Il gran giorno di Higgs

I dati degli esperimenti CMS e ATLAS, presentati oggi a Ginevra, parlano di una nuova particella compatibile con il bosone di Higgs. E’ il coronamento di oltre venti anni di lavoro e ricerca, in buona parte italiani. Ma sulla nuova particella resta ancora molto da capire.

04/07/2012 15:38

Fabiola Gianotti, Rolf Heuer del CERN e Joe Incandela durante il seminario di Ginevra (EPA/DENIS BALIBOUSE /POOL)

Quando è arrivata alla slide in cui compariva per la prima volta la fatidica cifra “5 sigma” (il livello di confidenza statistica che permette ai fisici di parlare di una scoperta, e non solo di un’evidenza interessante), Fabiola Gianotti ha dovuto fermarsi, coperta da un applauso scrosciante che sembrava non finire più. Poi ha chiesto al pubblico di avere ancora un po’ di pazienza, “be patient”, prima di festeggiare, e ha finito di illustrare i dati raccolti nel 2012 da ATLAS, uno dei due esperimenti sull’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) che cercano il bosone di Higgs, la particella fondamentale per completare il modello standard della fisica. Prima di lei John Incandela, spokesperson dell’altro esperimento CMS, aveva fatto lo stesso per i propri dati, anch’egli salutato da un lungo applauso, perché i risultati erano altrettanto confortanti… (continua a leggere su Media INAF)

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