Conflitti all’Opera

OggiScienza

JEKYLL – Con un asciutto comunicato stampa, l’INFN ha posto fine alla questione dei neutrini superluminari. In modo elegante, Opera viene nominato assieme a BOREXINO, ICARUS, LVD come uno degli esperimenti che ha permesso di “controllare” la velocità delle particelle.

Personalmente, nella lunga e contorta vicenda mediatica di Opera, una delle cose che più mi ha colpito (tra tunnel gelminiani, fisici in odore di Nobel, conferme, smentite, manuali di fisica da riscivere e presunte vendette di Einstein)  sono state le dichiarazioni di Yves Declais, spokesperson dell’esperimento dal 2002 al 2008. Quando ormai, anche se non c’era ancora la conferma ufficiale, si era capito che la scoperta dei neutrini più veloci della luce era una bufala, Declais aveva dichiarato al Newsblog di Nature che “ci sono divisioni culturali tra italiani e nord europei, e molti conflitti personali che rendono difficile  una discussione scientifica pacifica”.

Insomma, se  di solito nell’immaginario collettivo…

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