Comunicato unitario su precariato INFN – 28 settembre 2012

COME LASCIARSI SFUGGIRE ANCORA UNA VOLTA 

LA POSSIBILITA’ DI ASSUMERE 60 PERSONE (anzi, 59) 

L’incontro di trattativa di venerdì 28 settembre sul tema delle assunzioni e della spending review, data l’estrema gravità di quanto sta accadendo nel nostro Ente, ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione di precari, che sono anche intervenuti al Direttivo in corso per incontrare il Presidente Ferroni. A fronte delle scadenze oramai molto vicine (31 ottobre per ridurre la pianta organica TA del 10% e 31 dicembre per assumere le 60 posizioni autorizzate dal DPCM del 27 luglio) le richieste dei sindacati sono state molto precise:

1) Far scorrere le graduatorie del concorso Mussi (6 posti da ricercatore)

2) Utilizzare le liste delle stabilizzazioni (16 posti da tecnologo + 6 da tecnico)

3) Fare un accordo in deroga per prolungare i TD in scadenza senza dover rifare un concorso.

L’INFN, in nome di quell’autonomia che (giustamente) chiede di avere nelle politiche scientifiche e del personale, può decidere di utilizzare tutte le graduatorie disponibili, nel pieno rispetto di tutte le normative in vigore. 

Può anche non farlo. 

E infatti le risposte sono state: 

1) NO allo scorrimento delle graduatorie Mussi: Si sceglie di non percorrere questa strada, perché “il concorso Mussi è stato fatto due anni fa ed oggi le politiche scientifiche dell’Ente sono cambiate”. Vorremmo però capire perché, secondo l’INFN, a distanza di soli due anni degli idonei a rigorosissimi concorsi per ricercatore non dovrebbero più essere in grado di perseguire le (sia pur mutate) linee scientifiche dell’Ente.

2) NO all’utilizzo delle liste delle stabilizzazioni : Il primo motivo addotto dall’Ente è che un funzionario del Dipartimento della Funzione Pubblica ha dichiarato che le stabilizzazioni sono finite. Peccato che il decreto legge 216/2011 dica il contrario. E l’INFN conosce bene la differenza tra una legge ed il parere, solo verbale, di un funzionario. E infatti alla fine la delegazione dell’Ente ha chiaramente ammesso che la motivazione della scelta è politica: l’Ente rifiuta il concetto di stabilizzazione, e ritiene che accettarlo equivarrebbe ad avallare la possibilità di accedere a posti a tempo indeterminato senza aver vinto un regolare concorso. Questo pregiudizio è prima di tutto ingiusto nei confronti di quei 21 precari che si sono visti riconoscere dalla legge il diritto alla stabilizzazione, avendo superato comunque una selezione (per non parlare delle precedenti idoneità a concorsi ottenute da molti di loro) e avendo lavorato per diversi anni nell’Ente, spesso assicurando il funzionamento di strutture importanti. Aggiungiamo che questo pregiudizio è ingiusto anche verso i sindacati che non sono certo qui a chiedere l’assunzione di emeriti sconosciuti opportunisti senza titoli. Ma soprattutto questo pregiudizio è miope, perché per un puntiglio si rifiuta di cogliere l’occasione per assumere personale di alta qualificazione, sfruttando al tempo stesso le risorse del turnover 2009 e chiudendo per sempre il problema delle stabilizzazioni.

3) NO all’accordo in deroga per il prolungamento dei contratti: Mentre questa strada viene perseguita da altri EPR, l’INFN vuole ancora una volta distinguersi, dichiarando di sentirsi “maggiormente tutelato” nel bandire nuovi concorsi per mantenere i contratti TD in scadenza al 31 dicembre. Anche qui è apparso chiaramente che la motivazione è politica: mentre a voce si dice di voler garantire il prolungamento di tutti i contratti, il vero obiettivo dell’Ente è quello di poter sempre decidere caso per caso. E anche qui la scelta dell’Ente risulta miope: per il solito puntiglio politico si rinuncia a dotarsi di uno strumento che permetterebbe , in caso di necessità, di prolungare i contratti TD di personale con almeno 5 anni di esperienza lavorativa in questo Ente (quando non 8 o 10), spesso impiegato in ruoli chiave. Senza contare che un simile accordo potrebbe comunque fissare poche semplici regole che permettano all’Ente di esercitare il proprio controllo sulla qualità del lavoro svolto da questo personale.

Cosa farà allora l’INFN? 

Per ora ha chiesto nuovamente l’autorizzazione a bandire i 60 (59) posti. Di fatto una simile scelta non sarebbe nemmeno in contrasto con la strategia proposta dai sindacati: nulla vieta che, dopo aver fatto le assunzioni possibili oggi, l’Ente bandisca altri posti per saturare il budget disponibile. Ma si tratta comunque di una scommessa, perché questa autorizzazione è stata già chiesta lo scorso febbraio, e la stiamo ancora aspettando. Però la dirigenza confida nel fatto che “stavolta arriverà”.

E se invece non arriva entro il 31 dicembre? O meglio, se non arriva con sufficiente anticipo da permettere all’Ente di fare i concorsi ed assumere i vincitori PRIMA del 31 dicembre ?

Confidano nel fatto che ci sarà una proroga.

Quindi, secondo loro… aspettiamo (rischiando di perdere tutto). 

Ma poi viene fuori che “se vedremo che la proroga non arriva…” l’Ente potrebbe anche considerare seriamente l’assunzione di 6 idonei al “concorso Mussi”. Quindi l’Ente è ben conscio di quello che rischia e che le proposte dei sindacati sono del tutto ragionevoli!

A fronte di questa totale chiusura il tavolo di trattativa si è spostato in Direttivo dove è stato chiesto un confronto con il Presidente per un intervento rapido sugli argomenti in questione. La posizione del Presidente è stata quella di confermare quanto emerso nel tavolo di trattativa.

Ribadiamo che, a norma di legge, l’INFN può e deve assumersi la responsabilità di fare delle scelte che siano prima di tutto a garanzia dei posti di lavoro.

Chiederemo un nuovo incontro al Presidente dell’INFN. E’ impensabile e offensivo nei confronti dei precari che il Presidente dell’INFN non segua in prima persona questa vicenda, in cui l’Ente sta facendo una pericolosa scommessa che potrebbe costare la perdita dell’intero budget assunzionale derivante dai pensionamenti del 2009 e del 2010, stroncando così le già magre prospettive dei suoi numerosi precari. L’INFN ha il dovere di continuare la discussione per evitare un simile disastro. Continueremo la battaglia per la difesa delle assunzioni che sono state autorizzate e, se sarà necessario, continueremo a intervenire ai Consigli direttivi interrompendone i lavori con il personale precario che rischia il posto di lavoro.

 FLC CGIL FIR CISL UIL RUA ANPRI
Ernesto Filoni Giuseppe Carinci Alberto Cecchinelli Antonio Passeri

P.S. La buona notizia è che 1 (una) persona è stata assunta.

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