Il Presidente INFN scrive al Presidente Napolitano

15:24 09 LUG 2012

(AGI) – Roma, 9 lug. – I tagli previsti dalla spending review sull’Istituto nazionale di Fisica nucleare, fresco di elogi e riconoscimenti per aver concorso alla scoperta del Bosone di Higgs, rischiano di avere “effetti devastanti” sulla ricerca.

E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Infn, Fernando Ferroni, che ha scritto una lettera in proposito al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Mi rivolgo a Lei – scrive Ferroni – perche’ ci ha dato l’enorme gioia di inviare ai fisici italiani del CERN un plauso per il successo nella ricerca del bosone di Higgs. Nel Suo messaggio Lei sottolineava il rilievo internazionale della fisica italiana e il suo prestigio nel mondo. Mi permetto di aggiungere che proprio questo prestigio ha fatto si’ che commesse per centinaia di milioni di euro siano arrivate alle Pmi italiane ad alta tecnologia nel corso della costruzione dell’acceleratore di particelle di Ginevra“.

Ora – prosegue la lettera – con una scelta non discussa ne’ preannunciata nel decreto sulla Spending Review, non solo il prestigio, ma la capacita’ stessa di stare al passo con la ricerca internazionale in fisica e di avere un futuro per la fisica italiana, vengono gravemente compromessi. Il taglio previsto per gli enti di ricerca grava infatti in modo particolare sull’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che si trova a rinunciare da solo alla stessa cifra – o quasi – di quel che tutti gli altri enti di ricerca messi assieme debbono subire in termini di riduzione del contributo statale. Non troviamo coerenza logica in questo taglio e non vediamo come esso si coniughi con il tentativo, che pure il Governo fa, per non attuare tagli lineari ma valorizzare le parti produttive della spesa pubblica“.

Con questo provvedimento, sottolinea Ferroni, “si penalizza la qualita’ e l’eccellenza, distruggendo la nostra possibilita’, come Paese, di partecipare ai grandi progetti internazionali di ricerca e di ottenerne, come nel caso del CERN di Ginevra, la leadership. Ricostruire questa posizione costata decenni di lavoro e di visione strategica potrebbe essere impossibile per il Paese nel medio-lungo periodo. Se l’Italia vuole uscire dalla crisi con una visione di lungo periodo, la scienza non puo’ essere letta esclusivamente come un problema contabile. Anche perche’ le risorse tagliate sono, in termini assoluti, molto piccole, ma in termini di possibilita’ di operare, devastanti“.

6 pensieri su “Il Presidente INFN scrive al Presidente Napolitano

  1. L’impatto dei tagli all’INFN sul tessuto economico.

    Qualcuno si è preso la briga di valutare l’impatto di questi tagli sulle varie aziende Italiane che in un modo o nell’altro hanno beneficiato dei servizi, delle idee, dell’ R&D che è stato svolto o è iniziato in ambito INFN?

  2. Purtroppo il periodo è estremamente negativo e si deve chiedere a tutti di fare delle rinunce per il bene comune, non si possono solo aumentare le tasse bisogna provare a ridurre le spese. Certo la tempistica è pessima ma comunque erano tagli che onestamente tutti si potevano aspettare. Mi rendo conto che questo potrebbe avere impatti negativi sul rispetto degli impegni presi con i partner internazionali ma comunque tutto passa in secondo piano rispetto alla necessità di risanare i conti dello stato.

    • Comprensibile commento, ma vorrei una proporre una riflessione: quale e’ la soglia per cui convenga tagliare?
      Nel senso: conviene tagliare oggi X se nei prossimi 10 anni questo X rende N volte X? Se la risposta e’ si’ qualunque sia il valore di N, vuol dire che siamo messi talmente male che il nostro orizzonte temporale e’ pagare gli stipendi del mese prossimo, e non guardare piu’ in la’. Speravo di non essere a questo punto, ma magari e’ tristemente cosi’….

  3. Pensavo fossero più bravi…..si ho creduto che fossero capaci di immaginare un modo diverso ma sono solo parole, siamo caduti nella trappola del marketing con la parola spending review ed invece sono solo tagli come quando non hai più un soldo non puoi fare filosofia o prendere scelte razionali puoi solo tagliare il necessario.
    Difficile pensare che non siano consapevoli dell’impatto, che non sappiano che cosi non tagliano spesa pubblica ma avvitano il paese in una spirale. Io ricercatore non ci sto a farmi catalogare come inutile per i progetti le attività che ho portato e diretto nel mio Ente. Per i soldi europei che ho competitivamente portato speso e rendicontato per l’ente per il quale lavoro. Negli ultimi 5 anni ci sono stati solo tagli solo blocchi del turnover e adesso senza ancora la spending review siamo scesi di oltre il 10% di unità di personale ed oltre 100 giovani attendono che vengano assunti ma tutto è bloccato .
    Nessuno sa inoltre che nel frattempo sono stati tolti tanti benefici accessori che ci rendevano “ricchi”, Adesso non possiamo più usare le nostre auto ma non ci sono wquasi più nenache auto di servizio e come li segui i progetti come ti muovi.

    Tante troppe cose potremmo dire, la prima e forse l’unica che possono ascoltare è questa, noi siamo in grado di portare soldi attività, prestigio al paese le ricadute delle nostre attività possono essere misurate.. Sottoponeteci a valutazione togliete i mille lacciuoli che ci impongono di comprare una penna con le stesse procedure necessarie un calcolatore ad alte prestazioni…..liberate le nostre energie e quelle deii giovani che si affacciano a questo mondo ma trovano solo porte chiuse.

  4. in questo momento in cui ci sembra di avere il dovere, se non la necessita’, di giustificare “quanto costiamo” in base a ricadute industriali e ritorni alla ricerca come impresa misurata in prodotti, raccomando la lettura dell’editoriale appena apparso sull’Economist, un giornale che “piu’ impresa di cosi’ non si puo'”
    http://www.economist.com/node/21558254
    confesso di essere rimasto incantato, nel leggere una cosa cosi’ chiara e bella in cui si celebra e riconosce il nostro lavoro per quello che e’ : una grande avventura intellettuale. E non hanno remore a scrivere che l’Higgs vale tutti i soldi spesi.
    Ma in fondo, perche’ no….
    “nati non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”

    La tabella di tagli della spending review non ha una base ragionata, non si puo’ discuterla in modo razionale, solo subirla e cercare di modificarla, bravi i nostri Presidenti di CNR,INFN,INAF.. auguri ! Ma comunque vada, non potremo e non dovremo arrenderci, la scienze deve andare avanti e l’INFN deve tenere alta la tensione intellettuale e rimanere sulla soglia della conoscenza piu’ avazata, anche azzoppato, anche dimezzato, ma sempre pronto a riportare al nostro paese non una macchinario in piu’ o in meno per l’industria, ma una cultura, un esempio, un insegnamento costante di cosa vuol dire collaborare, ricercare, inventare, essere al top e anche competere, non con cattiveria non per sopraffarre, ma per stimolarsi e verificarsi. Ai contribuenti (parola non piu’ di moda, non so perche’, altrove tax payer non e’ un offesa) non possiamo dire “vi restituiremo i soldi con gli interessi” ma “vi aiuteremo ad essere migliori”. Noi fisici delle particelle siamo bravi, intelligenti,motivati, razionali, colti e tutto quanto, siamo alla pari con i migliori del mondo, quello che offriamo all’Italia e’ che di fronte ai progressi della conoscenza l’Italia puo’ dire “c’ero anch’io” e che noi non siamo i filosofi nella torre d’avorio, ma riportiamo nelle universita’ e nel sociale quotidiano le nostre competenze.

    certo.. dimezzati e’ una cosa, azzerati e’ un’altra !

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