Non di solo CERN vive la fisica

Servono anche acceleratori complementari

Aldo Antognini in laboratorio. (Cortesia: PSI) 

 Ma l’acceleratore super-ultra-potente non era quello del CERN, a Ginevra ? Quello enorme… quello che neanche gli Americani… eh? Ma allora com’è che poi le grandi scoperte arrivano da tutt’altra parte? Per esempio, il raggio del protone. Ne abbiamo parlato il 10 luglio scorso: la misura è stata corretta di 0,00000000000003 millimetri da un esperimento presso il Paul Scherrer Institut, nel Canton Argovia. Al quale ha partecipato anche un fisico mesolcinese, che sul problema lavora da dieci anni… (continua a leggere sul Corriere del Ticino)

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