Legge di stabilità: altri tagli per gli statali

Il Presidente del Consiglio, sen. prof. Mario Monti

Ci sono quasi 10 miliardi di interventi, finanziati con tagli alla spesa pubblica, nella edizione 2013 della legge di stabilità che domani sarà all’esame del Consiglio dei ministri. La legge che ha sostituito ormai da qualche anno la vecchia Finanziaria ha sostanzialmente solo il compito di fissare i saldi di finanza pubblica.

Il primo obiettivo è scongiurare l’aumento dell’Iva e, oltre a misure su Sanità, Ministeri e Regioni, arriva – ancora una volta – una medicina amara per i dipendenti pubblici.

Il blocco dei contratti è infatti confermato anche per l’anno 2014. Ma le cattive notizie non finiscono qui: oltre a non godere di rinnovi i dipendenti delle pubbliche amministrazioni dovranno rinunciare a qualsiasi aumento contrattuale pregresso e per gli anni 2013 e 2014 anche all’indennità di vacanza contrattuale, ossia al parziale recupero dell’inflazione. E scatta per loro una stretta sulla legge 104, ossia i permessi per l’assistenza a parenti malati o disabili: salvo il caso in cui riguardino il dipendente stesso, i figli o il coniuge, saranno retribuiti solo al 50 per cento.

5 pensieri su “Legge di stabilità: altri tagli per gli statali

  1. A governare così non occorrevano tecnici iperlaureati, ma un semplice ragioniere, a tagliare e togliere i servizi son tutti buoni,
    tagliate tutti i “Fiorito” d’Italia, e ce ne sono…

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