPRI per l’INFN

Antonio Passeri

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