[Reblog]: Processo dell’Aquila: perché credo che non ci sia niente da festeggiare

Il titolo esatto di questo post dovrebbe essere perché sono ventiquattro ore che provo una terribile vergogna per il mio paese, per i miei colleghi, per quello che sento dire. Vergogna mista a un terribile senso di impotenza. È una sentenza umiliante per tutti gli italiani, eppure vedo gente festeggiare. Mentre la mia minoranza d’elezione, quella dei giornalisti scientifici, si indigna e si affanna a precisare. E non serve a niente, a niente. Ho la sensazione, sempre di più, di vivere in un paese fermo al Medioevo: irrazionalità, furia degli elementi, forconi e falò. Il mondo, lo sapete il mondo? Il mondo ci ride dietro. Che vergogna. Che vergogna.Ma sarebbe troppo lungo…

continua sul blog di Silvia Bencivelli

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