Pubblica Amministrazione: in arrivo il DPCM sugli esuberi

martedì 30 ottobre 2012

Entro i primi giorni di novembre il governo presenterà i primi provvedimenti sugli esuberi dei dipendenti pubblici. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi a margine di un seminario a Roma.

Tra il 31 ottobre e i primi di novembre noi avremo i primi Dpcm che riguarderanno quasi tutti i ministeri, salvo che il ministero degli Esteri e dell’Interno, per i quali c’è un termine diverso, e ancora per gli enti di ricerca e quelli previdenziali, visto che su questi ultimi abbiamo i problemi maggiori“.

Secondo il ministro quindi la scadenza del 31 ottobre sarà rispettata anche se “potrebbe slittare di qualche giorno, subito dopo le vacanze, però – ha concluso – già per dopodomani dovrei esser in grado di informare il Consiglio dei ministri su questi dati” che pervengono dalle singole amministrazioni pubbliche.

Fp Cgil, governo ci convochi subito

Dopo il Consiglio dei ministri ci aspettiamo una convocazione urgente del ministro Patroni Griffi, perché sarebbe inaccettabile che i tanto attesi Dpcm sugli esuberi nella pubblica amministrazione venissero approvati come se si trattasse di ordinaria amministrazione, e non di un delicato argomento come l’occupazione di decine di migliaia di persone”. Così Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil, e Benedetto Attili, segretario generale della Uil pa, commentano le dichiarazioni del ministro della Funzione pubblica, secondo cui già nel prossimo Cdm potrebbero essere esposti i dati riguardanti i ministeri e nei primi giorni di novembre presi i primi provvedimenti.

Apprendere tramite le agenzie di stampa quello che, invece, dovrebbe essere oggetto di confronto tra governo e parti sociali, è francamente intollerabile. Il ministro Patroni Griffi sta scientemente isolando le organizzazioni sindacali, dimostrando una scarsa attitudine alla democrazia e poco rispetto per quelle persone che rischiano il posto, troppo spesso indicate come numeri e sbattute sui giornali in un clima di totale incertezza. Ci convochi urgentemente per un vero confronto, visto che l’ultimo incontro è stato un goffo tentativo, mal riuscito, di oscurare il nostro sciopero nazionale, effettuato il 28 settembre”, concludono i due dirigenti sindacali.

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