Nature: la scienza in Italia è un «sistema chiuso»

01/11/2012

Scienziati in fuga
Scienziati in fuga

Per la prestigiosa rivista scientifica internazionale, è straniero solo il 3% degli scienziati che lavorano in Italia. I nostri ricercatori, specie quelli meridionali, sono dappertutto nel mondo. E sono quasi tutti concordi: «Indietro non si torna»

Partono i bastimenti, ancora oggi, per i ricercatori italiani, e soprattutto per quelli meridionali. “Nature” ha pubblicato di recente la mappa della mobilità scientifica internazionale. Nell’indagine condotta dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale, l’Italia (prevedibilmente) si conferma Paese di cervelli che emigrano. I numeri offerti da Nature non sono trascurabili per un’analisi di un Mezzogiorno che troppo spesso, purtroppo, più che camminare incespica e arranca. E’ infatti dalle regioni del Sud che arriva una parte consistente di questa forza lavoro molto qualificata, però sempre con un trolley e una carta di imbarco a portata di mano: persone formate in parte a spese del nostro Stato, ma i cui risultati vengono raccolti altrove…

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