Fusione fredda, (non) ci risiamo

Un’équipe italiana ha sconfessato i calcoli di tre studi in cui si dimostrava che, sotto certe condizioni, fosse possibile innescare un processo di fusione a basse temperature

15 ottobre 2012 di Sandro Iannaccone

Un nuovo capitolo nel romanzo senza fine della fusione fredda. Dopo la cella elettrolitica di Pons e Fleischmann e l’ E-Cat di Rossi e Foccardi, che hanno scatenato una serie di aspre polemiche da parte di scettici, possibilisti e complottisti, oggi la questione della cosiddetta energia pulita torna sul tavolo a causa di un lavoro pubblicato su arXiv da sei fisici dell’ Infn, delle Università di Roma e dell’Aquila e della Fondazione Tera… continua su Wired

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