Paolini: come ci somiglia il Seicento di Galileo

Lo spettacolo stasera su La7 dai laboratori del Gran Sasso «La cultura si è così rimpicciolita che non conviene farla»

ADRIANA MARMIROLI
GRAN SASSO

Dopo l’ex manicomio Paolo Pini (Ausmerzen), dopo lo spazio container del porto di Taranto (Miserabili) e l’ex cava Arcari (Il sergente) per la sua prossima diretta tv Marco Paolini ha scelto le viscere della terra, i tunnel e i macchinari del laboratorio sotterraneo dell’Istituto di Fisica Nucleare del Gran Sasso. A 1400 m dalla superficie, porte di metallo che ti si aprono davanti per entrare in una specie di antinferno di una fantascientifica Divina Commedia: lasciate ogni speranza o voi che entrate… (continua a leggere su La Stampa)

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